Apple ed EMI salutano il DRM: addio

Su iTunes l'intero catalogo EMI privo di restrizioni DRM, una novità che rappresenta il più importante segnale del progressivo collassare del Digital Rights Management. Nel mentre, la Mela apre sempre più anche ai contenuti gratuiti

Apple ed EMI salutano il DRM: addioRoma - L'intero catalogo digitale di una delle più importanti case discografiche mondiali, EMI, è da oggi disponibile su Apple iTunes Music Store in una modalità pressoché inedita per una major: i brani vengono offerti privi delle restrizioni tipiche dei sistemi di Digital Rights Management.

La storica novità, annunciata da tempo, è contenuta nel servizio iTunes Plus, che contiene tracce musicali senza DRM caratterizzate da una codifica AAC a 256 kbps che garantisce, sostiene Apple, "una qualità audio virtualmente non distinguibile dalle registrazioni originali".

Come già noto, i brani privi di DRM costeranno di più rispetto a quelli blindati, vale a dire 1,29 euro contro i "tradizionali" 99 centesimi. Il lancio del nuovo servizio avviene mettendo in campo grandi nomi della musica mondiale: dentro iTunes Plus ci si trovano artisti come Coldplay, Rolling Stones, Norah Jones, Frank Sinatra, Joss Stone, Pink Floyd, John Coltrane e oltre una dozzina degli album classici di Paul McCartney.
Uno dei tool di maggiore interesse per i clienti iTunes che mal sopportano l'aver acquistato in passato brani EMI con il DRM è il convertitore no-DRM: pagando 30 centesimi per ogni canzone da convertire, potranno ottenerne una versione DRM-free. Per gli album eventualmente acquistati, la trasformazione costa mediamente 3 euro.

Di interesse anche il fatto che i video musicali EMI sono invece già disponibili anche in versione iTunes Plus senza variazioni di prezzo.

I progetti di sviluppo di iTunes Plus sono ambiziosi. "Prevediamo - ha dichiarato il CEO di Apple Steve Jobs - che oltre la metà delle canzoni su iTunes saranno offerte in versione iTunes Plus entro la fine di quest'anno". Dichiarazioni dovute senza dubbio all'ormai palese e montante opposizione al DRM tra gli appassionati di musica e che, se troveranno un riscontro pieno, faranno del lancio di iTunes Plus un vero momento di svolta nella grande battaglia sulla distribuzione della musica industriale, il momento in cui il DRM ha iniziato davvero a perdere terreno.

Tra le novità annunciate ieri c'è anche iTunes U, dedicato ai contenuti gratuiti. Non si tratta però di musica o videoclip ma di corsi, lezioni di lingua, dimostrazioni in laboratorio, highlights sportivi e tour dei campus prodotti da college e università americani come Stanford University, UC Berkeley, Duke University e MIT.

"iTunes U - ha dichiarato uno dei dirigenti della Mela - facilita a chiunque l'accesso ad eccellenti contenuti didattici creati da numerose e rispettate università e college americani. L'apprendimento è un percorso che dura una vita e siamo lieti di offrire a tutti la possibilità di scaricare gratuitamente lezioni, discorsi e altri contenuti accademici".
154 Commenti alla Notizia Apple ed EMI salutano il DRM: addio
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  • Oggi ho aperto iTunes ho controllato quanto mi sarebbe costato togliere quella m*rda dalla mia librearia musicale....

    avevo sette bravi acquistati dal catalogo EMI, totale da pagare 2 € e 10 cents ... click, click... bye bye DRM
    FicosoSorride

    Fine della storia...
    Fan AppleFan Linux


    PS: alla facciaccia di M$ che aveva dichiarato: "the total abolition of such protections would be irresponsible since they are needed for subscription music and other new business models"

    PPS: ho ancora una ventina di brani con DRM, muoviti Apple prendi a calci nel c*lo quelle mayor...
    non+autenticato
  • CIAO A TUTTI
    e` da lungo tempo, anni, che non acquistavo nulla a causa dei DRM, e maledizione, ho un buco di anni nella mia musica, ma adesso che si puo` acquistare senza DRM, la cosa mi attira.
    Il fatto che purtroppo mi blocca e` che Io non sono un Ipod maniaco, Io gli Mp3 me li ascolto in Auto...
    Adesso, sarebbe ora che i CD stessi iniziassero ad essere venduti privi di limitazioni DRM,a quel punto, ricomincerei a riacquistare CD come facevo una volta.
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1945
  • ad 1.29 euro a brano???????
    ma neanche se mi regalassero dei soldi li comprerei a quel prezzo.
    che vadano a zappare la terra....
  • Crazy, guarda che cmq non sei nemmeno vincolato ad utillizare solo ipod ma anche altri lettori che leggono quel formatoA bocca aperta


    Caso mai, bisogna vedere se nel medio termina abbasino i prezzi perchè 1,25 euro sono troppi per il brano singolo... magari la major che hanno sempre tantato di alzare i prezzi hanno trovato il metodo per farlo: "vuoi la nostra roba senza DRM? PAGA DI PIU'"
    Sgabbio
    26177
  • Non ancora, siamo al 50% della strada.
    Si sono tolte le limitazioni tecniche allo spostare un file sul proprio lettore MP3/CD preferito (legalmente consentito dal concetto di Copia di Riserva personale), ora manca la reintroduzione del diritto di "prima vendita".

