Google, primo passo verso G-antivirus?

BigG ha recentemente acquisito una tecnologia di sicurezza, chiamata GreenBorder, pensata per aumentare le protezioni degli utenti Windows. C'č chi vede nell'operazione una chiara indicazione della nuova rotta di Google

Mountain View (USA) - Procede senza soste la corsa di Google all'acquisto di piccole ma promettenti società del settore hi-tech. L'ultima azienda ingurgitata è GreenBorder, sviluppatrice di un omonimo software pensato per proteggere gli utenti del Web da malware e dintorni.

Compatibile con Internet Explorer e Firefox, GreenBorder isola il browser dal resto del sistema creando una cosiddetta sandbox, ovvero un ambiente protetto che mette a disposizione del browser solo un sottoinsieme controllato e limitato delle risorse del computer: ciò impedisce ad eventuali codici maligni eseguti all'interno di IE o Firefox di installarsi nel sistema e fare danni. La sandbox fa anche sì che tutte le attività del browser svolte durante la sessione protetta, come la registrazione di file temporanei, cooky e download, possano essere automaticamente cancellati.

Pima dell'acquisizione da parte di Google, avvenuta in sordina un paio di settimane fa, la versione di GreenBorder dedicata alle aziende costava una trentina di dollari. Ora il software non è più né scaricabile né acquistabile, mentre continua ad essere garantito il supporto a chi è già cliente del prodotto.
Questa acquisizione lascia presagire che, a breve, Google distribuirà GreenBorder come software gratuito, eventualmente integrato in Google Desktop. Secondo alcuni analisti questa tecnologia potrebbe costituire il primo mattone di una suite di applicazioni che, in futuro, consentirà a BigG di entrare nel fertile - seppure affollatissimo - mercato della sicurezza.
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