No, i laptop a scuola non servono

Ne sono convinti i presidi di diversi istituti americani che, dopo aver diffuso portatili e connettività Internet, ora ci ripensano. Anni di sperimentazione, dicono, dimostrano che quei computer non servono

New York - È il sogno di molti presidi italiani: avere le risorse per dotare i propri studenti di computer e accesso alla rete. Ed è invece un problema per alcune scuole americane che, dopo aver diffuso laptop e Internet, ora ci stanno ripensando.

Il New York Times dedica un lungo articolo alla questione, prendendo ad esempio il distretto scolastico Liverpool Central (Syracuse), che intende togliere i laptop agli alunni a partire dal prossimo autunno. L'esempio è interessante: quel distretto nello stato di New York è stato tra i primissimi a lanciare questo genere di iniziative, più di sette anni fa.

Il motivo è presto detto: secondo i responsabili degli istituti interessati, a molti anni dall'introduzione dei primi laptop che le scuole forniscono agli studenti, il loro rendimento scolastico non ha dato segni di miglioramento.
Studenti americani con i computer portatili a scuolaE le altre ragioni per una simile retromarcia le sintetizza Smart Mobs: "I ragazzi giocano con i computer, alcuni insegnanti non riescono ad adattarsi alla nuova situazione, i laptop non danno agli alunni la possibilità di fare gli esami e hanno spesso bisogno di riparazioni". Con la conseguenza che i costi, al confronto dei libri scolastici (che negli States sono forniti dalle scuole), sono esorbitanti.

"Gli insegnanti - chiosa il presidente del distretto - ci dicono che quando c'è un rapporto uno-ad-uno tra lo studente e il laptop, il computer si mette di traverso. Rappresenta una distrazione nel processo formativo".

L'autorevole quotidiano newyorkese riporta poi altri studi condotti in questi anni in diverse zone degli Stati Uniti, rapporti dai quali emerge lo scarso impatto del computing sulla formazione, al punto che sono ormai diversi gli istituti che hanno eliminato i portatili per gli studenti. Il che non significa, evidentemente, cancellare i laboratori di informatica o l'accesso ad Internet da postazioni fisse, ma si traduce in una sostanziale riduzione delle opportunità di uso del computer per chi frequenta gli istituti.

Non tutti sono d'accordo sulla rimozione di questi strumenti. Alcuni ritengono infatti che prima di procedere bisognerebbe istruire gli insegnanti non tanto all'uso del computer quanto al suo impiego nella didattica.
57 Commenti alla Notizia No, i laptop a scuola non servono
Ordina
  • I computer distraggono, eccome. Sono responsabile di un laboratorio di informatica in un liceo scientifico italiano.

    spesso, durante le esercitazioni, gli studenti si mettono a navigare su Internet anzichè svolgere il compito che il docente ha loro assegnato.

    Se poi il docente si mette a spiegare, almeno la metà degli studenti si distrae. Da cui deriva quella che per me è la regola n. 1: MAI SPIEGARE IN LABORATORIO.


    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > I computer distraggono, eccome. Sono responsabile
    > di un laboratorio di informatica in un liceo
    > scientifico italiano.
    >
    >
    > spesso, durante le esercitazioni, gli studenti si
    > mettono a navigare su Internet anzichè svolgere
    > il compito che il docente ha loro assegnato.
    >
    >
    > Se poi il docente si mette a spiegare, almeno la
    > metà degli studenti si distrae. Da cui deriva
    > quella che per me è la regola n. 1: MAI SPIEGARE
    > IN
    > LABORATORIO.
    >
    >

    quella regola può dettarla il docente, non un tecnico di laboratorio.
    gli studenti vanno responsabilizzati. non ascolti il docente? navighi su internet? cavoli tuoi poi all'interrogazione.
    non+autenticato
  • Dai sei il responsabile.. fai una cavola di regola di firewall per impedirgli l'accesso temporaneo o meno al web, no?

    Ermak
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Dai sei il responsabile.. fai una cavola di
    > regola di firewall per impedirgli l'accesso
    > temporaneo o meno al web,
    > no?
    >
    > Ermak

    figurati. non gli hanno dato neppure la responsabilità della pulizia dei bagni
    non+autenticato
  • servono eccome.

    sai che storia?

