Una tassa sul segnale dei cellulari

I nativi della provincia canadese del Manitoba chiedono un pedaggio per ogni telefonata il cui segnale attraversi il loro territorio

Winnipeg - Se l'aria deve essere considerata una risorsa come la terra e l'acqua, allora i segnali di telefonia mobile che li percorrono devono pagare dazio. È l'idea alla base di un'iniziativa promossa dalle popolazioni native che vivono nelle riserve della provincia canadese del Manitoba.

Ne parla CBC News, spiegando che in occasione di un recente summit sullo sviluppo economico, il consiglio dell'Assembly of Manitoba Chiefs ha ufficialmente richiesto di aprire un tavolo di trattative con la compagnia telefonica MTS per ottenere una partecipazione agli utili derivanti dai servizi TLC che generano segnali di trasmissione che attraversano terre, acque e spazi aerei compresi nel perimetro territoriale delle loro riserve.

Secondo un membro del consiglio, il capo Ovide Mercredi, si tratta di un diritto fondamentale ed inalienabile delle popolazioni indigene: "Utilizzare uno spazio aereo è come usare la nostra acqua, e il solo fatto che non esistano dei precedenti non significa che non sia la cosa giusta da fare".
Anna Hunter, docente di scienze politiche presso la University of Saskatchewan, sottolinea come la richiesta dell'AMC sia effettivamente unica nel suo genere e che sia con ogni probabilità destinata a interessare anche le altre comunità delle popolazioni native.

Dario Bonacina
14 Commenti alla Notizia Una tassa sul segnale dei cellulari
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  • a mio parere è semplicemente ridicola una richiesta del genere, milioni di segnali radio attraversano l'etere di qualsiasi paese, dai segnali TV a quelli radio ecc ecc, come si può richiedere un diritto e per quale motivo si dovrebbe fare sull'esistenza di un segnale radio? in oltre i segnali radio non "attraversano" i territori ma semplicemente esistono e coprono normalmente più della distanza indispensabile per effettuare un collegamento, quindi anche i segnali radio delle telefonate fatte fuori dal territorio di questi simpatici indigeni giungono sul loro territorio......cosa vorrebbero che le compagnie telefoniche paghino per qualsiasi segnale radio che emettono??? e perchè poi dovrebbero? semplicemente ridicolo.
    non+autenticato
  • E chi ha mai detto che l'uso dell "Etere" sia gratuito? In Italia, forse. Dove l'assegnazione delle frequenze avveniva accendendo il ricevitore, cercando una frequenza libera, verificando che non fosse assegnata ai militari (gente suscettibile...) ed accendendo e lasciando accesso il trasmettitore. Stile Selvaggio West (ricordo ancora ai tempi dell'università che non si spegneva il ponte radio tra Milano e Como per paura di ritrovarsi la banda occupata da qualcun'altro.)

    Ma nelle nazioni civili si inoltra una richiesta di assegnazione di una frequenza e se la si ottiene si paga anche un canone per il suo utilizzo.

    L'etere, l'acqua, l'aria, il sottosuolo, le spiaggie, il mare sono beni collettivi, concedibili in concessione a privati, ma non vendibili (almeno per ora): perciò il loro uso a scopo privato si paga alla collettività nel suo insieme.

    Che poi i territori indiani all'interno degli SUA e del Canada siano di fatto una sorta di territori autonomi è un altro discorso: mettano su un'autorità per l'assegnazione delle radiofrequenze sul territorio Manitoba e convincano Ottawa a rendere federale l'assegnazione.
    Se invece si stabilisce il concetto di "pedaggio di attraversamento", quanto si fa pagare ai territori intorno il passaggio della luce all'alba ed al tramonto?
    non+autenticato
  • ... farà pagare la tassa ai turisti che vanno in Sardegna con il cellulare.
    non+autenticato
  • è passato il Prodi.
    GRANDE disgrazia per le popolazioni locali.
    non+autenticato
  • Se non la metti in politica non hai orgasmi ?Newbie, inespertoNewbie, inespertoNewbie, inesperto
    non+autenticato
  • Ai miei tempi a quegli sciocchi indigeni non andava giù che passasse il "cavallo di ferro" nel loro presunto territorio. Ci sono volute numerosi colpi di moschetto per rimettere in riga quei no-global antelitteram...
    Ed ora mi tocca assistere a quattro pellirossa in via di estinzione che protestano per delle innocue onde elettromagnetiche che attravesano pacificamente l'etere?

    Smithers! prepara la polvere pirica, i piombini e la stoppa, si va a caccia...
    Eccellente!
  • Non è la stessa cosa... e meno male! Pensa che succederebbe se un treno ti passasse sopra.
    Le onde elettromagnetiche ti attraversano e tu non puoi evitarlo. E non c'è prova che non facciano male... puoi solo sperare.

    - Scritto da: C. M. Burns
    > Ai miei tempi a quegli sciocchi indigeni non
    > andava giù che passasse il "cavallo di ferro" nel
    > loro presunto territorio. Ci sono volute numerosi
    > colpi di moschetto per rimettere in riga quei
    > no-global
    > antelitteram...
    > Ed ora mi tocca assistere a quattro pellirossa in
    > via di estinzione che protestano per delle
    > innocue onde elettromagnetiche che attravesano
    > pacificamente
    > l'etere?
    >
    > Smithers! prepara la polvere pirica, i piombini e
    > la stoppa, si va a caccia...
    >
    > Eccellente!
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > Non è la stessa cosa... e meno male! Pensa che
    > succederebbe se un treno ti passasse
    > sopra.


