L'Antitrust colpisce Fastweb e bacchetta TIM

Una multa per pubblicità ingannevole e la sospensione provvisoria di uno spot sono i provvedimenti che il Garante della Concorrenza ha deliberato ai danni dei due operatori

Roma - Una multa per pubblicità ingannevole per Fastweb, più una delibera di sospensione per un messaggio pubblicitario di TIM. È questo il bilancio che colpisce il mondo della telefonia, nel novero dei provvedimenti decisi dall'Antitrust riportati dal bollettino pubblicato questa settimana.

Il primo provvedimento (classificato con il n. 16759), relativo a Fastweb, si riferisce ad uno spot radiofonico - segnalato all'Authority da un consumatore - andato in onda nel settembre 2006, in cui il protagonista Valentino Rossi faceva da testimonial in un messaggio pubblicitario "volto a promuovere l'abbonamento a Fastweb entro il 30 settembre 2006, per telefonare, navigare in internet e guardare la televisione con i canali Sky e il digitale terrestre, Tutto gratis fino a Natale". Il messaggio, spiega la segnalazione, "lascerebbe intendere, contrariamente al vero, che l'attivazione dell'abbonamento consente di fruire dei servizi indicati, nel periodo considerato, senza il sostenimento di alcun onere".

"Dalle risultanze in atti, invece - riferisce il provvedimento - risulta che l'adesione alla promozione comporta la corresponsione del contributo una tantum di 45 o 90 euro (a seconda delle modalità di pagamento utilizzate) nonché di un canone pari a 19 euro mensili. Pertanto, il costo effettivo della promozione fino a Natale è almeno pari a 102 euro (45 euro di attivazione più 19 euro di canone per tre mesi)". Sulla base di tali risultanze, il Garante per la concorrenza, allineandosi al parere espresso dall'Agcom, ha ritenuto ingannevole il messaggio pubblicitario, che si è "meritato" una sanzione di 18.600 euro.
Nel provvedimento successivo (n. 16760), il Garante della Concorrenza e del Mercato è intervenuto sul messaggio pubblicitario di TIM, diffuso tramite cartellonistica, con cui l'operatore ha promosso l'offerta "Tim Maxxi Day". La segnalazione della presunta ingannevolezza del messaggio, inoltrata all'Authority da Vodafone e dall'Unione Nazionale Consumatori, evidenziava che il messaggio in esame "a fronte di un claim principale diretto a enfatizzare la particolare convenienza economica dell'offerta reclamizzata (500 minuti con 1 euro...)", esponeva informazioni importanti "con modalità redazionali insufficienti, per grandezza ed evidenza grafica, a consentire una loro agevole ed immediata lettura", considerando inoltre che si trattava di un messaggio "destinato prevalentemente a una visione in transito". L'Antitrust ne ha pertanto disposto la sospensione provvisoria.

Dario Bonacina
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