    MASS DEAUTH WIFI
    REBOOT AL COMPAGNO DI BANCO DOPO AVERLO OWNATO (dopo avergli messo un reboot su rc.local -redhat sux-)


    CHIANGA CREWZ ON THE OWNZ
    VERY UNZ BUNZ BONZ
    MI DROGO CREWZ
    MI BUMMO BOYZ
    non+autenticato
  • Sono contrario ai computer nelle scuole.
    Prima impariamo a scrivere e a disegnare con fogli e penne, la grammatica, la matematica, a fare ricerche sui libri, a leggere i classici... poi per imparare ad usare il computer c'é tutta la vita.
    Penso che l'istruzione scolastica debba andare controcorrente rispetto alla tendenza della tecnologia e dell'informazione dei giorni nostri. A scuola si devono formare menti libere e non insegnare loro ad entrare in schemi prestabiliti dallo status. Ho trent'anni e nel periodo in cui andavo a scuola era già pieno di ragazzi che non sapevano nemmeno scrivere frasi di senso compiuto... oggi scommetto che scriveranno "xkè" anche nei temi.
  • Mia moglie insegna italiano alle medie: ti confermo che scrivono xkè nei temi.
    non+autenticato
  • Non capisco cosa centri il computer con lo scrivere xkè, osserva:

    "perchè"

    visto ? Scritto per esteso e con una tastiera.
    E' becero ricondurre la maleducazione nello scrivere all'uso delle tecnologie
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non capisco cosa centri il computer con lo
    > scrivere xkè, osserva:
    >
    >
    > "perchè"
    >
    > visto ? Scritto per esteso e con una tastiera.
    > E' becero ricondurre la maleducazione nello
    > scrivere all'uso delle
    > tecnologie

    Bravo !!! Ora vallo a spiegare a chi scambia un tema per un sms.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > - Scritto da:
    > > Non capisco cosa centri il computer con lo
    > > scrivere xkè, osserva:
    > >
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    > > "perchè"
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    > > visto ? Scritto per esteso e con una tastiera.
    > > E' becero ricondurre la maleducazione nello
    > > scrivere all'uso delle
    > > tecnologie
    >
    > Bravo !!! Ora vallo a spiegare a chi scambia un
    > tema per un sms.

    siamo sempre daccapo... cosa c'entra *imparare ad utilizzare un computer* con gli SMS?
    non+autenticato

  • - Scritto da:
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    > > > Non capisco cosa centri il computer con lo
    > > > scrivere xkè, osserva:
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    > > > "perchè"
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    > > > visto ? Scritto per esteso e con una tastiera.
    > > > E' becero ricondurre la maleducazione nello
    > > > scrivere all'uso delle
    > > > tecnologie
    > >
    > > Bravo !!! Ora vallo a spiegare a chi scambia un
    > > tema per un sms.
    >
    > siamo sempre daccapo... cosa c'entra *imparare ad
    > utilizzare un computer* con gli
    > SMS?

    C'entra nel momento in cui lo strumento condiziona l'apprendimento facendoti usare forme morfosintattiche inadeguate, c'entra nel momento in cui un correttore ortografico si sostituisce alla tua testa, c'entra nel momento in cui un programma di calcolo ti fa perdere la capacità di far due conti elementari.
    All'uni, facoltà di ingegneria elettronica, il migliore del nostro corso aveva una calcolatrice trovata nel dash, i peggiori calcolatrici grafiche di ultima generazione, considerando i risultati del menzionato, tutti 30 e lode, ho detto tutta sulla confusione che si fa tra strumenti e formazione.
    I laptop nelle scuole non servono a niente se non a rallentare il processo di apprendimento.
    non+autenticato

