Luca Annunziata

Il gatto da 6 milioni di dollari

Una protesi promette di migliorare il funzionamento del cosiddetto orecchio bionico. Garantirebbe migliore qualità della vita. Per il momento viene testata solo sugli animali

Roma - Gli scienziati delle università di Michingan e California hanno annunciato di aver testato con successo in laboratorio un nuovo prototipo di orecchio bionico. Il nuovo dispositivo promette di essere più sensibile e più flessibile nel suo utilizzo, permettendo un miglioramento della qualità della vita del suo futuro utilizzatore.

Gli apparecchi che oggi sono già impiegati con discreto successo, prevedono l'installazione di un trasmettitore che stimoli una parte dell'orecchio interno, denominata Coclea, attraverso una serie di impulsi captati da ventiquattro elettrodi. Non tutte le forme di sordità possono essere così risolte, ma al momento esistono oltre 100mila utilizzatori di questo tipo di impianti.

Il limite principale di questa tecnologia, sebbene in continua evoluzione, è la scarsa sensibilità alle basse frequenze, unita ad una insufficiente qualità dell'audio che rende quasi impossibili le conversazioni in un luogo affollato: il principio sui cui si basa costringe ad installare gli elettrodi sulla superficie della Coclea, diminuendo l'efficacia del dispositivo.
"È come parlare a qualcuno attraverso una porta chiusa - il segnale arriva attutito" ha detto John Middlebrooks, che sviluppa il progetto assieme a Russell Snyder. Il nuovo prototipo invece scavalca la Coclea e si collega direttamente al tessuto nervoso: gli esperimenti, dicono i ricercatori, mostrano risultati incoraggianti. In futuro per i sordi sarà forse addirittura possibile ascoltare musica come chiunque altro.

Per il momento gli esperimenti su esseri viventi si limitano a dieci gatti: dopo aver valutato la risposta celebrale dei felini a stimoli sonori a diverse frequenze e intensità, questi vengono resi sordi (sic!) ed equipaggiati con il nuovo impianto.

Una successiva nuova stimolazione sonora mostra una risposta celebrale a partire da 0.6 kHz, contro i sette necessari per far entrare in funzione il modello precedente. Il nuovo dispositivo consuma anche molta meno energia: "potrebbe essere tanto piccolo da poterlo impiantare senza necessità di protesi esterne" ha detto sempre Middlebrooks.

La prima generazione di protesi coclearia ha ridato l'udito a molti: questi nuovi prototipi, sebbene ancora lontani da un possibile impiego sull'uomo, hanno buone possibilità di rivoluzionare il settore. Occorreranno almeno altri cinque anni per arrivare alla sperimentazione sull'uomo, ma i colleghi di Snyder e Middlebrooks la definiscono già una "idea brillante".

Luca Annunziata
83 Commenti alla Notizia Il gatto da 6 milioni di dollari
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  • io i gatti li amo,ma una cosa che a me non piace sono gli esperimenti che fanno a loro,per la ricerca scientifica, e solo per cercare di soldi su pellicce ecc...
    io amo i gatti e nessuno potrà fargli del male,anche se questo probabilmente servirà a poco.
  • A me piacciono tantissimo i gatti. Li adoro.
    Nonostante la dottrina cristiana assuma che gli animali non abbiano anima, penso che chi faccia vivisezione in modo cruento ed ingiustificato debba essere punito in modo esemplare. C'è qualcuno che ci gode a ficcare elettrodi negli animali fino a farli esplodere.
    Dovrebbero provare con loro per vedere cosa ne pensano dopo.

    Però penso. Penso che se avessi un figlio o un genitore o qualcuno di caro che avesse una malattia del genere sacrificherei volentieri un gatto per poter permettere di trovare un sistema per farli guarire.

    Riconosco che gli animali hanno i loro diritti, ma sono pur sempre animali. Quelli che contestano gli esperimenti sugli animali e poi comprano il visone alla moglie o hanno la macchina con i rivestimenti in pelle sono degli ipocriti.

    Ricordiamoci che sono delle bestie anche quelli che sperimentano sugli animali per i cosmetici e per le cose fondamentalmente inutili.

    Pensiamo però prima di giudicare: se foste in macchina e vedete un gattino che attraversa la strada e dall'altra parte un bambino e sentite che non ce la fate a frenare chi dei due mettete sotto?
    non+autenticato
  • > Però penso. Penso che se avessi un figlio o un
    > genitore o qualcuno di caro che avesse una
    > malattia del genere sacrificherei volentieri un
    > gatto per poter permettere di trovare un sistema
    > per farli guarire.

    Il problema è che non servirebbe a nulla, perchè è scientificamente sbagliato usare una specie diversa come modello per la specie umana.

    > Riconosco che gli animali hanno i loro diritti,
    > ma sono pur sempre animali.

    Gli esseri umani SONO animali, non sono qualcosa di diverso.
    non+autenticato
  • io li schifo pure i gatti...
    ma voi le salsicce, il prosciutto, non lo mangiate?
    non+autenticato
  • > io li schifo pure i gatti...

