Tutti a caccia di sviluppatori in Second Life

Il metamondo contagia anche Intel, che rilancia con nuovi eventi per incontrare giovani esperti dello sviluppo multi-core, mobile e gestionale. Intanto Microsoft inaugura un dirigibile, che vola sopra l'isola Visual Studio

Roma - Il gradiente di informatici su Second Life è destinato a crescere. Dopo IBM, Cisco, Microsoft, e Sun Microsystems, anche Intel ha deciso di spingere sull'acceleratore del presenzialismo virtuale. Martedì scorso ha dato avvio ad una serie di eventi che permetteranno agli sviluppatori di soluzioni multi-core, mobile e gestionali di interagire con gli esperti e gli ingegneri del colosso di Santa Clara.

Il rione Intel Software Network nasce per la formazione online, il webcasting ed eventi di incontro, come ad esempio "Brainiac Warbots" - dove gli sviluppatori potranno sfidarsi a colpi di robot sfruttando il Linden Scripting Language (LSL). Il primo incontro di qualche giorno fa è stato considerato un moderato successo, dato che di fatto i partecipanti hanno sfiorato le 60 unità.

"Abbiamo notato che Second Life sta diventando piuttosto popolare, di fatto fornisce un nuovo e ricco ambiente per la formazione e lo scambio di informazioni, senza contare l'intrattenimento", ha dichiarato Scott Apeland, direttore di Intel developer network. "Data la crescita del numero di sviluppatori su Second Life, vogliamo essere presenti e partecipare fornendo le informazioni di cui hanno bisogno per trarre il meglio dalle piattaforme Intel".
Effettivamente, come fa notare InformationWeek Second Life diventa giorno dopo giorno sempre più organica a contenuti editoriali online: video, siti e blog. L'impegno di Intel viene comunque definito con una certa prudenza "sperimentale". "Č un esperimento per comprendere cosa realmente funzioni su Second Life, cosa realmente attragga il pubblico tecnico", ha aggiunto Apeland. Intel, infatti, misurerà il suo ritorno di investimento registrando i feedback dei partecipanti alle sue iniziative.

La strategia del chipmaker, apparentemente, sembrerebbe essere simile a quella di IBM. "Per noi il mondo degli sviluppatori resta fondamentale: non a caso abbiamo creato su Second Life un'università virtuale, battezzata Soa Hub, con contenuti formativi per i tecnici, fruibili in totale autonomia", aveva dichiarato in un'intervista a Punto Informatico Stefano Stinchi, SOA e WebSphere Brand Leader di IBM Software Group Italia.

E proprio ieri Microsoft ha annunciato la nascita in Second Life di Visual Studio Island, un'isola del metamondo dedicata agli strumenti di sviluppo software creati da Microsoft. "L'isola - ha dichiarato l'azienda - permette agli sviluppatori di interagire tra loro e scambiarsi idee e opinioni su Visual Studio". Sopra l'isola fluttua un dirigibile di cui sono ignoti i contenuti: "Per accedervi - spiega Microsoft - gli sviluppatori devono superare diverse prove e risolvere dei puzzle nascosti all'interno del mondo virtuale. I primi a risolvere gli enigmi vinceranno un territorio dove avranno la possibilità di scrivere, sviluppare, e costruire tutto ciò che desiderano senza alcun limite alla propria creatività". Previsti da Microsoft anche incontri, convegni nonché "vere e proprie feste a tema con musica, cibo digitale e personaggi famosi".

Dario d'Elia
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