Presa la mantide del videocell

Ha conquistato la fiducia di un uomo molto meno giovane di lei e a pochi giorni di distanza ha finto di cadere tra le sue braccia, registrando tutto sul cellulare. E poi ha tentato il ricatto

Torino - Una giovane in gonnella armata di videofonino ha tentato un "colpaccio" ai danni di un uomo di 76 anni, nel torinese. A quanto pare ha tentato di ricattarlo dopo averlo circuito e aver ripreso le sue avances con un cellulare dotato di videocamera.

Raccontano le cronache che la giovane di 22 anni aveva incontrato l'uomo in un locale e gli aveva raccontato una disastrosa storia personale, una famiglia distrutta, un'affannosa ricerca di un posto di lavoro. Al ché l'uomo si è offerto di darle una mano: nei giorni successivi lei si sarebbe fatta viva varie volte, per ottenere qualche decina di euro per la madre malata.

Infine si sarebbe recata nell'ufficio dell'uomo dove avrebbe spinto il 76enne a palpeggiarla, a usare il suo corpo mentre lei, senza farsi vedere, videoregistrava il tutto col telefonino. Una volta ottenuto quel video, è tornata dal suo "benefattore" avvertendolo che se non le avesse dato soldi lei lo avrebbe denunciato.
L'uomo ha spiegato di aver ricevuto da quel momento alcune telefonate anonime con richieste di denaro e di aver quindi deciso di rivolgersi ai Carabinieri. Dopo che l'uomo, avendo finto di cedere, ha lasciato il denaro nella propria cassetta della posta, la donna con due complici è stata arrestata proprio mentre recuperava il malloppo.

Ora la donna è tenuta a rimanere in casa propria fino ai prossimi passi del procedimento legale che le spetta. Per i suoi complici invece piede libero in quanto la loro posizione processuale non è considerata tale da provocare un obbligo di dimora.
TAG: ricatti
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