10Gbps, vola la ricerca europea

Annunciate a Cambridge le nuove opportunità per i ricercatori del Vecchio Continente, che potranno sfruttare l'infrastruttura di supercalcolo da 200 teraflops in modo molto più efficiente

Cambridge - Cresce la rete europea per la ricerca e lo studio, GEANT2, aprendo nuove frontiere ai progetti di supercalcolo. In ballo c'è l'accesso dei ricercatori europei ai sistemi di supercalcolo da 200 teraflops, ora più efficiente grazie ad una moltiplicazione della velocità di interconnessione.

L'infrastruttura europea per applicazioni di supercalcolo DEISA (Distributed European Infrastructure for Supercomputing Applications) ha portato quella velocità ad un fattore dieci volte superiore al passato, raggiungendo i 10Gbps attraverso collegamenti dedicati progettati e messi in opera da GÉANT2, la rete pan-europea per la ricerca e l'educazione. Come noto, GÉANT2 è la maggiore rete della ricerca europea, connette tra loro 34 paesi sviluppandosi per 50mila chilometri, assicurando connessioni con Asia e Nordamerica.

Come spiegano i promotori di queste iniziative, la novità permetterà di sfruttare al meglio il supercalcolo in progetti come SEISSOL (simulazioni di terremoti) e COMSIMM (simulazioni del trend corrente e futuro del clima). "Le richieste di risorse di supercalcolo tra i diversi domini scientifici - si legge in una nota - stanno aumentando, nel 2007 sono previsti 23 progetti. Tra i progetti già operativi ci sono ICAROS (ozono stratosferico e cambiamenti climatici), GYRO3d (instabilità del plasma) ed HELIM (interazioni radiazione-materia)".