GPL3, l'ultima bozza salva Novell ma affonda TiVo

A meno di un mese dalla pubblicazione ufficiale della GPL3, FSF rilascia un'ultima bozza, che modifica alcuni punti chiave. Tra questi la clausola che vieta accordi come quello stipulato tra MS e Novell. Il quadro

Boston (USA) - Ultimi metri al traguardo per la terza versione della licenza GNU GPL, che verso la fine della scorsa settimana è stata pubblicata nella sua ultima bozza. Questa nuova revisione della GPL3, che Free Software Foundation (FSF) considera "last call", sarà oggetto di discussione pubblica fino quasi alla fine del mese, dopodiché il suo testo diverrà ufficiale.

La novità più rilevante di questa ultima bozza è costituita da alcune modifiche apportate alla sezione 11 della licenza, la stessa che, secondo FSF, "impedirà ai distributori di agire in collusione con i proprietari dei brevetti per fornire protezioni legali discriminatorie". Si tratta dello stesso tipo di accordo firmato lo scorso novembre da Microsoft e Novell, in base al quale quest'ultima ha ottenuto da BigM protezioni legali esclusive per gli utenti delle proprie distribuzioni Linux.

Se in precedenza le suddette clausole si applicavano in modo retroattivo a tutti i contratti "discriminatori", ora sono valide solo per i patti stipulati a partire dal 28 marzo 2007: resta dunque fuori l'accordo tra Microsoft e Novell. Alla luce di questa modifica, la mamma di Netware potrà abbracciare la licenza GPL3 senza recidere il proprio contratto di cross-licensing con il gigante di Redmond.
"Niente nell'ultima bozza della GPL3 suggerisce che la versione finale di questa licenza impedirà a Novell di includere tecnologie GPL3 in SUSE Linux Enterprise, OpenSUSE e altri prodotti", ha affermato Kevin Barney, portavoce di Novell. "Questa è una buona notizia per i nostri clienti".

Nel proprio rapporto alla Securities and Exchange Commission (SEC), la scorsa settimana Novell aveva elencato tra i rischi potenziali al proprio business proprio la possibilità che la nuova licenza GPL danneggiasse i suoi rapporti con Microsoft o le impedisse di distribuire codice coperto dalla GPL3.

Prima di giudicare la mossa di FSF un autogol a favore di Microsoft, è necessario conoscere la seconda modifica apportata al testo della GPL3. Si tratta di una clausola che stabilisce come le protezioni legali fornite da un proprietario di brevetti ad una azienda o sviluppatore open source si estendando automaticamente a tutti gli utenti del software (o di un suo lavoro derivato) oggetto dell'accordo. In concreto, nel momento in cui Novell adotterà un software coperto da GPL3, le eventuali protezioni legali che coprono quel software andranno automaticamente a beneficio di tutti gli utenti, indipendentemente dalla distribuzione da loro utilizzata.

"Siamo convinti che possiamo proteggere meglio la comunità consentendo a Novell di utilizzare il software coperto dalla GPL3 piuttosto che vietarglielo", ha affermato Richard Stallman, fondatore e presidente di FSF. "Nell'accordo con Novell Microsoft ha commesso alcuni errori, e la GPL3 è stata pensata per far sì che tali errori possano trasformare il suo accordo in un boomerang, estendendo le protezioni dai brevetti all'intera comunità".

Ma la strategia messa in campo da FSF sarà tanto più efficace quanto più codice verrà pubblicato sotto la nuova GPL. Da questo punto di vista la più grande debolezza della GPL3 è data dal rifiuto di Linus Torvalds di migrare il kernel Linux verso la nuova licenza: e come noto, il kernel è il componente su cui Microsoft rivendica maggiori diritti.

Almeno nell'immediato, dunque, nell'accordo tra Microsoft e Novell potrebbe non cambiare molto: fino a che il kernel di Linux resterà sotto GPL2, Novell potrà continuare a godere di privilegi esclusivi rispetto a tutti gli altri distributori di Linux.

Ma se a Novell la GPL3 non sembra riservare alcuna sorpresa sgradita, lo stesso non si può dire per TiVo, noto produttore di videoregistratori digitali e fornitore di servizi pay-per-view. Le appliance prodotte da TiVo utilizzano un sistema operativo basato su Linux e condito con tecnologia DRM: in particolare, il sistema è stato progettato per spegnersi automaticamente nel caso l'utente tenti di aggirare le protezioni. Il problema è che queste funzionalità sono espressamente proibite dalla GPL3.

"Se verrà approvato l'attuale testo delle GPL3, potremmo non essere più in grado di incorpare nel nostro software le future migliorie al sistema operativo Linux: questo potrebbe danneggiare il nostro business", si legge in un rapporto presentato da TiVo alla SEC. Sulla questione si può leggere questo approfondimento di LinuxDevices.com.

Tra le altre novità della nuova bozza della GPL3 resta da citare la piena compatibilità con la versione 2.0 della Apache License, che permetterà agli sviluppatori di riversare codice coperto dalla licenza di Apache Foundation all'interno di un progetto GPL (ma non viceversa).

