Da Intel processori meno grigi

Il chipmaker assicura che la sua nuova generazione di processori a 45 nanometri sarà prodotta utilizzando una tecnologia senza piombo, e dunque a minore impatto ambientale

Santa Clara (USA) - Quella di Intel sarà una Silicon Valley più verde. A partire dalla produzione dei prossimi processori a 45 nanometri, il chipmaker californiano si è infatti impegnato ad utilizzare tecnologie senza piombo lungo tutta la catena di fabbricazione.

Nel recente passato Intel, come del resto molti altri produttori di chip, ha eliminato il piombo dalla stragrande maggioranza dei suoi prodotti. Attualmente, però, questo metallo viene ancora utilizzato per saldare certe parti del package dei processori. Con Penryn, la sua prima architettura a 45 nm, Intel utilizzerà al posto del piombo una lega a base di rame, argento e stagno.

Come noto, il piombo e i suoi composti sono tossici e, al pari di bario, mercurio e cadmio, rappresenta un grosso problema per lo smaltimento dei rifiuti hi-tech.
Eliminare l'uso del piombo è però solo uno dei molti passi che l'industria del settore deve compiere per minimizzare l'impatto ecologico: tra questi, ridurre l'acqua impiegata nella produzione dei chip, riciclare una maggior quantità di rifiuti pericolosi, e utilizzare prodotti e tecnologie privi di alogeni.

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