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    > > > > scrivere xkè, osserva:
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    > > > > "perchè"
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    > > > > visto ? Scritto per esteso e con una
    > tastiera.
    > > > > E' becero ricondurre la maleducazione nello
    > > > > scrivere all'uso delle
    > > > > tecnologie
    > > >
    > > > Bravo !!! Ora vallo a spiegare a chi scambia
    > un
    > > > tema per un sms.
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    > > siamo sempre daccapo... cosa c'entra *imparare
    > ad
    > > utilizzare un computer* con gli
    > > SMS?
    >
    > C'entra nel momento in cui lo strumento
    > condiziona l'apprendimento facendoti usare forme
    > morfosintattiche inadeguate, c'entra nel momento
    > in cui un correttore ortografico si sostituisce
    > alla tua testa, c'entra nel momento in cui un
    > programma di calcolo ti fa perdere la capacità di
    > far due conti
    > elementari.
    > All'uni, facoltà di ingegneria elettronica, il
    > migliore del nostro corso aveva una calcolatrice
    > trovata nel dash, i peggiori calcolatrici
    > grafiche di ultima generazione, considerando i
    > risultati del menzionato, tutti 30 e lode, ho
    > detto tutta sulla confusione che si fa tra
    > strumenti e formazione.
    >
    > I laptop nelle scuole non servono a niente se non
    > a rallentare il processo di
    > apprendimento.

    Anziché pontificare, cerca di capire "perché"
    il tuo processo di apprendimento è stato rallentato al punto di fermarsi all'abc della grammatica italiana.
    non+autenticato
  • Non è che ci voglia molto per capire "perché": per pigrizia. E con la pigrizia non si impara. Per imparare bisogna far fatica.

    Imparare le "tabelline" a memoria senza esitazioni è una sfacchinata e a 7 anni lo fai solo perché hai un maestro od un genitore che ti torchiano fino a che non le sai. A quel punto puoi anche fare le moltiplicazioni con la calcolatrice, ma la lasci nel cassetto: estremamente precisa ma più lenta della "stima" che riesci a fare a mente.
    Ma se sai le tabelline a memoria è facile anche capire l'ordine di grandezza di una radice quadrata. E a quel punto e^(pi) è un valore che ti dice qualcosa, circa 2.7*2.7*2.7 più qualcosa. O 27*27*27/1000. Tra 25*25*25/1000, ovvero 100/4*100/4*100/4/1000 (o 1000/64, 1000 circa 640+320, cioè circa 15) e 3*3*3=27. Tutti ragionamenti che fai a mente in frazioni di secondo. Se sulla calcolatrice ti esce 231.40692632779269005729086367947, probabilmente ti poni delle domande.

    Se invece solo premi [e], [x^y], [pi] e [=] sulla calcolatrice, 231.4 è un'ottima approssimazione....

    non+autenticato
  • > Imparare le "tabelline" a memoria senza esitazioni è una
    > sfacchinata e a 7 anni lo fai solo perché hai un maestro od
    > un genitore che ti torchiano fino a che non le sai. A quel
    > punto puoi anche fare le moltiplicazioni con la
    > calcolatrice, ma la lasci nel cassetto: estremamente precisa
    > ma più lenta della "stima" che riesci a fare a mente.

    Peccato che per certe cose la stima non basti e sia necessario avere qualcosa di preciso, e magari è anche importate capire quale precisione serve, e quale si può raggiungere.
    La calcolatrice non va lasciata nel cassetto, ma tenuta sulla scrivania e utilizzata nel modo giusto quando serve.
    E' tutto giusto quello che dici, ma stai demonizzando uno strumento, mentre invece va demonizzato l'uso improprio che ne viene fatto da alcuni.

    > Ma se sai le tabelline a memoria è facile anche capire
    > l'ordine di grandezza di una radice quadrata. E a quel punto
    > e^(pi) è un valore che ti dice qualcosa, circa 2.7*2.7*2.7
    > più qualcosa. O 27*27*27/1000. Tra 25*25*25/1000, ovvero
    > 100/4*100/4*100/4/1000 (o 1000/64, 1000 circa 640+320, cioè
    > circa 15) e 3*3*3=27. Tutti ragionamenti che fai a mente in
    > frazioni di secondo.

    Spero che tu stia scherzando... se mi serve un'approssimazione fatta a mente, molto più semplicemente è circa il 75-80% di 3^3 [cioé un po' più di (2.7^3 = 3*0.9 x 3*0.9 x 3*0.9 = 3^3 * 9^3/1000)]... anche la mente è uno strumento che va saputo usare: fare i calcoli che dici tu, seppure in una frazione di secondo, per arrivare a dire che il risultato è un numero compreso tra 15 e 27, mi pare inutilmente artificioso... cmq ognuno ragiona a modo suo

    > Se sulla calcolatrice ti esce
    > 231.40692632779269005729086367947, probabilmente ti poni
    > delle domande.

    ovvio, ma questo non significa che non devi usare la calcolatrice... significa solo non la sai usare, che non hai la capacità per capire che non la sai usare, e che non sei in grado di fare una stima a mente par capire quello che dovrebbe essere il risultato

    > Se invece solo premi [e], [x^y], [pi] e [=] sulla
    > calcolatrice, 231.4 è un'ottima approssimazione....

    usi delle calcolatrici strane tu...

