Dario Bonacina

L'offerta Bitstream penalizza provider e utenti?

Telecom Italia ha pubblicato l'attesa offerta Bitstream. L'effetto più evidente: l'obbligo del canone sulle ADSL naked. Ma i provider dovranno fare i conti anche con altre condizioni che considerano svantaggiose

Roma - L'approvazione da parte dell'Agcom della delibera Bitstream sta portando le sue prime conseguenze, per ora ben lontane dal poter incontrare il favore degli utenti. L'offerta Bitstream su cui ha lavorato Telecom Italia, infatti, propone condizioni economiche che colgono di sorpresa gli operatori alternativi.

Nell'offerta di riferimento per i Servizi Bitstream di Telecom Italia, pubblicata a questo indirizzo, sono indicate le condizioni tecniche ed economiche che l'incumbent intende applicare ai provider. Tra i prezzi di listino previsti per le connessioni ADSL, spicca il canone imposto sulle ADSL naked, ossia le linee dati senza fonia. La Delibera n. 249/07/CONS ha di fatto confermato le disposizioni della delibera n. 34/06/CONS, che già imponeva all'incumbent l'obbligo di offerta di servizi Bitstream, consentendole però l'applicazione di un canone mensile integrativo sulle linee attivate su cavo dati.

È su questo presupposto che il TAR del Lazio ha rigettato un ricorso contro l'Agcom presentato da Eutelia, insieme ad AIIP e Fastweb. Il Tribunale amministrativo, come spiega lo Studio Legale Sarzana e Associati, nella sua sentenza ha confermato quanto stabilito dall'Authority, ossia "che la quota di accesso relativa ai servizi bitstream erogati su linea non attiva o su linea non remunerata dal canone dell'utente finale sia indipendente dalla tipologia di utente servito e sia formulata sulla base del criterio di retail minus, a partire dai prezzi del canone di Telecom Italia per l'accesso residenziale, scorporando i costi non pertinenti al servizio di accesso wholesale quali i costi commerciali e di fatturazione relativi ai servizio di Telecom Italia offerti al cliente finale (parr. 480 e 481 dell'all.to A alla delibera 34/06/CONS)".
Una sentenza che costituisce quindi un'ulteriore legittimazione istituzionale del canone da applicare sulle ADSL "naked", canone vissuto fino a questo momento in una sorta di limbo. In conseguenza di tutto ciò, NGI ha comunicato ai propri clienti, con preavviso di 30 giorni, che dal 12 luglio chiederà loro una maggiorazione sul canone, pari a 12 euro (10 euro + IVA). Una novità che ha già scatenato vivaci reazioni, come si può constatare leggendo i forum di NGI o quelli di Punto Informatico.

Va detto che NGI è di fatto uno degli ultimi competitor di Telecom ad applicare il rincaro, dopo lunga resistenza: ci sono operatori che sulle ADSL naked integrano quei costi da sempre. Un'azione inevitabile, spiega a PI Telefonia l'amministratore delegato dell'azienda, Luca Spada: "L'offerta ADSL di NGI si basa su una banda garantita molto superiore alla media, che si rispecchia in maggior costi di rete che dobbiamo riconoscere a Telecom Italia. Con l'introduzione del canone naked da parte di Telecom non riusciamo ad assorbire il maggior costo sui tagli più economici, per questo motivo ci vediamo costretti a rigirare il canone ai nostri clienti con ADSL con upstream 256kbit/s". Il provvedimento non colpirà infatti i clienti dotati di una linea con velocità di 512 Kbit in upload, per la quale è previsto il pagamento di un canone con cui NGI già riesce ad assorbire la maggiorazione subita a livello wholesale.

ISP e operatori stanno ora facendo i conti con le condizioni contenute nell'offerta recentemente pubblicata da Telecom Italia e soggetta - come sottolinea la stessa Telecom - all'approvazione dell'Autorithy, e da più parti PI Telefonia ha raccolto malumori. La prima preoccupazione espressa da alcuni è quella di poter continuare a fornire in modo sostenibile i servizi offerti attualmente. Se le nuove condizioni comportassero ulteriori svantaggi economici (come nel caso delle ADSL naked), in caso di approvazione dell'offerta da parte dell'Agcom (che per questi procedimenti non segue un calendario rigido) è verosimile prevedere ulteriori variazioni contrattuali.

