Twitter tra nuovi servizi e commenti sarcastici

Amato, odiato, discusso: la Twittermania fa nascere estensioni per browser, servizi da fruire in mobilità e digressioni sull'odio innescato negli early adopter e la sua affascinante volatilità

Roma - Torna a far parlare di sé il social networking ossessivo-compulsivo di Twitter, piattaforma di comunicazione web figlia diretta della civiltà degli SMS e del Web 2.0. Twitter si integra con Firefox, offre nuovi portali di accesso dalla vocazione mobile e provoca reazioni divertite e un po' sopra le righe sul network di news targato Microsoft. Forse non è ancora ben chiaro a cosa effettivamente possa servire questo sistema di messaging online e mobile, ma di certo non manca chi si interroga sul come possa essere adoperato in scioltezza.

Di tentativi per migliorare l'interazione con la piattaforma di Twitter ne sono già stati fatti in passato: Twitterrific è il companion preferito dai twitter della Mela, Twitteroo è la versione per PC Windows del client Mac e Tweetbar aggiunge una barra laterale su Firefox. Per il browser di casa Mozilla è stata ora data in pasto alla community spara-messaggini TwitBin, estensione che promette una integrazione mai vista prima con la comunicazione sincopata e onnipresente di Twitter.

I messaggi possono essere visualizzati sulla sinistra della finestra di navigazione, a colori alternati per migliorarne la visibilità. L'estensione è utilizzabile gratuitamente, previa visualizzazione di un piccolo banner pubblicitario (180x50 pixel totali) in fondo alla pila di testo. Leggera, free e dalla semplicità conclamata: TechCrunch riporta che per lo sviluppo del codice sono state necessarie due sole settimane e meno di 1.000 dollari di spesa.
Ma non è solo il PC ad essere interessato dalla Tweetmania: la stessa natura essenziale del linguaggio usato su Twetter, derivata dai messaggi testuali e affetta dal limite dei circa 140 caratteri disponibili, ne fa uno strumento di microcomunicazione ideale per telefoni cellulari, smartphone e quant'altro possa essere impiegato on the road.

Ecco quindi nascere il supporto ufficiale da parte della società realizzatrice di un portale pensato proprio per applicazioni da viaggio, raggiungibile all'indirizzo m.twitter.com. Parimenti ad altre interfacce quali Twitter2Go e TreoTwit, il nuovo portale offre una versione ridotta all'osso della homepage di Twitter, da usare appunto su cellulari e palmari da parte di chi preferisce una soluzione web all'Instant Messaging o ai semplici SMS.

Il weblog Web Worker Daily offre poi "tre trucchi per portare gratuitamente Twitter sul cellulare": assieme al suddetto portale mobile ufficiale vengono prese in considerazione soluzioni alternative basate sulla lettura dei feed. In questo caso la comunicazione è monodirezionale, prevedendo la necessità di ricorrere agli SMS per inviare i propri messaggi al network. Si rivela tuttavia un buon modo per evitare di ricevere messaggi nel cuore della notte o comunque nei momenti meno opportuni.

Oltre l'orizzonte degli eventi di appassionati always-on e intraprendenti sviluppatori web, il fenomeno Twitter viene visto con minore benevolenza da parte dai giornalisti di MSNBC, che firmano un commento tra il livoroso e il divertito sull'assoluta insensatezza della micro-comunicazione sempre e comunque.

Helen A.S. Popkin, autrice del pezzo, si domanda: "Come è possibile che la società abbia raggiunto il punto in cui il continuo progresso tecnologico permette a queste non-notizie di raggiungere gli altri ancora più velocemente di una chiamata cellulare, un messaggio testuale, un blog, un profilo su Facebook?". "Twitter è stupido" continua il pezzo, "è come un feed RSS di ogni aspetto noioso delle vite dei tuoi amici. E i tuoi amici sono noiosi".

"Twitter è soltanto l'ultimo sviluppo nel più grande gap generazionale da quando il rock'n roll ha inventato i teenager", scrive infine Popkin, che conclude definendo Twitter come "l'ultima prova del Paris Hiltoning in America. Twitter è sempre attivo, sempre sotto i riflettori, e con un limite di 140 caratteri non ha la capacità né di essere profondo né di avere un minimo di senso". La sua crescente popolarità, però, qualcosa deve significare.

Alfonso Maruccia
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