    Mi spiego: se comprate un CD IN NEGOZIO avete il diritto di spostarelo sul vostro lettore MP3 (eventualmente registrandolo "in analogico" se protetto da DRM) ma avete anche il DIRITTO di RIVENDERLO. Non avete "acquistato" la musica sul CD, ma comunque avete acquistato la "vostra copia di quella musica". Quella è stata la "prima vendita" per quel vostro CD. Voi ne siete stato il "primo acquirente" e avete il diritto di cedere quel CD ad altri, distruggendo o consegnandogli tutte le copie di backup, se ne avete fatte.

    Sulla dottrina della "prima vendita" si basa il mercato dell'usato.

    Ma per le vendite "immateriali", mancando un supporto che permetta di distinguere "l'originale" dalla "copia di riserva", si è pensato bene di risolvere il problema in modo molto semplice: eliminando la "prima vendita". In soldoni, se acquistate un brano su ITunes, con o senza DRM, non potete più rivenderlo. E' vostro finche campate o finché non lo perdete, ma niente mercatino dell'usato. Non avete nulla in mano, solo in diritto ad ascoltarvi quel brano.

    Prendiamo il prezzo di un CD nuovo, cerchiamo il prezzo dello stesso CD usato (ad es. su Ebay), sottraiamo i due e confrontiamo questo con il prezzo del download dello stesso brano.
    ...notare che per alcuni titoli la prima sottrazione potrebbe essere negativa (il CD nuovo viene venduto a meno del vinile di 20 anni fa...)

    Questa è la dottrina della "prima vendita".

    Finché non reintroducono il concetto che il brano acquistato "online" lo posso rivendere quando ed al prezzo che voglio io, continuerò a regalare CD/DVD fisici (io che non compro un CD/DVD per me stesso sono secoli... già non ho tempo di guardare la TV e ascoltare la Radio!)
    non+autenticato
  • Oramai ci siamo dimenticati il pudore. 10 anni fa un cd costava 28000 lire al media world. Un cd vergine ne costava 20, quindi la differenza per avere l'originale erano 4 euro a cd che erano secondo me ben spesi. Ora un cd costa anche di più, e al mondo sembra normale pagare 1,30 euro per una canzone, più il costo sostenuto dall'utente del download, più i supporti necessari per memorizzare il tutto.

    Grazie Apple, questa si che è una mossa geniale, rimuovere il DRM di cui nessuno aveva mai sentito il bisogno.

    Vedrò una vera mossa geniale "alla Steve Jobs" quando vedrò qualcuno che venderà le canzoni ad un prezzo normale, tale per cui possa sorgere anche un lontano dubbio che non sia meglio la pirateria.
    non+autenticato
  • Ave.

    Ecco la dimostrazione pratica di ciò che intendevo dire quando parlavo di CHI deve pagare i Diritti d'Autore, e di quando e come, da quel momento possederne una copia E' LEGALE.
    Apple paga ad EMI i "diritti d'autore", rende disponibile un brano, e da quel momento in poi possederne una copia è legale.
    Ora la questione diventa: Apple deve pagare molto di più di quanto paga ora e l'utente finale che scarica a pagamento deve pagare nolto di meno di quanto paga ora.

    Infatti il mio motto è:

    "Essere liberi dallo sfruttamento E NON essere liberi di essere sfruttati".

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • "Tra le novità annunciate ieri c'è anche iTunes U, dedicato ai contenuti gratuiti. Non si tratta però di musica o videoclip ma di corsi, lezioni di lingua, dimostrazioni in laboratorio, highlights sportivi e tour dei campus prodotti da college e università americani come Stanford University, UC Berkeley, Duke University e MIT."

    Questa si che è una gran bella notizia: soprattutto, chi se ne frega delle canzonette, questi contenuti sono molto più importanti!

    Del resto, paradossalmente, accanto a una cultura proibitiva sull'informazione, negli USA c'è sempre stata un'informazione positiva della cultura: paper e ricerche di cervelloni vari, delle università e della stessa Microsoft, hanno sempre circolato piuttosto liberamente in passato, e ora ITunes si propone di diffondere ulteriormente un po' di conoscenza... il lato buono della cultura americana!
    non+autenticato

  • - Scritto da:
    > ora ITunes si propone di diffondere
    > ulteriormente un po' di conoscenza... il lato
    > buono della cultura
    > americana!

    Ma quale lato buono, ma non scherziamo.

    Sono 2 contenuti in croce per dare il contentino e far vedere che c'e' qualcosa di free. E' un biscottino per far avvicinare i fessi e succhiargli i soldi, e basta.
    non+autenticato
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