Via libera alla Firma digitale in Italia

Sarà presto possibile firmare con effetto legale i documenti elettronici

Roma - Recependo la direttiva europea n. 93 del 1999, anche l'Italia si appresta all'utilizzo concreto della Firma digitale. Il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato questa mattina la proposta del Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie (MIT), Lucio Stanca, per il regolamento della nuova disciplina.

Secondo quanto si apprende da una nota rilasciata dal MIT, la Firma digitale sarà registrata all'interno di una smart card e potrà essere utilizzata per firmare documenti elettronici utilizzando un device da collegare al computer.

"L'Italia - ha dichiarato il Ministro Stanca - con oltre 500 mila firme elettroniche già emesse è il Paese europeo all'avanguardia nell'uso di questa tecnologia. Il provvedimento approvato oggi darà uno slancio ulteriore a questo strumento, importantissimo nell'ottica della definitiva affermazione del "governo digitale" nel nostro Paese. I vantaggi saranno evidenti sia per chi quotidianamente produce e scambia documenti informatici - come già accade ad esempio tra le Camere di commercio e soggetti quali commercialisti e ragionieri - ma anche per il comune cittadino che avrà finalmente a disposizione uno strumento legale per dialogare con la Pubblica Amministrazione".
Il nuovo provvedimento introduce due novità: da una parte la liberalizzazione dei servizi di certificazione e dall'altra l'introduzione di due categorie di firma digitale. Una firma "leggera" permetterà l'identificazione personale e l'accesso ai servizi della PA, una firma più "complessa" per firmare documenti più importanti.
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