Leopard userà il file-system ZFS

Sun ha confermato che il file-system di default della prossima versione di Mac OS X sarà ZFS, una giovane tecnologia open source sviluppata dalla stessa Sun e fin qui inclusa soltanto in Solaris

Roma - Confermando voci già in circolazione, Sun ha rivelato che la prossima major release di Mac OS X, nota con il nome in codice Leopard, utilizzerà il suo file-system open source ZFS. L'informazione arriva dallo stesso CEO di Sun, Jonathan Schwartz, che durante una recente conferenza ha detto che ZFS rimpiazzerà l'attuale file-system HFS+ di Mac OS X.

ZFS, il cui codice sorgente è stato rilasciato lo scorso novembre come parte di OpenSolaris, è un file-system a 128 bit di nuova concezione che semplifica l'amministrazione e fornisce funzionalità avanzate per la ricerca, la protezione e la gestione dei dati, inclusi strumenti nativi per backup, compressione, clonazione di partizioni e recupero di dati corrotti.

Il giovane file-system, attualmente incluso nella versione SPARC e x86 di Solaris, promette maggiori performance e affidabilità rispetto ai rivali. La sua licenza, la Common Distribution and Development Licence, permette agli sviluppatori di utilizzare il software in altri sistemi operativi senza pagare alcuna royalty e senza l'obbligo di pubblicare eventuali modifiche al codice.
Apple potrebbe sfruttare le caratteristiche di ZFS non solo per incrementare l'affidabilità del proprio sistema operativo, ma anche per migliorare le performance di Spotlight, le cui funzionalità di ricerca verrebbero fornite direttamente a livello di file-system.

L'annuncio ufficiale dell'adozione di ZFS da parte di Leopard dovrebbe essere data da Apple nel corso dell'odierna Worldwide Developers Conference.

Sulle principali caratteristiche di ZFS si veda questo articolo di Wikipedia.
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