Dario Bonacina
35 Commenti alla Notizia L'offerta Bitstream penalizza provider e utenti?
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  • Queste parole che ha rilasciato a P.I. non poteva allegarle alla "fredda" mail che ci ha mandato informandoci dell'aumento. Almeno avremmo avuto l'impressione che Ngi stìa dalla parte dei suoi clienti.
    Grazie
    non+autenticato
  • Ahaha mi viene da ridere all'idea...ma vedrete che andando avanti...ci troveremo a pagare una tassa anche sulle macchine non italiane...saremo costretti a prendere solo fiat, alfa o lancia...ahahah una golf? + 1000€ ahaha.
    non+autenticato
  • Si può avere adsl 20 mega, telefonate su rete fissa di mezzo mondo, 43 canali di paytv, incluso la copertura negli hotspot wifi, a 24,95 euro al mese?
    Sisi è vero, e senza costi aggiuntivi....
    Chi è il provider? Alice Adsl di Telecom Italia...
    Si però bisogna abitare in Francia!!!!
    Guardate qui: http://www.alicebox.fr/essentiel.html
    E a noi chiedono 10 euro al mese per le adsl cessose che ci danno oggi?
    FANNO SCHIFO!
    non+autenticato
  • Ehh..ma in francia...non hanno Tronchetto Prov. che comanda. Dobbiamo purtroppo renderci conto che le mele marcie le abbiamo solo quà! Qua siamo gli ultimi...e purtroppo ne paghiamo le conseguenze solo noi cittadini, lo dico ora e lo dirò sempre... ITALIA...MI FAI SCHIFO!!! sputo nel piatto dove mangio...ma tanto il piatto sono anni che è vuoto...quindi ci SPUTO!!!
    non+autenticato
  • Salve, io ho vira flat e voip. Questo provider, anche se su molti forum non ha una buona fama com me è stato serissimo dall'inizio, ovvero gennaio 2006. Avevano problemi tecnici e mi hanno ridotto di molto il costo mensile, finchè non li hanno risolti, in più hanno sempre risposto molto rapidamente e con garbo estremo alle chiamate ed email per problemi saltuari. Non scarico con p2p sono un musicista e didatta ed uso l'adsl per l'upload di grossi wav ed il downloand di filmati da ftp per la sonorizzazione di colonne sonore e fornisco servizi di e-learning musicale attraverso il mio sito. Mentre prima pensavo che si potesse andare verso l'ampliamento della banda e la fruizione dei servizi didattici on line su tutto il territorio nazionale entro 5 anni ora sono totalmente deluso ed impotente perchè molti di quelli che hanno una 4mb saranno costretti ad abbandonarla per passare ad una 640 del tutto. In questo modo, verranno ridisegnati verso il basso i profili di quelle aziende che offrono servizi come il mio (che al 90% sono gratuiti per gli utenti finali) lasciando nel baratro anche la possibilità di evoluzione dell'e-learning e della diffusione culturale sul territorio penalizzando anche i disabili che spesso da casa seguono l'e-learning.
    Ho una sola parola per governanti, telecom e provider che non riescono a trovare strade alternative (vedi quella wi-max proposta): VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA.
    Bentornati ai tempi della BBB.
    non+autenticato
  • Anch'io, come te, ho Vira Flat + VOIP.
    Ho riletto l'offerta sottoscritta a suo tempo: ho attivato la linea naked (ViraSingle) perché mi assicuravano che non avrei dovuto pagare il canone Telecom:
    http://web.archive.org/web/20051212141741/www.vira...

    Anche nel contratto (che, a differenza di quanto vogliono farci credere, NON È e NON PUÒ ESSERE retroattivo) si parla di "imposizioni ministeriali, ulteriori canoni, aggravi o tasse imposte da terzi".
    Bene: peccato che vogliano farci passare il canone Telecom (perché di questo si tratta) come nuova "tassa", contravvenendo a ciò che ci hanno offerto.

    Una domanda: se io decido di disdire l'ADSL di Vira, potrò mantenere il VOIP? A suo tempo era un'offerta "integrata", e ora non vorrei essere costretto ad abbandonare qualcosa che, tutto sommato, funziona abbastanza bene...
    non+autenticato
  • Signori la dura realtà e che noi non abbiamo abbastanza palle per andare in massa in primis davanti a palazzo chigi e urlare e cacciare a pedate questi "nostri dipendenti", in secundis andare fuori da casa di soggetti come il tronchetto che nel nostro paese non fanno altro che danni, come una larva che succhia sempre di più fino a corrodere da dentro l'essere che la ospita.
    Questi signori creano società fantasme per controllarne altre, e con le scatole cinesi indebitano la società stessa e ne prelevano le stock options (ma da dove vengono fuori?), dopodichè quando l'hanno corrosa si tuffano in un'altra attività e occhio signori e signori il tutto evadendo completamente il fisco e le tasse, e indovinate a chi le aumentano per colmare questo grosso buco????? siamo arrivati al confine signori, o ci muoviamo per far qualcosa o questi ci verranno dentro casa a cacciarci per prendersela loro, fate un pò voi!!!!!!
    non+autenticato
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