Alfonso Maruccia

Cam e sarcasmo al rogo nell'America offline

Uno studente protesta e chiede pari diritti per i robot. Viene arrestato, multato e rischia il carcere. Un altro con la sua cam filma dei poliziotti. Arrestato, rischia anni di carcere. Succede in Pennsylvania

Roma - Arrivano dalla Pennsylvania, stato nord-orientale della confederazione americana situato vicino all'Oceano Atlantico due episodi di arresti facili per "telecamera oltraggiosa" e "cartello facinoroso": nel primo, un ragazzo fermato a bordo di un furgoncino viene messo in gattabuia per aver filmato senza autorizzazione alcuni poliziotti, mentre in un campus universitario una protesta ironica contro estremisti cristiani porta l'autore dritto in prigione.

Brian D. Kelly, diciottenne appassionato di filmini amatoriali arrestato a Carlisle, non credeva di fare un soldo di danno: se ne andava in giro nel furgone guidato da un suo amico, portando con sé una telecamera che spesso usava per riprendere scene che attirassero la sua attenzione. La cam è entrata in funzione anche quando il mezzo è stato fermato dai poliziotti per accertamenti.

Il furgoncino andava troppo veloce, a detta degli agenti, e il paraurti era posizionato troppo in basso: i controlli sono durati 20 minuti, prima che al guidatore venissero infine contestate le infrazioni. Per tutto questo tempo, Kelly aveva tenuta accesa la telecamera in grembo registrando i movimenti del poliziotto. Il ragazzo ha poi confessato la sua ripresa amatoriale, ma l'agente non l'ha presa molto bene: ha intimato di spegnere la cam, cosa che Kelly ha prontamente fatto.
A questo punto sono apparsi altri "sei o sette poliziotti", stando a quanto dichiarato dal giovane al quotidiano The Patriot-News, che gli hanno sequestrato la telecamera e lo hanno infine arrestato. Per quanto le versioni della storia differiscano - l'accusato sostiene di aver sempre avuto in bella mostra la videocamera, mentre i poliziotti hanno dichiarato che il ragazzo la teneva nascosta con una mano - Kelly ha infranto la legge che vieta intercettazioni o registrazioni intenzionali delle conversazioni orali senza espresso consenso degli interessati.

Il problema starebbe quindi nella voce catturata dalla cam, piuttosto che nelle immagini: dopo aver passato 26 ore nella prigione distrettuale di Cumberland, il diciottenne è stato scarcerato grazie all'intervento della madre, ma rischia fino a 7 anni di carcere e la registrazione permanente del "crimine" sulla suo stato civile.

Non sembra ci sia ad ogni modo la volontà di arrivare a punizioni esemplari per il giovane, anche se il Primo Assistente del Procuratore Distrettuale Jaime Keating ha ribadito come, nonostante l'incertezza del diritto sulle riprese dei poliziotti, "persone che fanno cose del genere lo fanno a proprio rischio e pericolo".

Ma oltre a mostrare avversione per i filmini personali, la polizia della Pennsylvania ha dimostrato in un altro caso recente di ricorrere all'arresto facile anche quando... si protesta per "Pari diritti per i robot". Il provocatorio e bizzarro cartello con quella scritta è stato mostrato dal ventiquattrenne Charles Kline, studente della Kutztown University, durante una manifestazione di protesta avvenuta nel campus dell'università.

Come lo stesso Kline racconta, l'iniziativa è stata l'estemporanea risposta alla confusione e ai toni sopra le righe instaurati nel campus dalla tirata ideologica del gruppo Life & Liberty Ministries, estremisti cristiani inneggianti all'abolizione dell'aborto, alle pene dell'inferno per alcune categorie di persone e via dicendo.

La manifestazione di L&LM non era stata preventivamente autorizzata, sostiene Kline, e la loro comparsa nel campus è stata occasione di fastidio e confusione per tutti gli studenti: da qui l'idea di sbertucciare la propaganda manichea degli estremisti con il cartello di cui sopra. Purtroppo per Kline, l'idea non è stata apprezzata dai bad boys, che lo hanno arrestato dopo pochi minuti per aver "allarmato e disturbato il pubblico".

