Luca Annunziata

DCEmu lancia un Wii Coding Contest

Emulatori, fangame, piccole applicazioni: tutto fa brodo. Una sfida agli appassionati con in palio gloria e, per qualcuno, anche denaro

Roma - Smanettoni di tutto il mondo, unitevi!: la sfida alle capacità di programmazione di appassionati e aspiranti sviluppatori è stata lanciata da DCEmu, celebre risorsa in rete per i creatori di Homebrew, software non ufficiali ed emulatori.

Ci sono 500 dollari di montepremi in palio per coloro che vorranno sviluppare una demo, un emulatore, un gioco fatto in casa o qualsiasi applicazione che giri su una Wii o su una Gamecube in semplicità, senza bisogno di particolari hack. Tutto dovrà funzionare attraverso un eseguibile inserito nello slot Secure Digital di un apposito accessorio, oppure grazie ad un exploit per la Wii elaborato per l'occasione.

Ciascun partecipante potrà sottoporre al vaglio di Wraggster, webmaster del sito e giudice unico, quante applicazioni desidera: l'importante è che tutte siano rilasciate con licenza freeware per poter essere liberamente distribuite al termine del concorso. Il regolamento completo è disponibile qui. Le iscrizioni si chiuderanno il prossimo 7 agosto.
Ci potrebbe essere anche un altro motivo dietro la nascita di questo concorso a premi. Nei giorni scorsi è infatti cominciata la distribuzione di una nuova versione di Wii (annunciata da tempo da Nintendo), virtualmente inattaccabile ai modchip in circolazione fino ad oggi (vedi foto). Per il momento si tratta unicamente di alcuni esemplari distribuiti in Giappone, ma è probabile che molto presto toccherà anche al resto del mondo.

Elaborare dunque un exploit che consenta di eseguire codice non verificato da Nintendo sulla console, potrebbe rivelarsi un successo molto importante per quanti desiderino provare i titoli disponibili per altre regioni o utilizzare copie di backup dei propri giochi (e persino per coloro che utilizzano ROM pirata).

Una sfida dunque per la crescente folla di fan dell'ultima console videoludica Nintendo, che ha restituito al marchio nipponico la fama e la fortuna dei tempi d'oro. La Wii, a dispetto delle fosche previsioni dei sostenitori di Xbox e PlayStation, si è conquistata in questi mesi un posto di tutto rispetto nelle classifiche di vendita, forse anche grazie ad un prezzo di vendita inferiore alle concorrenti.

Luca Annunziata