Parma, la banda larga raggiunge le montagne

Presentato nel capoluogo emiliano un accordo fra Provincia, Enìa e Regione per un sistema di comunicazione wireless per ridurre il digital divide e favorire lo sviluppo dei territori montani

Parma - Un sistema di comunicazione basato su ponti radio per portare la banda larga dalla dorsale ai comuni montani, partendo dai punti di presenza più vicini della rete Lepida nella provincia di Parma. È l'obiettivo del progetto presentato nel capoluogo emiliano da Regione Emilia-Romagna, Provincia di Parma e dalle due Comunità montane dell'Appennino parmense.

Nei comuni raggiunti saranno realizzate tratte di rete di distribuzione/accesso, sempre con tecnologia radio, per la distribuzione di servizi a banda larga alle Pubbliche Amministrazioni. Parallelamente verrà realizzata una rete separata da destinare alla distribuzione di servizi commerciali per i cittadini e imprese, che utilizzerà le stesse infrastrutture civili, in pratica il normale doppino telefonico.

Il progetto - si legge nella nota diffusa dalla Provincia di Parma - rientra nel Piano telematico regionale dell'Emilia-Romagna, che ha come principale obiettivo quello di dotare il territorio regionale di infrastrutture telematiche a vantaggio della PA, ma anche favorire e stimolare l'offerta di mercato per privati ed imprese.
"Oggi si compie un passo importantissimo, che apre una nuova strada per lo sviluppo della nostra montagna - ha dichiarato il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli - Grazie all'intesa di oggi, entro il 2007, saranno raggiunti dalla connessione a banda larga tutti i Comuni capoluogo del nostro Appennino e 25 frazioni di alto interesse economico e turistico, che significa i due terzi delle imprese dei territori montani e il 60% della popolazione. Il progetto si concluderà entro il 2009 con una copertura pari al 95% del territorio. Dopo questo intervento, abbiamo in programma investimenti per promuovere a livello nazionale le aree montane della nostra provincia che, grazie alle nuove infrastrutture telematiche, potranno offrire servizi avanzati per le imprese e per nuovi insediamenti".

"Quello di oggi è un accordo pilota per due motivi - ha detto Duccio Campagnoli, assessore regionale alle Attività Produttive e Piano telematico - si tratta di una sperimentazione avanzata che fa ricorso a tecnologie innovative che sfruttano i ponti radio senza l'utilizzo di cavi. È poi il primo accordo che realizza concretamente uno degli obiettivi principali del Piano telematico regionale: superare il digital divide per le aree periferiche della regione. Di questo va dato atto alla Provincia di Parma, che ha realizzato secondo i tempi previsti l'accordo di programma sottoscritto lo scorso anno, ma anche alle Comunità montane che con lungimiranza e intelligenza hanno aderito con risorse proprie a questo progetto".

L'investimento del progetto, per la parte pubblica, è di 530 mila euro, di cui 250 mila a carico della Regione, 200 mila della Provincia, 50 mila dalla Comunità Montana Ovest e 30 mila della Comunità montana Est. La società incaricata di realizzare tecnicamente gli interventi è la multiutility Enìa, che opera nei territori di Parma, Reggio Emilia e Piacenza e che investirà ulteriori 400 mila euro circa per portare i servizi di connettività a cittadini e imprese. Il protocollo d'intesa servirà a permettere a quei territori di recuperare un ritardo storico, dovuto per lo più alla carenza di infrastrutture viarie, attraverso la dotazione di una "strada" tecnologica.
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