    > Le onde elettromagnetiche ti attraversano e tu
    > non puoi evitarlo.

    Se tu non sei capace di evitarle, sono affari tuoi.
    Io evito i treni così come le onde.

    > E non c'è prova che non
    > facciano male... puoi solo
    > sperare.

    morirete tutti.
    non+autenticato
  • - Scritto da:
    > E non c'è prova che non
    > facciano male... puoi solo
    > sperare.
    Non c'è prova che escluda l'esistenza di effetti cumulativi dannosi per l'esposizione per lungo periodo (multipli di lustri) a campi a radio frequenza di bassa intensità.

    Ma c'è prova che l'esposizione prolungata (multipli di ore) a campi di intensi sia dannosa (esattamente nello stesso modo e con lo stesso meccanismo per cui è pericoloso stare otto ore sotto il sole cocente in spiaggia o infilare la testa nel microonde)
    (conosciamo i meccanismi fisici e biologici)

    In tutti gli altri casi di campi a radiofrequenza ci sono le prove che non fanno male. Ricordiamoci che Italia 1 a Cologno Monzese e Rai 2 da Milano Corso Sempione trasmettono a radiofrequenza con potenze dell'ordine di 100KW (La Rai da 45 anni!!!) e le due zone risultano tutt'altro che desertiche...

    L'unica evidenza NON CHIARAMENTE NEGATIVA relativa all'esposizione a campi E.M. di lungo periodo è la correlazione tra LEUCEMIA INFANTILE (non quella in adulti) e CAMPI MAGNETICI LENTAMENTE VARIABILI (50/60HZ), ovvero le linee dell'alta tensione, che tutto sono fuorché DEBOLI (centinaia di migliaia di volt per centinaia di Ampere!!!). Si tratta di studi EPIDEMIOLOGI (leggasi: non so perché, non ho la più pallida idea di come avvenga, ma il numero di casi rilevati in quel punto, è sufficientemente superiore alla media mondiale
    per non poter dire che è una fluttuazione statistica).
    Quindi si sospetta una correlazione tra le due cose: ma di quanto è questa correlazione? Tale da far classificare i Campi Magnetici Estremamente Lentamente Variabili nella categoria cancerogena 2B: "Possibly carcinogenic to humans".
    http://monographs.iarc.fr/ENG/Classification/crthg...
    Scorriamo la lista e scopriamo che in questa stessa lista c'è anche il... Caffé!!! Soprattutto quello ristretto!
    E i campi elettrici e quelli magnetostatici?
    Categoria 3: assieme al Cloruro di Sodio (sale da cucina), al Talco, al Té, alla Teobromina (nella cioccolata), alla vitamina K, alle fibre acriliche. "Not classifiable as to carcinogenicity to humans".

    Perciò smettiamola di sparare genericamente "non ci sono prove che le onde elettromagnetiche non facciano male".
    Ammesso che l'approccio abbia senso, perché potrei dire che non ci sono prove che Dio non esista, ma questo non implicherebbe la dimostrazione che allora Dio deve necessariamente esistere.

    - Campi EM a RF ad alta intensità: FANNO MALE!
    (Se volete fare la prova, mettetevi a cavalcioni dell'antenna trasmittente di Rai2: non serve che ci restiate molto. In alternativa spaccate il vetro del microonde e metteteci dentro la testa.)
    - Campi EM a RF a bassa intensità nel breve periodo (<32V/m): NON FANNO MALE
    - Campi EM a RF a bassa intensità nel lungo periodo: per ora nessuna evidenza, ma la TV è diffusa da poco più di 50 anni. Tra una generazione o due avremo la risposta definiva: in ogni caso se non si è riusciti ad evidenziare effetti dopo ben 50 anni, vuol dire che, se esistono, sono comunque bassi e quindi difficili da misurare.
    - Campi E e M statici: non fanno male. Nel campo magnetico terreste ci stiamo costantemente. Quello elettrico lo genera addirittura il nostro corpo. Anche a valori intensi di breve periodo (Es. una NRM).
    - Campi E e M quasistatici a mediobassa intensità nel lungo periodo: FORSE sono cancerogeni come FORSE lo è il Caffé.

    Comincio ad essere stufo di spiegare sempre le stesse cose...
    non+autenticato

  • - Scritto da:

    > Comincio ad essere stufo di spiegare sempre le
    > stesse
    > cose...

    Usa un link a una pagina web che scrivi una volta per tutte o smettila.

    non+autenticato
  • la risposta è che vogliono soldi facili. lo spettro di frequenze è bene pubblico wuindi l'uso è disciplinato dallo stato.
    Se compro un terreno non ho certo diritto a chiedere cose del genere

  • - Scritto da: C. M. Burns
    Se non avessi così tanti anni farei concorrenza a Smithers.
  • Una versione moderna del "detto" popolare : "tassare anche l'aria che respiri"
    non+autenticato