Dario Bonacina

Il cellulare ti dirà cosa respiri

Varato un nuovo progetto che prevede l'utilizzo di sensori abbinati a telefoni cellulari, per rilevare la qualità dell'aria nei centri urbani. Ecco come funzionerà

Roma - Chi suole lamentarsi con disgusto dei tipici odori della campagna farebbe meglio a pensare a cosa respira quando si trova in città. Per valutare la qualità dell'aria dei centri urbani non servirà più conoscere i dati rilevati da una centralina di rilevamento ambientale. Basterà un telefono cellulare.

Lo evidenzia Smart Mobs, parlando dell'attività svolta dal centro di ricerca Urban Atmospheres, che studia gli aspetti tecnologici e propone soluzioni innovative per la vita negli spazi urbani. Il suo nuovo eco-progetto si chiama Ergo e abbina il concetto di "cooperazione" alla telefonia mobile.

Tradotto in termini più semplici, Ergo è "un semplice sistema SMS che permette ad ogni utente di telefonia mobile di avere informazioni sulla qualità dell'aria, in movimento, con il proprio cellulare". I dati vengono raccolti utilizzando dispositivi mobili a cui sono allegati appositi sensori.
Il progetto si trova ancora in una fase sperimentale, ma Urban Atmospheres invita chiunque a parteciparvi e raccoglie adesioni.

L'iniziativa richiama alla memoria un progetto avviato recentemente dai ricercatori dell'Università di San Diego e dell'Istituto ICT della California, che prevede l'impiego di un dispositivo chiamato Squirrel - da collegare via Bluetooth al telefono cellulare - che integra un sensore in grado di individuare e misurare la presenza nell'aria di anidride carbonica e ozono.

Potrà mai il cellulare salvare l'uomo dall'inquinamento? Probabilmente no, ma senz'altro potrà fornire una seppur vaga idea di quanto sia necessario intervenire sull'ambiente per poter sperare di vivere meglio. Il problema riguarda l'Italia molto da vicino: come riferisce PagineMediche, il Belpaese è tra i Paesi più inquinati d'Europa.

Dario Bonacina
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