UK, conservare l'email per i posteri

British Library, con sponsorship Microsoft, raccoglierà un milione di email inoltrate dai cittadini, per tracciare un affresco della comunicazione in rete del Regno Unito

Londra - Sono ormai remoti i tempi in cui le storie d'amore si dispiegavano con la complicità delle poste: l'email è un mezzo di comunicazione tanto universale quanto volatile. Per questo motivo British Library, già lo aveva preventivato negli scorsi anni, intende testimoniare l'evolvere di questo medium digitale, organizzando un e-epistolario nazionale, documentando uno spaccato della vita del paese, dipinto attraverso la corrispondenza scambiata in Rete.

Microsoft, con l'intento di pubblicizzare il rinnovato servizio Windows Live Hotmail, si è affiancata alla biblioteca londinese nel lancio della campagna Email Britain, invitando i netizen del Regno Unito ad inoltrare ad un indirizzo email le perle che costellano la propria casella di posta elettronica.

La raccolta delle email più significative selezionate dall'utenza terminerà alla fine di maggio e sarà gestita e scremata da Microsoft, partner di British Library in occasione di altre iniziative di digitalizzazione, per trasformare in bit documenti cartacei. L'e-epistolario di British Library andrà ad aggiungersi ai 150 milioni di testi, stampe, manoscritti posseduti dalla biblioteca, magari affiancandosi alla corrispondenza di Jane Austen o al "De Profundis" di Oscar Wilde.
"Le email hanno sostituito le forme di comunicazione tradizionali come lettere e promemoria", chiosa John Tuck, che presiede alla collezione nazionale della British Library: "Nell'era digitale l'email è diventata uno strumento fondamentale della nostra vita quotidiana. Email Britain ci permetterà di archiviare una panoramica delle nostre comunicazioni via email, di grande valore per le ricerche future".

Dalla goliardia sul posto di lavoro alle più ardenti e personali dichiarazioni d'amore; dalle stressanti missive, determinanti per la vita professionale del destinatario, ai racconti degli amici lontani, capaci di cementare le relazioni sociali, per giungere fino allo spam più spudorato. L'archivio della British Library si propone di tracciare e documentare l'evoluzione degli atteggiamenti nel modo di comunicare dei netizen britannici attraverso l'email, strumento effimero per natura tanto quanto, talvolta, nei contenuti che veicola.

Il tentativo di Microsoft e British Library, da ricondurre alla sua esplicita natura promozionale, sembra esprimere un pressante desiderio di conservare le tracce volatili che si intessono in Rete, per consegnarle alla memoria ed offrirle allo studio. Un tentativo ravvisabile in iniziative di lunga data quali Internet Archive, con la sua macchina del tempo online; un tentativo con cui anche la legge italiana si dibatte confusa da anni, tra ambiguità e rinvii.

Gaia Bottà