I dati dello WHOIS sono in vendita

In realtà lo sono sempre stati. O almeno così asserisce VeriSign, che ammette di aver iniziato a vendere i dati raccolti tramite Network Solutions da più di un anno. E sostiene di non violare la policy ufficiale

Roma - Una versione "modificata" dello WHOIS, il database che mantiene tutte le informazioni su chi registra i domini Internet internazionali, viene venduta come strumento di marketing dall'azienda che lo gestisce, Network Solutions, controllata da VeriSign.

Ed è la stessa VeriSign ad avere ammesso che tutte le informazioni ottenute con la registrazione dei domini da parte delle aziende vengono fatte oggetto di commercio, costituendo un ottimo strumento di marketing verso le imprese. Ai dati delle aziende, infatti, sono associati quelli dei domini che quelle aziende hanno registrato, e dunque sono evidenziati anche i settori di attività. A quanto pare,nella versione "modificata" non sono presenti gli indirizzi di posta elettronica.

Su questo commercio è nata una feroce polemica che l'azienda tende a minimizzare, sostenendo che l'iniziativa è cominciata più di un anno fa ed è del tutto in linea con la policy pubblicata online dall'azienda stessa. Nessuna violazione, dunque, viene ammessa da VeriSign.
Secondo l'azienda, infatti, a tutti coloro i cui dati vengono fatti oggetto di commercializzazione viene chiesto il permesso. Questo avviene quando si registra un dominio, quando viene offerta la possibilità di "non essere inclusi" nel database, ma a quanto pare è una opzione di esclusione (opt-out) che sono pochi a scegliere, stando alla stessa VeriSign.
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