I fischi per fiaschi di StarOffice per Mac

Sun smentisce la notizia circolata sui media online e chiarisce che fra lei e Apple non vi è nessun accordo per il porting di StarOffice su Mac OS X. Sun rinnova il suo appoggio a OpenOffice.org

Palo Alto (USA) - Non vi sarebbe nulla di vero nella notizia circolata pochi giorni fa sull'accordo fra Apple e Sun per il porting di StarOffice su Mac OS X. A dirlo è la stessa Sun che, in un incontro con la stampa, ha parlato di un "grosso fraintendimento" e ha assicurato che l'unico progetto in corso riguardante la piattaforma Mac è quello di cui si sta occupando la comunità di OpenOffice.org, la stessa che alcuni giorni fa ha rilasciato la primissima build per Mac Os X della nota suite open source.

Nancy Lee, group product marketing manager di Sun, ha affermato che la collaborazione fra Apple e Sun sussisteva da prima che il codice di StarOffice venisse rilasciato sul canale open source e che, in ogni caso, si è sempre trattato di rapporti che non sono mai andati al di là delle semplici proposte.

"Al momento - ha ribadito la Lee - non vi è nessun accordo fra Sun e Apple per lo sviluppo di una versione commerciale di StarOffice per Mac. In ogni caso Apple si è mostrata ben disposta a sostenere gli sforzi di OpenOffice.org".
L'intervento di Sun va anche a tranquillizzare gli animi di coloro che, all'interno della comunità di OpenOffice.org, avevano interpretato la notizia come un tentativo di Sun per sganciarsi dalla comunità open source e sviluppare una versione di StarOffice per Mac in totale autonomia.

"Eravamo abbastanza preoccupati", ha ammesso Dan Williams, uno sviluppatore di OpenOffice.org. "La notizia ci ha fatto credere che Sun volesse sviluppare questo progetto segreto con Apple... e, senza dubbio, questa sarebbe stata per noi una vera novità".

Sun ha ammesso che parte del malinteso con la stampa è nato dal fatto di non essere riuscita a spiegare sufficientemente bene il ruolo di Sun e quello della comunità OpenOffice.org: quest'ultima, nata grazie al rilascio del codice sorgente di StarOffice 5, è ora l'unica entità ad occuparsi dello sviluppo del codice libero alla base sia di OpenOffice che di StarOffice 6 e successivi. Ne consegue che Sun non avrebbe nessun interesse a competere, attraverso un progetto parallelo, con quegli stessi sviluppatori che di fatto stanno contribuendo in modo determinante all'evoluzione della propria suite.

"Sun non è riuscita a spiegare che la comunità non è Sun, ma che al contrario Sun è solo uno dei membri della comunità", ha affermato Ed Peterlin, altro sviluppatore di OpenOffice.org.

Fraintendimenti a parte, la notizia circolata pochi giorni fa conteneva anche informazioni evidentemente e incomprensibilmente false, come il fatto che StarOffice per Mac OS X sarebbe stato sviluppato in Java e rilasciato entro la fine dell'anno.

Nonostante la notizia su StarOffice per Mac si sia dunque rivelata una bolla di sapone, rimane pur vero che, proprio per il fatto di condividere in larga parte lo stesso codice, il rilascio di OpenOffice per Mac OS X significherebbe di fatto un'importante opportunità di avvicinamento alla piattaforma Mac anche per StarOffice.

Ora la domanda è: quanto tempo occorrerà per sviluppare una versione di OpenOffice che non solo giri sotto Mac OS X, ma che ne sfrutti tutte le caratteristiche, incluso il motore grafico Quartz e l'interfaccia Aqua? Qui i pronostici sono assai variabili e sembrano dipendere in modo determinante da quale appoggio Apple e Sun saranno disposti a dare all'iniziativa. Con l'attuale numero di sviluppatori coinvolti nel progetto il porting potrebbe richiedere, secondo alcuni, anche tre anni: ma con un po' di aiuto, OpenOffice per Mac OS X potrebbe divenire una realtà già prima della fine del 2003.
TAG: apple
2 Commenti alla Notizia I fischi per fiaschi di StarOffice per Mac
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  • Questo dà l'idea di quanto siano attendibili certi siti come c/net...

    Comunque 3 anni per il porting mi sembrano troppi, manderebbero la suite decisamente fuori mercato. Per fortuna c'è Appleworks che fa le stesse cose meglio...
    non+autenticato


  • - Scritto da: kiss
    > fuori mercato. Per fortuna c'è Appleworks
    > che fa le stesse cose meglio...

    Se fosse stato così, non sarebbe successo questo:

    [...]
    In ogni caso Apple si è mostrata ben disposta a sostenere gli sforzi di OpenOffice.org
    [...]

    Apple ha già quei 5/6 programmi più famosi ed ora può starsene seduta in poltrona ad aspettare tranquilla gli sforzi della comunità OpenSource che pensa al resto... ma guai a chiamarla Opensource perchè in realtà è APPLE PUBLIC SOURCE!! senza contare l'OS che si vantano di avere uno Un*x like quando il loro OS prende tanto dalla comunità OpenSource e non da indietro nulla ma si vantano ugualmente...
    Diciamoci la verità, anche la M$ sotto questo punto di vista fa schifo ma l'opportunismo di JOB$, gate$ se lo sogna...

    E tutti gli adepti che non si limitano mai nel pubblicizzare darwinOS e tutti pronti a dire che cè anche per X86 quando poi non fa girare le applicazioni scritte per OS-X, quindi è un OS fine a se stesso ma vorrebbero che questo parente di MacOS-X prendesse piede anche su X86... mi ricorda qualcuno che ha un monopolio ma non mi viene in mente chi è al momento...Sorride
    non+autenticato