La pubblicità online? Un gadget

Javascript, interattività e integrazione con i siti web: lo offriranno i nuovi servizi di reclame contestuale che stanno sviluppando in molti, Google in primis. Il sogno della... pubblicità perfetta

Roma - AdSense, l'advertising discreto che ha reso Google il gigante della rete mondiale, presto cambierà pelle, trasformandosi in strumento di interazione tra la volontà dei pubblicitari e i desideri di spesa degli acquirenti: in estate, oltre a Presently, BigG lancerà Gadget Ads, la fusione dei gadget dell'interfaccia personalizzata di iGoogle con la tradizionale presentazione contestuale dei contenuti pubblicitari. Il nuovo non è ancora nato ma già fa discutere la blogosfera.

La beta di Gadget Ads è stata svelata - per ora non ufficialmente - dai dirigenti della società durante un summit sul marketing per l'industria automobilistica, ma sarà disponibile per tutte le possibili categorie pubblicitarie nei prossimi mesi. Come i Google Gadget permettono di arricchire la home page personalizzata del motore di ricerca o il proprio sito web, così i Gadget Ads apriranno le porte ad un nuovo tipo di advertising, interattivo, multimediale e sempre più mirato ai gusti e alle abitudini di navigazione degli utenti.

Video, animazioni flash, feed web aggiornati in tempo reale, informazioni sulle aste in corso, questo ed altro permetterà Gadget Ads, sotto il controllo e con l'integrazione a Googlelandia. Per dire, i pubblicitari potranno determinare quali delle caratteristiche implementate nei propri gadget sono le più utilizzate - feed, contenuti multimediali o altro - aggiustando il tiro di conseguenza. Gadget Ads sarà basato su codice JavaScript, anche se è prevista la presentazione di una versione in Flash in un momento successivo.
Sebbene per ora si sappia poco riguardo il servizio, in rete già si parla dei nuovi Ads come di un cambiamento profondo per la pubblicità in rete e quindi per il web stesso: "I Gadget hanno meno attinenza con lo spingere un utente a cliccare su un sito - scrive Mashable - e sono più focalizzati sul permettere all'utente l'interazione con un brand in maniera naturale".

Di "un altro piccolo passettino verso l'abisso" parla Manteblog, mentre TechCrunch mette in guardia sull'Attacco dei Widget pubblicitari prossimo venturo: i gadget web, dice il celebre blog, stanno per trasformarsi in un potente sistema di distribuzione per l'advertising, "grazie alla loro natura di ricche applicazioni multimediali che sono facili da realizzare, personalizzare e da aggiungere ad un sito".

E nella corsa alla reclame 2.0 non c'è solo Google: simili adwidget vengono o verranno offerti dalla brasiliana booBox (qui una demo), dagli AuctionAds di eBay e da Tumri Publisher della omonima startup di Silicon Valley. Una vera e propria guerra dell'advertising, che prende questa volta specificamente di mira i weblog e i siti del network semantico.

In una rete in cui i contenuti personali acquistano sempre più peso, questo il ragionamento dei professionisti dello spot, la pubblicità deve evolversi per assaltare efficacemente i suddetti contenuti. Sempre che gli utenti siano disposti ad adottare in massa i nuovi meccanismi.

Alfonso Maruccia