Una petizione web per i troll

Alcuni utenti di Punto Informatico non gradiscono la decisione di porre termine al Forum dei Troll, uno dei luoghi di dibattito online più stuzzicanti e controversi

Roma - Sono più di 470 messaggi quelli che sono apparsi su Punto Informatico a commento dell'annuncio delle novità in arrivo sul sito del quotidiano elettronico, la stragrande maggioranza dei quali è focalizzato sulla decisione del giornale di terminare il celeberrimo Forum dei Troll.

Sono molti i post con cui i frequentatori di uno dei forum più controversi e più liberi del web italiano dimostrano di non gradire la scelta di chiudere baracca e burattini. Tanto che qualcuno ha ieri pubblicato una petizione online con cui si vuole ottenere il mantenimento del forum, una petizione che mentre scriviamo risulta sottoscritta 43 volte.

La pagina delle firme della Petizione, con la consueta vivacità dei frequentatori del forum, è già diventata una sorta di forum a sé tutto da leggere.
Con l'obiettivo dichiarato di non perdere i contenuti del forum, che negli anni ha ospitato vivaci discussioni, infiniti flame nonché sagaci battute e contrappunti, alcuni si stanno anche organizzando per salvare tutto quel materiale (rivolgendosi ad esempio a servizi come rapidshare).

Dinanzi a queste iniziative, Punto Informatico, che pure ritiene fondamentale rispondere ai problemi sollevati da moltissimi lettori su quanto accade nel forum dei troll, ha deciso di non terminare tout court lo spazio preferito dall'allegra brigata dei troll e di trovare nuove modalità perché possa comunque rimanere attivo in un qualche luogo sulla rete italiana. A questo proposito è già in corso di registrazione un dominio dedicato.
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