    Byez
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Non è che ci voglia molto per capire "perché":
    > per pigrizia. E con la pigrizia non si impara.
    > Per imparare bisogna far
    > fatica.

    Mentre per imparare a usare COME SI DEVE un PC non si fa fatica, no...
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
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    > > > > - Scritto da:
    > > > > > Non capisco cosa centri il computer con lo
    > > > > > scrivere xkè, osserva:
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    > > > > > "perchè"
    > > > > >
    > > > > > visto ? Scritto per esteso e con una
    > > tastiera.
    > > > > > E' becero ricondurre la maleducazione
    > nello
    > > > > > scrivere all'uso delle
    > > > > > tecnologie
    > > > >
    > > > > Bravo !!! Ora vallo a spiegare a chi scambia
    > > un
    > > > > tema per un sms.
    > > >
    > > > siamo sempre daccapo... cosa c'entra *imparare
    > > ad
    > > > utilizzare un computer* con gli
    > > > SMS?
    > >
    > > C'entra nel momento in cui lo strumento
    > > condiziona l'apprendimento facendoti usare forme
    > > morfosintattiche inadeguate, c'entra nel momento
    > > in cui un correttore ortografico si sostituisce
    > > alla tua testa, c'entra nel momento in cui un
    > > programma di calcolo ti fa perdere la capacità
    > di
    > > far due conti
    > > elementari.
    > > All'uni, facoltà di ingegneria elettronica, il
    > > migliore del nostro corso aveva una calcolatrice
    > > trovata nel dash, i peggiori calcolatrici
    > > grafiche di ultima generazione, considerando i
    > > risultati del menzionato, tutti 30 e lode, ho
    > > detto tutta sulla confusione che si fa tra
    > > strumenti e formazione.
    > >
    > > I laptop nelle scuole non servono a niente se
    > non
    > > a rallentare il processo di
    > > apprendimento.
    >
    > Anziché pontificare, cerca di capire "perché"
    > il tuo processo di apprendimento è stato
    > rallentato al punto di fermarsi all'abc della
    > grammatica
    > italiana.


    Perchè sulla tastiera faccio prima a premere "è" piuttosto che "é" , faccio conto sulle capacità linguistiche di chi legge ma evidentemente c'è chi ama le polemiche da scuola elementare, quando hai superato la fase adolescenziale faccelo sapere.
    non+autenticato
  • Lo si sapeva, senza il bisogno di finire di leggere l'articolo.

    Ma in Italia il costo della scuola sta sul groppone delle famiglie, un laptop vorrebbe dire niente libri, niente quaderni, niente, o quasi, materiale scolastico, un risparmio altissimo per le famiglie...ma purtroppo gli insegnanti non riescono ad adeguarsi alle tecnologie...

    In un'azienda, se non ti adegui alle tecnologie, se sei dirigente fallisci, se sei operaio vai a casa...

    Ma gli insegnanti ittiti, che usano le tavolette di argilla, si rifiutano di usare la carta, non ci si adeguano, dicono che si bagna, che si rovina facilmente, dicono che non è profittevole perchè poco resistente...

    Insomma dall'eta della pietra non si esce
    non+autenticato
  • Come al solito la mancanza di serietà degli allievi viene addossata a incapacità degli insegnanti...
    Io credo che sarà l'1-2% dei prof a non volersi adattare alle novità, e per di più saranno i più vecchi, quelli che a breve se ne andranno.

    Il problema vero è il mal uso che di tutte le tecnologie viene fatto dai ragazzi: che siano telefonini, lettori mp3, computer o altro, sono tutte scuse per distrarsi e non ascoltare una parola di quello che l'insegnante stà dicendo.

