Scricchiola la macchina censoria di Putin

Le dimissioni di un gruppo di giornalisti russi che non intendono seguire le direttive del Cremlino si intreccia con il crescente ruolo della rete nell'informazione libera nel paese

Mosca - La notizia bomba la dà il Guardian, spiegando che otto giornalisti del Russian News Service hanno deciso di dimettersi, dichiarandosi in aperto contrasto con le direttive sulla stampa emanate e rafforzate negli anni da Vladimir Putin, il presidente del Cremlino.

La loro posizione, infatti, è di non voler soggiacere a direttive che impediscono di parlare o intervistare i leader dell'opposizione, come l'ex campionissimo di scacchi Garry Kasparov, od obbligano a dare "notizie positive" per almeno metà di quanto pubblicato.

Il giornale britannico ricorda anche come il Cremlino sia stato messo sotto pressione di recente dall'Unione Europea, in particolare dal cancelliere tedesco Angela Merkel, secondo Kasparov il primo leader occidentale ad aver presentato il conto a Putin sul piano della libertà di stampa e i diritti umani più in generale. E nelle scorse ore un drappello di circa 300 persone ha manifestato per la libertà di parola a Mosca.
Quanto accaduto va però messo anche in relazione alla sempre maggiore importanza che in Russia stanno assumendo le informazioni non controllate che circolano su Internet: come accade in molti altri paesi in cui il controllo della stampa da parte del Governo è serrato, si pensi all'Egitto, la professionalità dei giornalisti inevitabilmente asserviti alle necessità del potere ne esce seriamente danneggiata. Che il governo russo consideri Internet una minaccia non è peraltro una novità: da anni spinge per trovare nuove e più efficaci modalità di censura della rete.

È interessante in questo senso rilevare che proprio ieri il Governo cinese, per la prima volta, abbia annunciato una retromarcia nella stretta contro i blogger: non saranno più obbligati a presentarsi con nome e cognome nei propri spazi web, vengono ora semplicemente incoraggiati a "darsi una regolata".
28 Commenti alla Notizia Scricchiola la macchina censoria di Putin
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  • Mi chiedo se, nel nostro Paese, vi sia un uguale numero di giornalisti , capaci di fare la stessa cosa che han fatto i loro colleghi Russi , ai quali faccio i miei complimenti . Perché, a mio avviso, la stampa italiana, non è così tanto libera , come si vuol far credere...
  • Basta andare piu` vicino... che so... in Italia!
    non+autenticato
  • ...peccato che questa notizia sia totalmente off topic e non c'entri nulla con l'informatica... se voglio avere notizie su cosa fa Putin l'ultimo posto in cui le cerco è Punto Informatico...

    Bah!
  • ...e la cosa divertente è che hanno votato come "off topic" il mio commento.

    LOL! A bocca aperta

  • - Scritto da: markoer
    > ...e la cosa divertente è che hanno votato come
    > "off topic" il mio
    > commento.
    >
    > LOL! A bocca aperta

    comprensibile, visto che vieni su pi a dire che non deve parlare di libera informazione in rete, che è come dire ad un cavallo che non deve andare al galoppo
  • - Scritto da: sandcreek
    >
    > - Scritto da: markoer
    > > ...e la cosa divertente è che hanno votato come
    > > "off topic" il mio
    > > commento.
    > >
    > > LOL! A bocca aperta
    >
    > comprensibile, visto che vieni su pi a dire che
    > non deve parlare di libera informazione in rete,
    > che è come dire ad un cavallo che non deve andare
    > al galoppo

    In rete? lol

    E poi P.I. sta alla libera informazione come mio nonno sta ad Einstein
  • Vale la pena spendere due parole su quest'uomo, perchè aldilà di tutto è stato un grande personaggio.

    Vale la pena ricordare che si mise con lo stesso impeto contro il regime sovietico, all'epoca del suo ennesimo duello contro Karpov: si presentò al match con la bandierina del tricolore delle repubbliche indipendenti, piuttosto che con quella dell'URSS.

    E' un libertario vero, che crede in quello che fa. Peccato sia una persona così arrogante a livello personale.
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Vale la pena spendere due parole su quest'uomo,
    > perchè aldilà di tutto è stato un grande
    > personaggio.
    >
    > Vale la pena ricordare che si mise con lo stesso
    > impeto contro il regime sovietico, all'epoca del
    > suo ennesimo duello contro Karpov: si presentò al
    > match con la bandierina del tricolore delle
    > repubbliche indipendenti, piuttosto che con
    > quella
    > dell'URSS.
    >
    > E' un libertario vero, che crede in quello che
    > fa. Peccato sia una persona così arrogante a
    > livello
    > personale.

    l'hai conosciuto?
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > > E' un libertario vero, che crede in quello che
    > > fa. Peccato sia una persona così arrogante a
    > > livello
    > > personale.
    >
    > l'hai conosciuto?