    E allora?
    Questa sarebbe una giustificazione?
    Quindi se tu mi schifi sono autorizzato a farti quel che mi pare?
    non+autenticato
  • ...scommetto che, il 90% di quelli che sono qui a piangere per i gatti, mangiano carne, hanno giacche, scarpe, cinture e quant'altro in pelle. Quindi ? la vita di un gatto vale di più di quella di qualsiasi altro animale ?

    che tristezza....mi sembra di sentire le ragazzine idiote che "non mangiano carne perchè sono animaliste", e non hanno nemmeno il cervello di capire che comprarsi la fighissima cintura in pelle di Armani è la stessa cosa.

    Bah.
    non+autenticato
  • > ...scommetto che, il 90% di quelli che sono qui a
    > piangere per i gatti, mangiano carne, hanno
    > giacche, scarpe, cinture e quant'altro in pelle.

    E in base a quali prove oggettive puoi dire questo.
    Hai contattato tutti quelli che hanno scritto?

    > Quindi ? la vita di un gatto vale di più di
    > quella di qualsiasi altro animale ?

    No, è pari alle altre.

    > che tristezza....mi sembra di sentire le
    > ragazzine idiote che "non mangiano carne perchè
    > sono animaliste", e non hanno nemmeno il cervello
    > di capire che comprarsi la fighissima cintura in
    > pelle di Armani è la stessa cosa.

    Solito PATETICO tentativo di sminuire l'animalismo.
    Chi si definisce animalista e poi sfrutta gli animali non è un vero animalista.
    Prova piuttosto a controbattere alle tesi dell'animalismo e vediamo cosa viene fuori.
    non+autenticato
  • In effetti hai ragione sulle ragazzine... anzi spesso anche gli adulti hanno di questi comportamenti che più che altro definirei passaggi di moda anzichè attenzione verso gli animali...
    beh nel mio piccolo ti posso dire che non mangio carne più o meno da quindici anni se non qualche rara volta praticamente involontaria o per un breve periodo di bisogno mio molti anni fa, cerco di non usare prodoti animali di origine cruenta o di non usarne affatto, così come per i prodotti quali saponi scelgo quelli non testati su animali, etc... se dovessi comprare una nuova auto, anche bella e sportiva, la vorrei in metallo, gomma e plastica assolutamente senza pelle, ma qualcuno mi dirà che così comunque inquino... Sono un imprenditore e faccio una vita abbastanza attiva e porre queste attenzioni non mi costa moltissimo. Sicuramente nella mia vita, anche se spererei di farne a meno, ho avuto ed avrò bisogno di farmaci ed altro, che probabilmente sono stati testati su animali, e questo, oltre al fatto che ora proprio mi da fastidio mangiare la carne, è il mio piccolo contributo verso il mondo animale degno secondo me di notevole rispetto...

    un saluto a tutti
    non+autenticato
  • Se ti ritieni un vero animalista allora dovresti fare a meno della tecnologia ad esempio in quanto questa nasce da fabbriche che inquinano e distruggono l'ambiente in cui vivi tu ed in cui vivono gli animali (che vedono restringersi ogni giorno il proprio habitat).
    non+autenticato
  • Ma vedi io non mi ritengo proprio niente... cerco solo di fare quello che ritengo più giusto in quel momento... ripeto non sono un estremista... certo se posso aiuto gli animali anche quando sono malati se posso me ne faccio carico... ome ora... la tecnologia è vero non sempre è indispensabile anzi... ma sono nato in questo mondo e in questo momento storico e qui devo vivere... e adesso me ne vado anche perchè qui mi sembra che alcuni vedano solo bianco e nero e quindi perdo tempo che potrei invece impiegare per fare cose migliori magari anche cercando di rispettare la natura...

    Un saluto cordiale a tutti
    non+autenticato
  • Sono stato frainteso, il mio messaggio non era rivolto direttamente a te, mi sono scordato di quotare NO VIVISEZIONE, errore mio. Anche io faccio quello che posso per aiutare gli animali come l'ambiente del resto ma giustamente gli estremismi non sono mai una buona cosa, come per l'appunto NO VIVISEZIONE che considera TUTTI gli esperimenti di vivisezione inutili.
    non+autenticato
  • > Anche io faccio quello che posso per aiutare gli animali
    > come l'ambiente del resto ma giustamente gli estremismi
    > non sono mai una buona cosa, come per l'appunto
    > NO VIVISEZIONE che considera TUTTI gli esperimenti di
    > vivisezione inutili.