    Chi critica tanto i prof dovrebbe prima provare a rinchiudersi in una stanza per ore e ore a parlare e spiegare concetti a 30 persone che fanno ognuna i cavoli suoi... Credo che in pochissimi resisterebbero senza esasperarsi!
    non+autenticato
  • Il tuo post fa capire quanto vivi lontano dalla realtà

    Altro che 1, 2%, nel mio piccolo il sondaggio l'ho fatto, semmai 1,2% sono quelli che vorrebbero adeguarsi, ma che comunque non riescono a farlo per l'inettitudine degli altri che di adeguarsi non ne vogliono sapere

    " Chi critica tanto i prof dovrebbe prima provare a rinchiudersi in una stanza per ore e ore a parlare e spiegare concetti a 30 persone che fanno ognuna i cavoli suoi... Credo che in pochissimi resisterebbero senza esasperarsi! "

    ma come fai a dire una simile fesseria?
    Credi che un operaio che sta otto ore davanti ad un macchinario non possa esaspersi?
    credi che un medico davanti a tanti casi umani tutti i giorni non possa esasperarsi?
    credi che un polizziotto con quello che vede non possa esasperarsi?
    credi che uno che pulisce i cessi di un supermercato non possa esasperarsi?

    Ma sei per caso uno studente che non fa niente dalla mattina alla sera sperando che leccando le chiappe dei prof passi la fine dell'anno?

    Tutti fanno sacrifici...meno tronchetti e montezemolo

    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Il tuo post fa capire quanto vivi lontano dalla
    > realtà
    >
    > Altro che 1, 2%, nel mio piccolo il sondaggio
    > l'ho fatto, semmai 1,2% sono quelli che
    > vorrebbero adeguarsi, ma che comunque non
    > riescono a farlo per l'inettitudine degli altri
    > che di adeguarsi non ne vogliono
    > sapere
    >
    > " Chi critica tanto i prof dovrebbe prima provare
    > a rinchiudersi in una stanza per ore e ore a
    > parlare e spiegare concetti a 30 persone che
    > fanno ognuna i cavoli suoi... Credo che in
    > pochissimi resisterebbero senza esasperarsi!
    > "
    >
    > ma come fai a dire una simile fesseria?
    > Credi che un operaio che sta otto ore davanti ad
    > un macchinario non possa
    > esaspersi?
    > credi che un medico davanti a tanti casi umani
    > tutti i giorni non possa
    > esasperarsi?
    > credi che un polizziotto con quello che vede non
    > possa
    > esasperarsi?
    > credi che uno che pulisce i cessi di un
    > supermercato non possa
    > esasperarsi?
    >
    > Ma sei per caso uno studente che non fa niente
    > dalla mattina alla sera sperando che leccando le
    > chiappe dei prof passi la fine
    > dell'anno?
    >
    > Tutti fanno sacrifici...meno tronchetti e
    > montezemolo
    >


    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere Ma scendi nel mondo reale, con le riforme e riformette che hanno fatto per aiutare i poveri studenti che non ce la fanno oramai in Italia non boccia più nessuno, a scuola è un susseguirsi di debiti e corsi di recupero, con un 70-80% delle classi in condizioni più o meno pietose, dargli un altro balocco con cui perdere tempo non serve assolutamente a nulla e fa benissimo chi rifiuta tesi e tesine scritte al pc, se non altro facendo gli amanuensi qualcosa in testa, seppur in modo marginale, gli resta.
    Ah, a sentir le boiate che sparano facendo i saputelli che la sanno lunga e non hanno nulla da imparare verrebbe voglia di mandar loro a pulire "i cessi di un supermercato ".
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >[...]
    > dargli
    > un altro balocco con cui perdere tempo non serve
    > assolutamente a nulla
    >[...]

    anche questo è un problema, non doveva essere un balocco, ma uno strumento
    e dall'articolo leggo:
    "[...] i laptop non danno agli alunni la possibilità di fare gli esami [...]"
    questo vuol dire che, anche da parte della scuola, questo strumento non è stato utilizzato "al massimo" delle sue potenzialità.