    No, ho solo assistito da spettatore ad una sua simultanea.

    Però per capirci Kasparov è anche quello che, quando ad un prestigioso torneo furono invitati anche scacchisti di paesi meno preparati, tipo Grecia, Italia, etc, disse che era stato inutile invitarli, e li definì "turisti".

    Un pò come se il Brasile o l'Italia definissero turisti gli Emirati Arabi al mondiale di calcio. Cinicamente può anche essere vero, ma un campione del mondo certe frasi se le potrebbe risparmiare.
    non+autenticato
  • Quoto. Ecco perché mi è antipatico, anche se condivido in buona parte le sue idee politiche.
    non+autenticato
  • Crede molto di più ai soldi che gli danno per organizzare tutte queste cose contro PutinCon la lingua fuori
    E prova un po a immaginare chi gli da i soldi ?
    ... e si, sono dollari americani.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Crede molto di più ai soldi che gli danno per
    > organizzare tutte queste cose contro Putin
    >Con la lingua fuori
    > E prova un po a immaginare chi gli da i soldi ?
    > ... e si, sono dollari americani.

    Non credo che Kasparov abbia così bisogno di soldi... mi piace pensare che ci creda davvero.

    In fondo sta rischiando la galera, e lì in Russia non sono affatto teneri con i dissidenti.
    non+autenticato
  • Kasparov e Limonov sono pagati dagli americani e lo sanno anche i bambini, informatevi ....

    Lo ha perfino confermato in un intervista al Guardian il mafioso russo-ebraico Boris Berezewsky.

    Kasparov poi non e' neppure russo, ha il passaporto israelita e azerbaijano.

    Kasparov manco si chiama Kasparov ma Gerry Weinstein ed e' un ebreo dell'Azerbaijan.

    Bobby Fisher ha piu' volte accusato Kasparov di aver comprato e truccato un sacco di match.

    In caso non lo sappiate e' alleato a gente come Limonov che guida il partito dei "nazi-comunisti" ...

    (una sorte di partito nazista col la falce e martello al posto della swastika... vedere per ridere !!)

    ecco qui il vostro "libertario"...
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Kasparov manco si chiama Kasparov ma Gerry
    > Weinstein ed e' un ebreo
    > dell'Azerbaijan.

    Il tuo post e' molto piu' utile per capire COSA sei tu rispetto a CHI e' Kasparov
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    [...]
    > Il tuo post e' molto piu' utile per capire COSA
    > sei tu rispetto a CHI e' Kasparov

    ...o è utile in entrambi i sensi... beh in fondo non ha detto nulla di falso o sbagliato, quindi...


    Cordiali saluti
  • > > Kasparov manco si chiama Kasparov ma Gerry
    > > Weinstein ed e' un ebreo
    > > dell'Azerbaijan.
    >
    > Il tuo post e' molto piu' utile per capire COSA
    > sei tu rispetto a CHI e'
    > Kasparov

    ecco, qualcuno ci ricorda giustamente che tutti gli ebrei, indifferentemente da cosa facciano, siano da lodare e rilodare.

    scusate se mi risegno sul taccuino delle cose da non scordare mai:
    - ebrei = buoni
    - arabi = terroristi
    - mafiosi ebrei = buoni
    - palestinesi = terroristi
    - golpisti ebrei = buoni
    - putin = terrorista
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > Kasparov e Limonov sono pagati dagli americani e
    > lo sanno anche i bambini, informatevi
    > ....
    >
    > Lo ha perfino confermato in un intervista al
    > Guardian il mafioso russo-ebraico Boris
    > Berezewsky.
    >
    > Kasparov poi non e' neppure russo, ha il
    > passaporto israelita e
    > azerbaijano.
    >
    > Kasparov manco si chiama Kasparov ma Gerry
    > Weinstein ed e' un ebreo
    > dell'Azerbaijan.
    >
    > Bobby Fisher ha piu' volte accusato Kasparov di
    > aver comprato e truccato un sacco di
    > match.
    >
    > In caso non lo sappiate e' alleato a gente come
    > Limonov che guida il partito dei "nazi-comunisti"
    > ...
    >
    >
    > (una sorte di partito nazista col la falce e
    > martello al posto della swastika... vedere per
    > ridere
    > !!)
    >
    > ecco qui il vostro "libertario"...

    Ciao Detrattorsky, zerbino di Putin Arrabbiato
    non+autenticato