UK, nuovo schiaffo ad AllofMp3.com

La polizia locale individua e arresta un giovane: avrebbe venduto coupon per l'acquisto di musica a prezzi stracciati dal più celebre dei siti russi dedicati al download musicale. I soldi giravano su conti off shore. Esultano le major

Londra - L'assedio al nemico pubblico numero due delle major, il sito russo AllofMp3.com, continua e si rafforza: è notizia delle scorse ore dell'arresto di un 25enne britannico considerato l'agente commerciale per il Regno Unito del sito russo. L'accusa? Aver venduto coupon per l'acquisto di musica a prezzi stracciati dal vastissimo database musicale, oggi non più accessibile con strumenti di pagamento tradizionali come le carte di credito.

L'uomo, accusato di aver violato il Fraud Act britannico per la vendita di musica senza autorizzazione, è stato individuato dalla polizia metropolitana che ha anche condotto una perquisizione della sua abitazione, nell'ambito di una indagine infra-europea che procede ormai da diverso tempo con il supporto delle associazioni di discografici e fonografici, IFPI e la britannica BPI.

Da una nota diffusa proprio da IFPI si ha conferma dell'operazione e del fatto che all'uomo viene contestato il favoreggiamento al download illegale, anche attraverso la pubblicità dei coupon e la loro vendita, che avveniva secondo gli inquirenti anche via Internet, in particolare sul sito d'aste eBay e attraverso il sito, ora sequestrato, allofmp3vouchers.co.uk.
Secondo IFPI, i coupon in tagli da 10 sterline l'uno erano dotati di un codice che consentiva di scaricare i file. Una cifra, 10 sterline, con cui sul portale russo è possibile comprare moltissime canzoni, molte delle quali in cima alle hit parade di diversi paesi: Michael Buble, Bjork, Linkin Park e Wilco sono solo alcuni dei nomi la cui musica è "la più venduta", mentre scriviamo, su AllofMp3.

Informazioni diramate dalla polizia inducono a ritenere che l'uomo possa aver usato un giro di conti bancari su diverse piazze per trasferire i denari raccolti dagli appassionati di musica britannici ai gestori del sito russo. Per la controverifica di queste ipotesi si dovrà comunque attendere l'analisi forense, già in corso, sui computer e gli altri materiali sequestrati durante la perquisizione. "Le prime indicazioni - ma questo lo dice IFPI - suggeriscono che l'operazione pirata possa aver generato profitti criminali per il sito russo nell'ordine delle decine di migliaia di sterline".

Secondo IFPI, la popolarità di AllofMp3.com sarebbe in calo, un dato tratto dalle statistiche di Alexa, per loro natura da considerarsi solo vagamente indicative. Ad ogni modo, sostiene IFPI, per il sito russo l'ora è segnata. "Il sito - spiegano i fonografici - deve fronteggiare una serie di azioni legali dell'industria musicale internazionale con casi penali in corso in Russia e procedimenti civili attivati in USA, Francia e ora in UK".

L'accerchiamento delle attività del sito russo è da tempo in corso: in Danimarca sono attivi filtri per limitare l'accesso al sito, mentre le carte di credito hanno ritirato l'account al sito ed esiste un accordo USA-Russia per chiuderlo al più presto. Un accerchiamento che, però, non ha ancora tirato giù dalla rete il contestatissimo avversario delle major, secondo in questo senso solo a The Pirate Bay.
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