In questo caso per la polizia sembra aver avuto più peso lo svolgimento senza distrazioni della manifestazione propagandistica degli estremisti rispetto alla libera espressione di uno studente con in mano un cartello sarcastico e niente affatto offensivo. Il gesto di Kline gli è costato 300 dollari di multa, e sarebbe finito in prigione se non fosse stato in grado di pagare la somma. Il giudice può peraltro ancora decide di sbatterlo ugualmente dietro le sbarre.

Alfonso Maruccia
TAG: usa, censura
20 Commenti alla Notizia Cam e sarcasmo al rogo nell'America offline
Ordina
  • Ma chi è che non sa che gli Stati Uniti d' America , sono uno stato di polizia??? Quanto sta avvenendo, lo conferma.Quindi, gli USA(e getta!)non possono più , atteggiarsi a difensori della Libertà. Della Quale, 'sembra', se ne fregano assai...Anzi, mi meraviglio del fatto che America e Cina , non procedano 'a braccetto'.Tanto sono simili...nella sostanza.
  • Sono davvero impressionato. E' da un pò di tempo che seguo con costanza Punto Informatico, e devo dirmi stupito e spaventato per la tendenza che si sta assumendo nel rapporto tra cittadini e autorità (e.g. direttiva IPRED e caso Peppermint). Ho soltanto 22 anni, ma ricordo che fino a pochi anni fa non si sarebbe consentito un simile accanimento da parte di aziende o gruppi privati (come questo L&LM) su un cittadino che dalla legge dovrebbe sentirsi protetto nella sua libertà di espressione, piuttosto che censurato e intimidito.
    Sono abbastanza giovane per temere un futuro sempre meno remoto, ed ho l'impressione che distopie immaginate da autori come George Orwell o Philip Dick stiano prendendo vita sempre più velocemente sotto i nostri occhi. Poco tempo fa io stesso avrei riso di una paura simile, ma negli ultimi mesi ho letto i vostri articoli provando un senso di inquietudine crescente.
    Spero vivamente di sbagliarmi, ma se la storia è un circolo che si ripete allora ci aspettano tempi bui.
    non+autenticato
  • Per forza sei stupito e spaventato, leggi PI, e gli articoli di Maruccia che non solo selezionano con cura il meglio del peggio statunitense, ma per giunta spesso prende anche cantonate colossali come quella dell'introduzione dell'obbligo di registrazione per tutti i siti quando invece la cosa riguardava la registrazione dei gruppi per le petizioni al senato degli USA. Leggi pure PI ma spazia di piu', scoprirai ad esempio che le brutte cose della Pennsylvania sono dei fatti da nulla a confronto con quello che ogni giorno succede in paesi come Pakistan, Iran, Arabia Saudita, Egitto, Algeria, Corea del Nord e non di rado anche in Italia. In Corea del Nord se dici che in fondo la gente non sta male nei paesi occidentali, incarcerano te e la tua famiglia per tre generazioni, ti torturano, ti usano per esperimenti medici e ti ammazzano davanti ai tuoi figli. Ma Maruccia ci scrive sugli USA, che gentile a informarci di queste cosette. E poi qui la gente si mette a scrivere "fascisti", "orwell", "altro che musulmani" per uno studente sfigato che e' incorso in un atteggiamento troppo duro e questo tra MILIONI di persone che ogni giorno manifestano le proprie idee liberamente e con minor vincoli che in Italia.
    Fate un bel viaggio in USA e poi uno tra i musulmani, anzicche' leggere le notizie di Maruccia. Se siete davvero cosi' sensibili ai diritti umani vi piangera' il cuore dopo aver visto una sola giornata della vita fanno le donne musulmane. Vi sono milioni di persone che non possono nemmeno osare di esprimere le loro idee pena la morte tra orribili tormenti e dozzine di paesi che opprimono in maniera disumana i loro popoli.
    Ma Maruccia ci scrive sugli USA... ci mostra la mela marcia del cesto, mentre ci stanno violentando la famiglia.
  • Mi sembra che sia un motivo di più per stare alla larga dagli Stati Uniti. Al confronto, "il Processo" di Kafka sembra una barzelletta.
  • anzi... sono IDENTICI ad altri estremisti.

    e i pulotti fascisti?

    TERRIFICANTI.

    c'è da aver davvero paura.
    non+autenticato
  • o era troppo basso o non lo era
    e per la velocita non e che uno si sveglia la mattina e decide che il furgone va troppo veloce o va piu veloce e c'e la registrazione o non c'e non penso sia lo studente quello da mandare in prigione
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)