Dario D'Elia

RIAA scivola sulle contro-denunce e si fa male

Periodo difficile per le major del disco: per dimostrare gli abusi dei cittadini avrebbero violato qualche norma del codice civile e penale. E rischiano di pagarla anche sul piano dell'immagine

Roma - Tanya Andersen, la madre disabile che era stata denunciata dalla RIAA per file-sharing illegale, è stata ritenuta innocente dalla Corte dell'Oregon con la formula del "Dismissal with prejudice".

Si tratta di una sentenza molto interessante: quella formula consentirà alla signora non solo di richiedere il pagamento delle spese legali sostenute, ma anche di avvantaggiarsi nell'altro processo che vede le major accusate di frode, abusi, violazione della privacy e associazione criminale (RICO).

Secondo alcuni esperti, ripresi da ars technica, RIAA non è riuscita a dimostrare di avere prove tangibili delle violazioni contestate alla Andersen. Inoltre, per motivi forse legati alla particolare delicatezza di questo caso, aveva deciso di accettare la chiusura del caso "with prejudice", una proposta che ha dato modo alla difesa della Andersen di dimostrare la sostanziale vacuità delle accuse delle major. In una mail spedita alla testata statunitense, la signora Andersen ha ribadito l'intenzione di andare avanti con l'altra causa.
Ed è interessante notare come in questi stessi giorni in Florida sia balzato all'onore delle cronache un altro caso di contro-denuncia, questa volta rivolta contro Universal.

In questo nuovo caso la signora Suzy Del Cid ha deciso di contrattaccare: denunciata dalla major per presunte attività di downloading illegale, ora chiede che Universal risponda per violazione di proprietà privata, frode informatica, pratiche commerciali sleali, estorsione e associazione a delinquere.

Dario d'Elia
19 Commenti alla Notizia RIAA scivola sulle contro-denunce e si fa male
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  • grazie, grazie e grazie ancora per gli interessantissimi dati ed opnioni che hai postato: mi sono veramente utili.

    Ho un mucchio di cose da imparare!

    SorrideSorrideSorride
    Nilok
    1925
  • Vorrei sapere su quali basi tecnico-giuridiche ha vinto, così magari mi faccio un'idea di quello che potrebbe capitare in Italia.

    Sono comunque completamente d'accordo con te sul CROLLO della RIAA.

    Ciao
    Nilok
    1925
  • grazie per i dati fred.

    Io però ero curioso di sapere suquali basi tecnico-giudiziarie, coloro che sono andati avanti in tribunale, sono poi stati condannati.

    Grazie comunque...
    Nilok
    1925
  • >grazie per i dati fred.
    >Io però ero curioso di sapere suquali basi >tecnico-giudiziarie, coloro che sono andati avanti in >tribunale, sono poi stati condannati.

    prendi quello che scrivo con le pinze perche' leggo tantissime news e poi fatico a ricordarmele tutte e confondo i numeri, ma se vuoi dati chiari devi prenderti qualche oretta di tempo e andare a scavare sull'archivio news di www.slyck.com sull'area dedicata al filesharing.

    il metodo di raccolta base e' similare a quello usato da Logistep ma quasi tutti i processi in corso sono basati su dati raccolti molto tempo fa quindi tendenzialmente su Kaazaa, mentre non ricordo che utilizzatori di altre piattaforme iano arrivati ad avere un processo in corso.
    Per lo svolgersi del processo bisogna esaminare caso per caso e vedere come avanza nei dettagli;

    Fra i vari casi in corso di recente uno dei processi in questione si e' complicato perche l'imputato impostogli di consegnare l'hd per le analisi aveva cancellato da inesperto i dati. dalle operazioni di forensic era evidente che aveva usato Eraser in data sucessiva alla richiesta del giudice, per rimuovere le informazioni sul disco, ma nel registro era ancora presente la chiave del software di condivisione completa dello username che lui/lei usava e con cui era stata accusato/a; un bel passo falso insomma che ha complicato le cose e che rischia di essere un successo per la Riaa, ora la difesa sta tentando di far invalidare le prove aquisite poiche' effettuate da un'azienda di parte;

    riguardo a quelli che non si sono presentati all'udienza c'e' poco da dire, perdono il processo d'ufficio e viene automaticamente applicata la sanzione standard, che forse costa comunque meno di pagare lo studio che gli assiste.