    - Scritto da:
    > [...]
    > e fa benissimo chi rifiuta
    > tesi e tesine scritte al pc, se non altro facendo
    > gli amanuensi qualcosa in testa, seppur in modo
    > marginale, gli
    > resta.
    > [...]

    basta interrogare lo studente su alcune parti dell'elaborato per capire subito se almeno sa quello che ha consegnato. (indipendentemente se è stato scritto al pc/macchina da scrivere/a mano)

    P.S.
    penso che i miei professori fossero ben felici di leggere/correggere elaborati stampati al posto di dover "interpretare" decine di scritti a mano
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    >
    > - Scritto da:
    > >[...]
    > > dargli
    > > un altro balocco con cui perdere tempo non serve
    > > assolutamente a nulla
    > >[...]
    >
    > anche questo è un problema, non doveva essere un
    > balocco, ma uno
    > strumento

    Utile a giocare mentre il disgraziato di turno cerca di spiegare...


    > e dall'articolo leggo:
    > "[...] i laptop non danno agli alunni la
    > possibilità di fare gli esami
    > [...]"
    > questo vuol dire che, anche da parte della
    > scuola, questo strumento non è stato utilizzato
    > "al massimo" delle sue
    > potenzialità.

    I test al pc non servono a un tubo, già le recenti "innovazioni" in termini di produzione scritta hanno reso gli studenti incapaci di formulare un testo di più di due righe che sia morfosintatticamente accettabile. In meno di 10 anni il livello degli elaborati è crollato a picco.




    > - Scritto da:
    > > [...]
    > > e fa benissimo chi rifiuta
    > > tesi e tesine scritte al pc, se non altro
    > facendo
    > > gli amanuensi qualcosa in testa, seppur in modo
    > > marginale, gli
    > > resta.
    > > [...]
    >
    > basta interrogare lo studente su alcune parti
    > dell'elaborato per capire subito se almeno sa
    > quello che ha consegnato. (indipendentemente se è
    > stato scritto al pc/macchina da scrivere/a
    > mano)


    Appunto verifica perfettamente inutile, prendi e interroghi come si è sempre fatto.



    >
    > P.S.
    > penso che i miei professori fossero ben felici di
    > leggere/correggere elaborati stampati al posto di
    > dover "interpretare" decine di scritti a
    > mano


    La scrittura "a mano" ha un suo valore intrinseco ed il fatto che ci sia una generazione che non sa scrivere in corsivo per un docente è deprimente.
    Capita sempre più spesso di vedersi consegnare temi scritti a stampatello su fogli a quadretti: non sanno più neanche organizzarsi lo spazio su cui svolgere l'elaborato.
    non+autenticato
  • i luoghi comunti degli studenti degradati.

    Nella mia scuola IMPONEVANO di fare Relazioni con un programma di composizione testi per aver domestichezza con i software vari. Poi si ha l'indiscutibile vantaggio di farne più copie è potevi stamparle anche a scuola.

    Ovviamente i temi e i compiti in classe erano fatti sempre alla maniera classica.


    E lo dice uno che ha fatto un ITIS
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > i luoghi comunti degli studenti degradati.
    >

    Purtroppo sono i fatti con cui la scuola ha a che fare tutti i giorni....

    > Nella mia scuola IMPONEVANO di fare Relazioni con
    > un programma di composizione testi per aver
    > domestichezza con i software vari. Poi si ha
    > l'indiscutibile vantaggio di farne più copie è
    > potevi stamparle anche a
    > scuola.

    E facevano malissimo, c'è una generazione che non sa scrivere in corsivo ed è assolutamente incapace di mettere tre parole in croce senza zepparle di errori/orrori morfosintattici. In compenso gli studenti attuali sono bravissimi a fare copia/incolla da encarta senza aver capito assolutamente nulla. Far leggere loro un classico è praticamente impossibile e non parliamo poi di elaborati complessi.



    >
    > Ovviamente i temi e i compiti in classe erano
    > fatti sempre alla maniera
    > classica.
    >

    Ma che strano....

    > E lo dice uno che ha fatto un ITIS


    Non ti sminuire spesso gli ITIS preparano meglio dei licei, le esperienze riportate sopra riguardano licei classici e scientifici.
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    >
    > Purtroppo sono i fatti con cui la scuola ha a che
    > fare tutti i
    > giorni....

