Linux in Perù? Intervengono gli USA

Questo emerge da una clamorosa rivelazione di Wired: una lettera inviata al governo peruviano dall'ambasciatore americano a Lima. Si rischia l'incidente diplomatico?

Roma - Il parlamentare peruviano sostenitore dell'open source Edgar Villanueva parla di "pressioni indebite" degli Stati Uniti sul governo peruviano e di certo sta sollevando molto rumore la lettera che l'ambasciatore americano a Lima ha inviato al Governo del Perù, una lettera la cui esistenza è stata rivelata da Wired.

Nella lettera inviata a giugno dall'ambasciatore John Hamilton si legge non senza una certa sorpresa che il Governo americano non scoraggia lo sviluppo dell'open source ma intende sostenere lo sviluppo di un mercato libero dove quel che conti è la qualità del prodotto. Tesi che ricordano molto da vicino quelle di Microsoft, espresse in queste ore anche a proposito dell'open source in Gran Bretagna. E che colpiscono la fantasia di molti, visto l'interesse dimostrato dal Perù per l'adozione dell'open source nella Pubblica Amministrazione.

Non solo, Hamilton nella lettera sostiene che escludere softwarehouse produttrici di programmi proprietari come Microsoft significa rischiare di perdere un mercato che "ha il potenziale di dar vita a 15mila posti di lavoro".
L'intervento di Hamilton giunge curiosamente poco tempo dopo un importante incontro organizzato da Microsoft tra il chairman Microsoft Bill Gates e il presidente peruviano Alejandro Toledo, un incontro nel quale Gates ha promesso 550 milioni di dollari in tecnologie e cash per le scuole peruviane.

Villanueva, intanto, sostiene che, se confermata, la lettera di Hamilton dimostrerebbe che gli Stati Uniti non hanno abbandonato la cattiva abitudine di interferire negli affari interni dei paesi dell'America Latina. Sull'open source si rischia l'incidente diplomatico?
35 Commenti alla Notizia Linux in Perù? Intervengono gli USA
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  • ci avevano raccontato per anni che gli Stati uniti fossero molto gelosi della concorrenza e molto severi nel condannare i trust, anche questa era una bufala!
    non+autenticato
  • Per forza, se non usano prodotti Microsoft, la NSA americana non può scoprire i piani segreti dei paesi latinoamericani. (E' risaputo che nei programmi Microsoft vi è un passaggio preferenziale per i servizi segreti americani partendo da Windows 95), come se ne erano accorti i servizi segreti Australiani.
    non+autenticato
  • Quando l'oscurità cade su di noi e noi siamo morsi
    Da un dente affilato, io dico...
    "Le nostre case sono piene di sangue e il tiranno
    è libero di aggirarsi nelle nostre case"...
    E dal campo di battaglia è svanita
    La luce brillante delle spade e i cavalli...
    E sopra ai gemiti ora
    Noi udiamo il battere dei tamburi e i ritmi...
    Loro stanno colpendo i suoi forti
    E gridano: "Non cesseremo di combattere
    Fino a quando non libererete le nostre terre"...

    Tratto dal video in cui Osama Bin Laden rivendica l'attentato dell'11 settembre.

    (non fraintendete: sono contro il terrorismo)
    non+autenticato


  • - Scritto da: BrUtE AiD
    > Quando l'oscurità cade su di noi e noi siamo
    > morsi
    > Da un dente affilato, io dico...
    > "Le nostre case sono piene di sangue e il
    > tiranno
    > è libero di aggirarsi nelle nostre case"...
    > E dal campo di battaglia è svanita
    > La luce brillante delle spade e i cavalli...
    > E sopra ai gemiti ora
    > Noi udiamo il battere dei tamburi e i
    > ritmi...
    > Loro stanno colpendo i suoi forti
    > E gridano: "Non cesseremo di combattere
    > Fino a quando non libererete le nostre
    > terre"...
    >
    > Tratto dal video in cui Osama Bin Laden
    > rivendica l'attentato dell'11 settembre.
    >
    > (non fraintendete: sono contro il terrorismo)

