Alfonso Maruccia

Non scaricate: l'imperativo domina i desktop

Accade all'UniversitÓ di Los Angeles, dove i PC ora irradiano messaggi espliciti: scaricare file di ogni genere senza autorizzazione Ŕ vietato e si rischiano provvedimenti disciplinari

Roma - L'invio massivo di denunce della RIAA alle università americane per i download illegali degli studenti ha spinto UCLA, università di Los Angeles, a rendere chiara a tutti in modo nuovo la policy che l'ateneo ha deciso di adottare: vietato il download di materiale protetto dal copyright. Il divieto, notano i blogger che segnalano la cosa, si estende a qualunque genere di clip audio, video o software di sorta, indipendentemente dalla sua illegalità o meno.

Il messaggio, stampato come monito sul desktop di diverse centinaia di PC presenti nei locali dell'università, recita testualmente: "Non scaricate musica, film e software protetti dal copyright. La maggior parte del materiale è protetto dal copyright. Il procurarsi o il mettere a disposizione tale materiale in violazione della legge statunitense sul copyright può causare un'azione disciplinare da parte dell'università e può essere passibile di sanzioni civili e penali, incluse la galera e multe pecuniarie".

Come nota Cory Doctorow su Boing Boing questo è un messaggio di pericolo che appare sin troppo allarmante per una istituzione educativa: "Perché preoccuparsi di insegnare agli studenti della UCLA le problematiche del copyright quando basta semplicemente spaventarli. La galera e niente di meno!" osserva pungente Doctorow.
Analizza poi parola per parola il messaggio, il weblog che per primo lo ha segnalato in rete: "Apparentemente - osserva Matt Baker - scaricare materiale protetto da copyright è un peccato in ogni circostanza. Verrai punito soltanto se il download è illegale, ma non devi scaricare materiale protetto comunque".

Un imperativo definito "insano", impossibile da seguire e che considera come illegali cosucce come il fair use, le videolezioni visionate sul web, copie del software scientifico MATlab scaricate dal web ma regolarmente licenziate e via di questo passo.

Il messaggio "deve davvero significare che non siamo autorizzati a scaricare materiale protetto dal copyright in alcun modo" nemmeno avendone tutti i necessari diritti, scrive il blogger. Che conclude: "Fortunatamente, la policy si riferisce solo a musica, film e software, altrimenti ci si dovrebbe limitare ad andare sulla Wikipedia e su pochi altri siti regolati da licenza Creative Commons".

Alfonso Maruccia
5 Commenti alla Notizia Non scaricate: l'imperativo domina i desktop
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  • Sono il sottoprodotto dell'europa, mentalmente piccoli, a prima vista pure estremamente corretti difronte alla legge.
    In realta' come arriviamo noi italiani gli facciamo offerte che non potrebbero rifiutare FicosoA bocca apertaRotola dal ridere
  • copyright = true
    copyleft = true
    if copyright == true and copyleft == false:
       print "You can't download this cause it's copyrighted"
    elif copyright == true and copyleft == true:
       print "You can't download this cause it's copyrighted"
    print "questo per dire che anche il materiale sotto creative commons HA il copyright anche se ha il copyleft. In USA ogni opera prodotta è soggetta a copyright, indipendentemente dalla volontà di chi la produce.
    Quindi in ogni caso non possono scaricare un tubo, nemmeno se coperto da copyleft.

    PS: il codice qua sopra è python ma essendo alle prime esperienze non so quanto sia giusto..Sorride
    non+autenticato
  • copyright = true
    copyleft = true
    if copyright == true and copyleft == false:
       print "You can't download this cause it's copyrighted"
    elif copyright == true and copyleft == true:
       print "You can't download this cause it's copyrighted"
    print "questo per dire che anche il materiale sotto creative commons HA il copyright anche se ha il copyleft."

    #le virgolette mannaggia!A bocca aperta
    non+autenticato
  • Mi sembra ovvio e naturale imporre limiti di questo tipo all'interno di organizzazioni, pubbliche o private che siano. La legge è chiara e consentire lo scaricamento di materiale protetto porterebbe solamente a dei fastidi legali e tecnici, forse una università o un'azienda dovrebbero preoccuparsi di altro, non credete?
    Ci si può anche schierare, si possono fare lezioni sul copyright e parlarne male, tutto quello che si vuole, ma finchè è illegale ognuno si deve prendere la sua responsabilità personale facendolo da casa (se vuole)
    non+autenticato
  • ti quoto, nn dico se visiti i laboratori informatici degli studentati italiani cosa ci puoi trovare asd
    non+autenticato