    poi abbiamo casi come quello della Santangelo in cui la difesa e' sostenuta dalle donazioni (ho partecipato anche a quella) , o un altro ancora dove la denuncia di recente e' stata ritirata dall'intestatario della linea e rifatta contro i figli presumibilmente responsabili.

    Abbiamo anche piu' di un caso di processi abbandonati perche' la Riaa si era vista impossibile nel portarlo avanti con successo, meglio che dismetterlo insomma piuttosto che arrivare ad una sentenza sfavorevole.

    Ma adesso la situazione e' cambiata, negli ultimi 3 mesi la Riaa si e' scatenata contro i campus universitari e ancora le universita' hanno definito una strategia comune; ogni universita' si comporta in maniera diversa, almeno una ha consegnato il nome dei coinvolti, qualcun'altra s'e' rifiutata , altre hanno deto che non sono in grado di risalire alle macchine che avevano l'ip contestato e almeno due o piu' universita' fra molte critiche stanno ponendo o tentando di porre dei limiti al p2p o di vietarlo, tuttavia non ti so dire se si tratti di limiti di facciata o destinati a essere realmente utilizzati, fatto sta che questa e' una partita aperta di recente di cui nulla si puo' ancora prevedere; anche in questo caso sono stati richiesti risarcimenti chevanno dai 400 ai 3000$ e vari studenti non vedendo via d'uscita (non lavorano quindi no nsono in grado di controbattere) hanno preferito pagare; altri hanno rifiutato e bisogna vedere se saranno denunciati.

    per cercare info vai su www.slyck.com
    www.digg.com www.3daddict.com ed eventualmente le sezioni news dei forum dedicati al p2p.
    non+autenticato
  • .........Anonimo
  • questo sito forse risponde alla tua domanda.
    www.ilrweb.com/viewILRPDF.asp?filename=
    atlantic_andersen_memooflawsupportmotdiscomplaint
  • Ave.

    Chissà come mai, quando escono questo tipo di notizie non vengono MAI dati tutti i dettagli; uniche cose veramente interessanti da conoscere.

    Come mai ha vinto? Come ha fatto a far cadere l'accusa rivoltagli dalla RIAA? Come mai la RIAA non aveva le prove per accusarla e l'ha portata lo stesso in giudizio?

    Insomma DATI non opinioni....

    Cose che credo interesserebbe sapere a noi tutti.

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    Nilok
    1925
  • Ti fornisco qualche dato a memoria, non ho il link sttomano;
    Gli affiliati alla Riaa negli stati uniti hanno chiesto il risarcimento a semplici utenti a 24000 persone, fra i 4000 e i 5000 hanno pagato, 44 sono andati a giudizio di cui circa 20 hanno trovato un accordo extragiudiziale, alcuni non si sono presentati in tribunale per cui il giudice ha comminato d'ufficio la sanzione di 6000 dollari (o forse erano 3000, non ricordo).
    Rimangono in piedi 11 casi in corso di cui si fa molta notizia (volutamente) e fra questi 11 quello di cui stiamo parlando.

    Sicuramente ho approssimato i numeri, se recupero il link lo riporto.
    non+autenticato
  • beh.. ha vinto no? che altro vuoi sapere?
    l'importante è essere venuti a conoscenza che c'è stata una vittoria da parte dei downloaders, e che quindi tutto il "terrorismo psicologico" delle majors che già vacillava fin dall'inizio è ora destinato a crollare in poco tempo, grazie alla diffusione di notizie come questa.

    il tutto senza contare l'ovvio danno d'immagine che RIAA & Co. ne stanno ricevendo...
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