In occasione della pubblicazione della nuova bozza della GPL3, Stallman ha pubblicato un articolo dove elenca alcune delle ragioni che dovrebbero motivare gli sviluppatori a passare alla nuova licenza. Qui il celebre guru del software libero ha voluto a precisare che "l'aggiornamento alla GPL3 è una scelta", aggiungendo poi che se è vero che la nuova licenza è incompatibile con la vecchia, "questo non rappresenta un grosso problema".

"Il problema nasce solo nel caso in cui si desideri fondere il codice di due programmi in uno", ha spiegato Stallman. "Non ci sono invece problemi nell'utilizzare programmi coperti dalla GPL2 insieme a programmi coperti dalla GPL3 nello stesso sistema operativo".

Sulla nuova bozza della GPL si veda anche questa guida alle novità. La pubblicazione ufficiale della GPL3 è prevista per il prossimo 29 giugno.
23 Commenti alla Notizia GPL3, l'ultima bozza salva Novell ma affonda TiVo
Ordina
  • Ehi, sveglia... la GPL è stata PENSATA per diffondersi a tutti i costi... le clausole (molto) stringenti che vincolano i software che usano parti GPL a diventare GPL dove le mettete? Non per niente è nata LGPL, cioè una cosa meno vincolante, in maniera che software gpl potesse essere usato anche da progetti commerciali.
    non+autenticato
  • "Ma la strategia messa in campo da FSF sarà tanto più efficace quanto più codice verrà pubblicato sotto la nuova GPL."

    Quindi è un cancro che mira ad espandersi e a forzare il più possibile questa espansione.
    Se poi aggiungiamo che molti piccoli sviluppatori, invece di informarsi e magari scegliere altri licenze aperte, scelgono la GPL solo per la maggiore visibilità che ha, abbiamo un cancro addirittura accettato spontaneamente.
    non+autenticato
  • non è che adesso devi addossare a Stallman e alla FSF l'ignoranza del "piccolo sviluppatore"

    ognuno si sceglie la licenza che crede
  • E in cosa consisterebbe questa cancerosita' della gpl? La gpl v3 non puo' attaccare in nessun modo Tivo se Tivo si tiene il codice che ha usato finora e sviluppa a partire da quello.

    Tivo, non contenta di sfruttare software gpl v2 contro la principale idea che ne sta alla base, che e' quella di lasciare la liberta' ricevute dal software a tutti coloro ai quali lo si distribuisce, pretende pure che gli sviluppatori non ci mettano una pezza e continuino a fornire loro software da "rinchiudere" nelle loro macchinette.

    Se non ci arrivi ancora, e' come se un ladro d'auto che trova un modo di rubare una mercedes nonostante l'antifurto si lamenti colla mercedes se questi escono con un nuovo antifurto.

    Ciao, bell'addormentato.
    non+autenticato
  • In che senso GPLv3 e GPLv2 sono incompatibili?
    Nel senso che se ho un programma GPLv3 non posso pubblicare modifiche con GPLv2?
    Ma il contrario è possibile? Ossia: ho un programma GPLv2; posso fare modifiche e pubblicare tutto con GPLv3 (senza essere l'autore originario)?
  • no, l'incompatibilità è (anche) lato gplv2

    per cui nel caso da te citato pubblichi le modifiche solo sotto gplv2
  • Ad occhio si puo' passare alla v3 se nelle note di copyright non e' stata specificata la 2 e solo la 2:

    9. The Free Software Foundation may publish revised and/or new versions of the General Public License from time to time. Such new versions will be similar in spirit to the present version, but may differ in detail to address new problems or concerns.

    Each version is given a distinguishing version number. If the Program specifies a version number of this License which applies to it and "any later version", you have the option of following the terms and conditions either of that version or of any later version published by the Free Software Foundation. If the Program does not specify a version number of this License, you may choose any version ever published by the Free Software Foundation.
    non+autenticato
  • Ma come ca**o si fa a dire che Stallman e la GPLv3 siano contro l'umanità?!?

    1. la licenza adottata è una libera scelta dello sviluppatore, che se sceglie la GPL lo fa evidentemente per impedire che il suo codice venga depredato dagli scrocconi;

    2. non so se Novell abbia "dato", ma di sicuro con Suse ha "preso".

    Grazie a Stallman e a quelli come lui (incluso Linus nonostante qualche normale differenza di punti di vista) oggi non siamo alla totale mercé delle corporation dell'informatica.
    non+autenticato
  • Veramente (vedi OIN) Novell ha dato oltre che preso.
    Forse è bene informarsi prima di dare giudizi.
    non+autenticato
  • Mi domando cosa sarà di tutti quei sorgenti rilasciati con licenza "GPLv2 e successive"... e non sono pochi in giro.

    I sorgenti acquisiranno automaticamente la GPLv3? Oppure avranno una doppia licenza?

    bye
  • credo doppia licenza, ma non ne sono sicuro...

    se invece fosse un passaggio automatico a gplv3 saranno volatili per diabetici...vedi il kernel, almeno un terzo ha quella licenza lì
  • Non ne sono assolutamente certo, ma se sono stati rilasciati sotto GPL v2 rimarranno sotto v2.
    Il "successive" dovrebbe riguardare la compatibilità con le licenze future.
    Uby
    893
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)