    Siamo sicuri che sia effetivamente cosi in tutte le scuole d'italia? Non è che stai parlando con uno che ha finito le superiori 2 secoli faOcchiolino



    >
    > E facevano malissimo, c'è una generazione che non
    > sa scrivere in corsivo ed è assolutamente
    > incapace di mettere tre parole in croce senza
    > zepparle di errori/orrori morfosintattici. In
    > compenso gli studenti attuali sono bravissimi a
    > fare copia/incolla da encarta senza aver capito
    > assolutamente nulla. Far leggere loro un classico
    > è praticamente impossibile e non parliamo poi di
    > elaborati complessi.

    Beh, peccato che imponevano questo per abituarci nel mondo del lavoro. Per il fatto degli errori gramaticali e generali, la colpa va nelle scuole elementari che non gli hanno insegnato con perizia le basi dell'italiano, sia chiaro, io non sono un dotto della lingua, ma forse bisogna trovare metodi per invogliare la gente ad imparare perchè nella mia vita scolastica mi è capitato di assistere a lezioni a dir poco soporifere.

    Per la lettura dei classici poi, se visto come un'imposizione la gente tende ad evitare la cosa cercando scorciatoie. Ma far crescere un pò di passione nel leggere, non sarebbe male.



    > Ma che strano....

    Ironico... eh ?A bocca aperta I temi d'italiano erano uno spasso sia perchè ti esprimevi allegramente, sia perchè avevi sempre qualcosa da imparareA bocca aperta
    Ma la cosa buffa dei temi è che il tempo non bastava maiA bocca aperta


    > Non ti sminuire spesso gli ITIS preparano meglio
    > dei licei, le esperienze riportate sopra
    > riguardano licei classici e scientifici.
    >


    Ma guarda, negli ITIS per fare una relazione su una esperienza di eletronnica di OBBLIGANO a farla sui pc, anche in quelle di fisica. Appunto per aiutarci ad avere dimestichezza con i mezzi informatici e non è male questo. Non mi voglio sminuire, ma dico pure che L'itis che ho fatto io, si sforzava molto per farci imparare... bhe anche sei i mezzi erano molto limitati e per non parlare dei problemi tristemente famosi della scuola pubblica italiana.

    Il Liceo Classico invece è veramente qualcosa di terribile sentendo l'esperienze altrui, quello scentifico in alcuni campi e di granlunga superiore agli ITIS poi ovviamente la differenza è fatta da chi insegna.

    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Lo si sapeva, senza il bisogno di finire di
    > leggere
    > l'articolo.
    >
    > Ma in Italia il costo della scuola sta sul
    > groppone delle famiglie, un laptop vorrebbe dire
    > niente libri, niente quaderni, niente, o quasi,
    > materiale scolastico, un risparmio altissimo per
    > le famiglie...ma purtroppo gli insegnanti non
    > riescono ad adeguarsi alle
    > tecnologie...
    >

    Proprio un risparmione avere tanti ignorantelli che per far due conti hanno bisogno della calcolatrice di win e non sono in grado di prendere due appunti senza un registratore vocale...
    La trasmissione tradizionale del sapere è semplicemente più efficiente e l'uso di nuove tecnologie ha senso solo dove dia effettivamente un reale vantaggio.





    > In un'azienda, se non ti adegui alle tecnologie,
    > se sei dirigente fallisci, se sei operaio vai a
    > casa...

    La scuola non è un'azienda, per fortuna altrimenti causa rapporto costi/benefici sarebbe chiusa da un pezzo.



    >
    > Ma gli insegnanti ittiti, che usano le tavolette
    > di argilla, si rifiutano di usare la carta, non
    > ci si adeguano, dicono che si bagna, che si
    > rovina facilmente, dicono che non è profittevole
    > perchè poco
    > resistente...
    >
    > Insomma dall'eta della pietra non si esce

    E' vero meglio l'era della pietra elettronica con tanti alienati nascosti dietro al monitor di un laptop.



    non+autenticato
  • Questa poi!!! Che patetici, introducono i laptop nelle scuole e si lamentano che "i ragazzi giocano con i pc"...MA LE POLICY LO SANNO CHE CASPIO SONO???

    Finchè usano l'accoppiata WINZOZZ+ADMIN DEL CULO, non potranno che far danni con i pc.

    VERGNOGNATI AMERICA...
    non+autenticato
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