Hack: 60mila utenti Virgin senza email

Dopo l'attacco ai sistemi dell'azienda ancora 60mila utenti devono cambiare password per poter ripartire con i servizi online. In 110mila l'hanno giÓ fatto. Sullo sfondo, il Visa affaire

Web (internet) - Quasi 170mila utenti sono stati considerati a rischio dopo l'incursione di alcuni hacker nei sistemi della Virgin.net, sito di servizi internet che fa capo al colosso britannico. Dopo l'incursione, avvenuta nelle scorse settimane, circa 110mila utenti hanno cambiato la propria password per accedere nuovamente "in sicurezza" ai servizi online. In 60mila, invece, ancora non l'hanno fatto.

Virgin.net ha inviato una seconda lettera ai "ritardatari" per ricordare loro che, per tornare online con i servizi offerti dall'azienda, devono cambiare la propria password. Secondo un portavoce di Virgin.net, comunque, questo non significa che chi non ha cambiato password corra rischi per la propria "sicurezza digitale".

L'azienda, non appena fu rilevata l'irruzione hacker, ha sospeso le migliaia di account di email potenzialmente a rischio. Questi account possono essere riattivati soltanto attraverso l'inserimento di una nuova password da parte dei singoli utenti "colpiti" dal provvedimento.
Secondo le voci che circondano il lavoro della polizia nella ricostruzione di questa vicenda, il "furto" di account di posta elettronica da Virgin sarebbe da mettere in relazione alla vicenda Visa, quella in cui l'incursione di un hacker nei sistemi della societÓ ha portato ad un tentativo di ricatto da dieci milioni di sterline.