EDI&SONS a caccia di soluzioni

Parla il boss dell'azienda, Paolo Brunelli, che spiega le ragioni degli ultimi provvedimenti adottati per gli utenti della flat-rate EDI&SONS. Tra questi la disconnessione dopo un'ora e la chiusura del servizio per certi utenti

EDI&SONS a caccia di soluzioniRoma - Il provider EDI&SONS è ancora nella bufera. Ai problemi relativi alle difficoltà di collegamento,emersi nelle ultime settimane, si sono aggiunti quelli legati a due lettere inviate dall'azienda. La prima annuncia agli abbonati la disconnessione forzata dopo un'ora continuativa di collegamento, la seconda annuncia, a chi la riceve, la chiusura del servizio per "abuso".

"Oggi - ha spiegato a Punto Informatico il controller di EDI&SONS, Paolo Brunelli - abbiamo in funzione solo il 60 per cento delle nostre linee per motivi tecnici addotti del nostro fornitore Telecom Italia". Da qui, secondo Brunelli, l'evidente sovraccarico delle linee attive e dunque la difficoltà nei collegamenti da parte degli abbonati.

"Il problema - ha continuato Brunelli - è che non conosciamo i motivi che hanno portato a questa situazione, perché nessuna comunicazione formale ci è arrivata da Telecom Italia. Abbiamo chiesto in tutte le sedi una rapida risoluzione del problema e persino la Provincia di Perugia, che si appoggia sulla rete EDI&SONS per le comunicazioni tra le decine di sedi che si occupano del post-terremoto, ha chiesto a Telecom di risolvere il problema al più presto".
Secondo Brunelli, i provvedimenti adottati in questi giorni vanno nella direzione di continuare a garantire un servizio di connettività anche in presenza di condizioni del tutto sfavorevoli, sebbene temporanee: "Il provvedimento che limita ad un'ora la connessione continuata è necessario ma è assolutamente temporaneo. Per quanto ne sappiamo, potrebbe durare ben poco e proprio per ripagare del problema abbiamo già avvertito i nostri utenti che ciascuno di loro avrà un mese di abbonamento in più".

La limitazione ad un'ora sarebbe anche dovuta all'analisi del comportamento dell'utente "medio" a fronte di difficoltà nel "prendere la linea". Quando dopo molti tentativi avviene il collegamento, suggerisce EDI&SONS, molti utenti decidono di rimanere connessi per moltissime ore di seguito, per evitare di doversi ricollegare.

"Ma la flat-rate - insiste Brunelli - si basa su un meccanismo di turn-over, e quella di EDI&SONS non fa eccezione: è chiaro che se si naviga tutti insieme con un rapporto modem-utenti di 1 a 5 vuol dire che quattro su cinque non sono connessi".
TAG: italia
246 Commenti alla Notizia EDI&SONS a caccia di soluzioni
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  • E bravi!! Nessuna Autorità compresa la classe dei Giornalisti interviene per mettere in risalto questa "TRUFFA"; per la legittimità dei contribuenti Italiani che hanno versato soldi anticipati con "tasse" (IVA) e dovrebbero essere tutelati senza bisogno di aggravarsi di ulteriori spese per la prassi burocratica e legale.
    C'E' UN CONTRATTO CHE PARLA CHIARO!!
    NON E' SUFFICIENTE?? affinchè intervengano a far cessare immediatamente "questa oscenità".
    non+autenticato
  • EH?
    OPPURE DECIDONO LORO QUANDO E COME TOGLERMI IL SERVIZIO....SI STA SOLO ALLE LORO REGOLE?
    non+autenticato
  • E SE SOSPENDI IL SERVIZIO ANCHE A ME MI RIMBORSI!
    non+autenticato
  • Ah Piero ma davvero con 1600 lire al giorno hai il coraggio di dire che hai pagato per 24 ore?
    Ma hai un cervello o cosa nella testa?

    MAH

    - Scritto da: PIERO
    > E SE SOSPENDI IL SERVIZIO ANCHE A ME MI
    > RIMBORSI!
    non+autenticato
  • qual'è il problema delle porte? Io il modem ISDN l'ho pagato 113.000 lire.

    Quanto volete che costi a un fornitore che ne compra migliaia? 20, 30.000 lire?

    Quindi l'ammortizzano in 15 giorni la porta per il cliente...

    E allora perché non se la giocano diversamente...
    Perché non calcolano il consumo se è quello che crea problemi?

    Perché altrimenti possono chiedermi di comprargli io il modem e che poi non sfottano più... oppure dopo X tempo potrebbero diminuirmi la banda...

    Infine... non possono non aver fatto degli studi sull'utilizzo... Non è possibile che imprese che fatturano migliaia di miliardi si tirano indietro dopo pochi mesi perché non sapevano che la gente si attacca...

    Dev'esserci qualcos'altro...
    mumble mumble...
    non+autenticato
  • Osservo, che quando c'è aria di tempesta ( vedi EDI&SONS e flat in generale ), quando inizia a muoversi il CODACONS, e magari dopo qualche tribunale, il servizio offerto da GALACTICA inizia ad essere all'altezza delle 70.000 lire al mese che si spendono.
    Dopo la tempesta di Natale, il servizio di GALACTICA ha funzionato bene per circa 18-20 giorni ( tempo giusto per sedare gli animi ), VEDIAMO ORA QUANTO POTRA' DURARE, visto che molti utenti ne hanno ormai le palle strapiene, e che il servizio FLAT-RATE, dall'Inghilterra alla Germania, per arrivare all'Italia, è dimostrato che è fallito ovunque e che non funziona anche perchè, si scopre ora, non può funzionare.
    Non lasciamoci ingannare ancora da chi ci ha già ingannati; GALACTICA cercherà di metterci una pezza momentanea. Scriviamo e-mail a CODACONS di protesta, CHIEDIAMO L'INTERRUZIONE DELL'ABBONAMENTO PER CHI LO DESIDERASSE, E FACCIAMOCI RIMBORSARE I NOSTRI SOLDI SPESI FINO AD ORA E MAL RIPAGATI dal servizio che ci ha dato GALACTICA.
    non+autenticato
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