    E' tempo di finirla di scrivere strxxxte.
    non+autenticato
  • Premesso che sia zio Bill che zio George mi stanno sulle balle assai e che sono il primo a sperare nell'adozione dell'open source nella Pubblica Amministrazione, permettetemi pero' questo spunto (per discutere).
    E' evidente che il governo americano sta spingendo MS e con che poca fantasia! Sembra la fotocopia di quanto ha scritto Ballmer (mi pare) poco tempo fa.
    Ma e' normale, anzi e' un dovere, che un governo sostenga gli interessi di un'azienda nazionale, che tra l'altro paga un bel po' di tasse. Ripeto, e' normale e aggiungo che siamo noi italiani che non ci siamo abituati, perche' i nostri governi (dai ciuchi di sinistra ai somari di destra) di regola non lo fanno mai. E cosi' gli affari li fanno i francesi, i tedeschi, gli olandesi, ecc. ecc.

    Se poi il governo americano fa pressioni illecite, siamo finiti in un altro discorso.

    Ciao a tutti.
    P.S. per gli affezionati a Linux: facciamoci coraggio, intanto qui si stanno sostituendo le Sun/Solaris con dei PC/Linux. Costano molto meno e ci si lavora alla grande.
    non+autenticato
  • - Scritto da: voxsola
    [CUT]
    > Ma e' normale, anzi e' un dovere, che un
    > governo sostenga gli interessi di un'azienda
    > nazionale, che tra l'altro paga un bel po'
    > di tasse. Ripeto, e' normale e aggiungo che
    > siamo noi italiani che non ci siamo
    > abituati, perche' i nostri governi (dai
    > ciuchi di sinistra ai somari di destra) di
    > regola non lo fanno mai. E cosi' gli affari
    > li fanno i francesi, i tedeschi, gli
    > olandesi, ecc. ecc.

    Ehm...
         1) Non mi sembra che il governo (in questo
    caso esulando dal colore politico) sia rimasto
    con le mani in mano per la crisi di Fiat.

         2) Si inquina "leggermente" il concetto di
    mercato.. da un lato si ripete alla nausea (i
    "liberisti") che il mercato deve regolare tutto e
    stabilizzare le cose, dall'altro lo si inquina costantemente.

    Aneddoto.. quando ci fu da vendere l'Alfa Romeo il
    governo di allora (non ricordo chi fosse, ma
    giurerei DC o PSI) rifiutò offerte cospicue da
    parte di GM e di WV per cederla all Fiat per un
    tozzo di pane; alla faccia del mercato libero.



    > Se poi il governo americano fa pressioni
    > illecite, siamo finiti in un altro discorso.

    Ovvio; ma tanto non è un problema che possiamo
    risolvere.. è il loro "modus operandi" standard,
    quando ci sono di mezzo molti quattrini.

    > P.S. per gli affezionati a Linux: facciamoci
    > coraggio, intanto qui si stanno sostituendo
    > le Sun/Solaris con dei PC/Linux. Costano
    > molto meno e ci si lavora alla grande.

    Dovresti vedere che proiettile una E250 di Sun con
    una RedHat al posto di Solaris...
    (Sì, lo so, RH non è la distro migliore,
    personalmente preferisco -rigorosamente in ordine-
    Debian, Slack, TurboLinux e Mandrake, ma avevo
    sotto mano solo quel CD, e comunque era solo una
    prova.)

    Saluti,
         Ryo Takatsuki
    non+autenticato
  • > Se poi il governo americano fa pressioni
    > illecite, siamo finiti in un altro discorso.

    Hai centrato perfettamente il punto....

    Ho già commentato qui
    http://www.punto-informatico.it/pol.asp?mid=240698...
    non+autenticato
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