    Li considero tali perchè sono tali.
    Non lo dico perchè sono un estremista, ma semplicemente perchè è SCIENTIFICAMENTE SBAGLIATO usare un modello animale di una data specie per studiarne un'altra.
    E' come analizzare Linux per studiare Windows.
    La prova più ovvvia, non contestabile, è che se realmente gli esperimenti su animali fossero utili, non servirebbe imporre per legge la sperimentazione sui volontari.
    non+autenticato
  • Allora tutti i medicinali oggi in commercio sono nati da quali sperimentazioni? Hanno mischiato qualche sostanza e detto "Facciamola bere a qualcuno e vediamo se funziona" oppure hanno prima condotto degli esperimenti?
    non+autenticato
  • > Allora tutti i medicinali oggi in commercio
    > sono nati da quali sperimentazioni? Hanno mischiato
    > qualche sostanza e detto "Facciamola bere a qualcuno
    > e vediamo se funziona" oppure hanno prima condotto
    > degli esperimenti?

    Gli esperimenti condotti preliminarmente su animali sono del tutto inutili, in quanto eseguiti su di un modello sbagliato.
    Difatti la sperimentazione animale NON è mai stata validata.
    E proprio per questo motivo che E' obbligatorio per legge fare gli sugli umani prima di mettere in commercio un farmaco.
    Se veramente gli esperimenti su animali fossero utili, non sarebbe necessario fare i test sui volontari.
    E' lapalissiano!
    non+autenticato
  • La vivisezione è sbagliata per 2 motivi:

    - Reputa la specie umana superiore alle altre specie animali, ma questa posizione non ha nulla di scientifico, è solo un modo per giustificare le nostra arroganza e i nostri interessi.

    - Reputa scientifico l'utilizzo di modelli totalmente differenti dal modello umano. E' come se si cercasse di analizzare Linux studiano WIndows. Un'assurdità!
    Tanto per far capire a cosa mi riferisco, l'80% (ottanta percento) delle sostanze che passano i test sugli animali, devono poi essere abbandonate perchè risultano tossiche sui volontari che le provano (tali test sugli umani sono obbligatori per legge). E questi sono i falsi positivi.
    Per quanto rigurda invece i falsi negativi, ovvero sostanza utili all'uomo ma dannose per le cavie animali, non ne sapremo mai nulla in quanto vengono cestinate direttamente.

    http://www.infolav.org/lenostrecampagne/vivisezion...
    http://www.novivisezione.org/
    http://www.antivivisezione.it/
    http://www.leal.it/
    http://www.ricercasenzaanimali.org/
    non+autenticato
  • Vero, se fatta senza criterio e senza usare metodi alternativi.
    Non so se questo è un caso che poteva evitare l'utilizzo di animali, ma da amico dei gatti, preferisco l'aiuto di 10 felini (dieci, non cinquanta o cento) ed allo stesso tempo pensare di salvarne altrettanti dall'abbandono, piuttosto che essere contrari senza se e senza ma.

    Un'alternativa etica consiste nell'utilizzare volontari talebani dell'antivivisezione e fare esperimenti su di loro.
  • > piuttosto che essere contrari senza se e senza ma.

    L'essere contro "senza se e senza ma" deriva dall'errore scientifico che si commette utilizzando un modello sbagliato per l'uomo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: NO VIVISEZIONE
    > La vivisezione è sbagliata per 2 motivi:
    >
    > - Reputa la specie umana superiore alle altre
    > specie animali, ma questa posizione non ha nulla
    > di scientifico, è solo un modo per giustificare
    > le nostra arroganza e i nostri
    > interessi.

    Sai? è lo stesso errore che ho sempre attribuito agli animalisti militanti..
    Per quale motivo pensate che l'uomo sia superiore a qualsiasi altro animale?
    Perchè non dovrebbe fare come quasiasi altro animale e non cibarsi di....altri animali?

    Ora a me piacciono molto gli animali, forse anche più delle altre persone, ma non mi faccio problemi a mangiare carne, o ad accettare che qualche animale non a rischio di estinzione venga sacrificato per la salute e il benessere dell'uomo.
    Il fatto che la vita prosperi sulla motre è un concetto che, lasciatelo dire, ho accettato molti anni fa..

    e una volta accettato questo anche la macellazione, la mungitura, la caccia e la pesca controllate, la raccolta delle uova e perfino la vivisezione hanno una ragion d'essere ben precisa..

    Io non considero l'uomo superiore ad altri animali.
    Io non considero nemmeno gli animali stessi superiori alle piante, visto che, sebbene non scodinzolino quando ti vedono, anche loro sono vive.
    Ora, appurato questo, io non trovo più giusto mangiare piante piuttosto che animali solo perchè questi hanno una vita più simile alla mia.
    non+autenticato
  • > accettare che qualche animale non a rischio di
    > estinzione venga sacrificato per la salute e il
    > benessere dell'uomo.

    E se quel'animale fossi tu, dato che la specie umana non è a rischio estizione, lo accettersti ancora così trenquillamente?

    > Ora, appurato questo, io non trovo più giusto
    > mangiare piante piuttosto che animali solo
    > perchè questi hanno una vita più simile alla mia.

    Non si tratta della vita in se, ma della capacità di soffrire.
    E' questo che fa la vera differenza.
    non+autenticato
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