Alfonso Maruccia

WeFi spinge sullo sharing e bypassa FON

A metà tra social networking e FON: incluso nell'offerta un nuovo client wireless per Windows. Per chi lo usa nessun obbligo, se non quello di condividere la propria connessione WiFi con gli altri wefizzati

Mountain View - WeFi, il nuovo progetto di network collaborativo entrato nello stadio di beta pubblica questo mercoledì, ambisce a trasformare la connettività Internet on the road in uno strumento che abbia la stessa praticità d'uso della telefonia cellulare. Al contrario di quanto accade con il geniale e controverso network di FON, nel caso di WeFi agli utenti non viene chiesto l'uso di specifici router né viene loro corrisposta una qualsiasi somma per la messa a disposizione di terzi della propria banda. Tutto è fatto in puro spirito di condivisione, facendo rassomigliare WeFi a quello che potrebbe essere un network P2P senza fili a diffusione globale.

La società che gestisce WeFi ha il quartier generale a Mountain View, nel cuore della Silicon Valley, mentre un centro di ricerca&sviluppo si trova a Tel Aviv. Attualmente la finanziano 7,35 milioni di dollari di venture capital ed investimenti. L'obiettivo di WeFi è consentire agli utenti di disporre di uno strumento pratico per individuare le connessioni WiFi disponibili quando occorra connettersi alla Rete in una data zona.

Chi vuol partecipare al programma è invitato ad installare il client di connettività wireless proprietario di WeFi, che sostituisce quello integrato in Windows XP/Mac OS X e che si occupa di connettere la macchina al servizio di mappe WeFi basato su Google Maps: da qui sarà possibile individuare facilmente gli hot spot presenti nelle vicinanze senza la necessità preventiva di connettersi ad essi.
La segnalazione dei punti di accesso sulle mappe è inizialmente fatta dagli stessi utenti di WeFi, la qual cosa rappresenta il lato "sociale" e volontario del progetto: indicare la propria presenza sul network implica la disponibilità ad offrire la banda per chi avesse la necessità di connettersi in viaggio o lontano dalla propria postazione fissa con ADSL a corredo.

Che sia una iniziativa basata interamente sul concetto di comunità lo indica anche il fatto che, a breve, verrà annunciato il supporto e l'integrazione con il network ossessivo-compulsivo di Twitter, grazie al quale gli utenti WeFi potranno notificare in automatico ai propri contatti dove si trova e come si chiama la loro connessione wireless.

Il progetto è ad uno stadio ancora preliminare, ma ne offre un esempio di possibile impiego SmartMobs: "A New York City non ci sono così tanti hot spot quanti uno si potrebbe immaginare - si può leggere sul celebre weblog - e qualcosa come WeFi potrebbe aiutare a localizzarli più facilmente quando occorre". In Italia, naturalmente, WeFi è destinato a scontrarsi con le normative attuali, che limitano le possibilità degli utenti di condividere la propria banda ed impongono a chi offre banda wireless di identificare i propri utenti con specifiche procedure "antiterrorismo".

Alfonso Maruccia
7 Commenti alla Notizia WeFi spinge sullo sharing e bypassa FON
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  • In merito all'articolo, quale utente FON, volevo sottolineare tre cose:
    * In questi giorni FON ha cambiato la sua politica, ed ora qualsiasi utente FON puo connettersi gratuitamente a qualsiasi router FON;

    * FON puo essere usato con 3 diversi router, uno di questi è "proprietario", gli altri due sono LinkSys e Bufalo; basta scaricarsi il firmware. Se si possiede gia un LinkSys od un Bufalo non serve comprare un nuovo router. In ogni caso, l'acquisto di un router sul e-shop di FON è molto conveniente! A parità di modello, il costo di un router sul portale FON è sempre stato conveniente!

    * Infine, come Maruccia precisa, FON e WeFI sono illegali in Italia, dato che la legge Italiana impone di identificare (non via login ma via documenti!) chiunque sia collegato alla rete via WIFI ... e rimaniamo cosi indietro: cf maps.fon.com per avere un idea della capillarita della rete FON
  • Da quello che ho sentito, molta gente che ha la fonera sullo scaffale spenta da mesi, risulta comunque su tale mappa come attivi. Bah.
  • In risposta a nattu_panno_dam:
    sembrerebbe che i vecchi router Linkys e Bufalo non permettano di sapere in tempo reale se una FONERA è attiva o meno ...
    Cio detto ammetto che il nuovo router FON (che permette di creare due reti Wifi di cui una privata) è una cagata. Per essere + precisi il firmware ufficiale è una cagata:
    * impossibile evitare il broadcasting della rete privata!
    * impossibile configurare un WDS!
    * impossibile sapere interrogare il router per sapere chi vi è connesso!
    Insomma dal punto di vista della sicurezza non è il meglio!
  • Da utente Fon concordo pienamente. Poi al momento sto WeFi pare solo dare la possibilità di mappare gli hotspot edi connettercisi con il client fornito...

    Per chi volesse invece aderire a Fon ho 3 inviti da regalare per avere la Fonera a soli 20€ (contro i 39,95€ consueti). Chi fosse interessato trova maggiori info qui http://tinyurl.com/36tzg2
  • Ma la legge antiterrorismo non vale per i privati!

    - Scritto da: Bruno C
    > * Infine, come Maruccia precisa, FON e WeFI sono
    > illegali in Italia, dato che la legge Italiana
    > impone di identificare (non via login ma via
    > documenti!) chiunque sia collegato alla rete via
    > WIFI ... e rimaniamo cosi indietro: cf
    > maps.fon.com per avere un idea della capillarita
    > della rete
  • Guarda non ne so molto onestamente ...
    ma ho spesso sentito che è illegale e FON se ne lava le mani delegando al FONERA di verificare la legalità dell'installazione ...
  • di seguito trovate le istruzioni per modificare una fonera in un meraki (pure mesh networking)
    http://www.blogin.it/howtoponte2/node2.html

    qua invece c'è la versione per mac e linux di fon (non hai bisogno della fonera quindi):
    http://english.martinvarsavsky.net/

    bye bye WeFi...

    e bye bye punto-informatico. Aggiornatevi!
    non+autenticato