Maretta in Computer Idea e PC Magazine

I lavoratori delle riviste Vnu sono in agitazione per la programmata cessione delle attività ad Hera Edizioni

Roma - Si accende il dibattito lanciato sul loro blog dai lavoratori di Computer Idea e PC Magazine, due celebri riviste cartacee che fanno capo all'area informatica di Vnu BPI di proprietà del fondo "3i", fondo che sembra intenzionato a cedere le attività ad Hera Edizioni.

Una eventualità che non piace ai dipendenti, che - scrivono - temono per la sopravvivenza delle riviste e dei posti di lavoro. "Secondo le dichiarazioni di Richard Halpenny (a.d.) e Marco Levi (direttore finanziario) - sostengono i dipendenti - la cessione ad Hera Edizioni si configurerebbe come una buona soluzione per le testate (PC Magazine, Computer Idea, Foto Idea e Linux) e i lavoratori (10 giornalisti e 9 grafici editoriali). In base alle informazioni raccolte l'assemblea dei lavoratori ritiene, invece, che l'acquirente non abbia i requisiti sufficienti a garantire un assetto aziendale attendibile per assicurare un futuro lavorativo e professionale ai colleghi interessati dalla cessione del presunto ramo d'azienda".

Per queste ragioni "l'assemblea dei lavoratori all'unanimità si dichiara contraria alla vendita del ramo d'azienda così come configurato; pertanto stabilisce, oltre allo sciopero di 4 ore già effettuato nella giornata di ieri, di mantenere lo stato di agitazione e di mettere in campo tutte le iniziative, sindacali e legali, per opporsi a questa operazione".
Nei comunicati sindacali diffusi in questi giorni, i lavoratori denunciano una trattativa condotta "in tempi molto rapidi" e "in una modalità del tutto differente da quella messa in atto nelle operazioni di vendita degli altri tre rami d'azienda".
16 Commenti alla Notizia Maretta in Computer Idea e PC Magazine
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  • Rivista di medio livello che ha la pretesa di essere dalla parte degli utenti del PC e della rete, addirittura il Direttore tiene una rubrica dal titolo "Attenti al lupo"; peccato che il vero "lupo" sia la rivista stessa e il suo servizio abbonamenti/arretrati. Purtroppo ci sono cascato come una pera e, cercando di ottenere due numeri arretrati e un allegato, ho versato in anticipo (come da loro istruzioni) 11€ tramite C/C postale. Mi hanno inviato solo l'allegato e poi ho speso più in telefonate di sollecito che se mi fossi fatto stampare personalmente i due arretrati. L'inizio di questa squallida storia è datato (udite udite) 24/05/2007. Dopo quasi 10 mesi di inutili solleciti trasformatisi solo in una beffa ai miei danni ho deciso di gettare la spugna. Mi auguro che la mia esperienza altamente negativa sia utile a chiunque pensi di abbonarsi o chiedere arretrati con pagamento anticipato a questi furbacchioni.
    Ciao da Francesco
    non+autenticato
  • Mi dispiace di questa situazione come singolo lettore e mi Auguro di poter presto leggere che tutto si e' assestato anche perche' appena sara' risolto tutto vorrei fare un'intervista al direttore di COMPUTER IDEA per il mio piccolo programmino, pertanto non voglio pensare che la situazione possa evolversi non in modo positivo.
    ik2duv
    non+autenticato
  • Scrive uno dei tanti licenziati da Edizioni Hera - non voglio essere scontroso né ingiuroso... ma per dirla con finezza... se pc magazine fosse rilevata da hera edizioni, sarebbe la sua definitiva morte - come fu la nostra.
    non+autenticato
  • Puo' darsi di no eh? Non so PC Magazine, ma Computeridea ha un discreto seguito, puo' darsi che Hera voglia veramente allargare il proprio raggio d'azione, in definitiva gli ufo di Area 51 c'entrano talmente poco con i PC.

    Insomma nella redazione di GamesIdea/ComputerIdea/PC Magazine ecc... difficilmente metteranno piede gli ufologi e i cacciatori di Mysteri, a meno che l'editore non decida di affondare le neoacquisite testate... a che scopo poi? Gettare nel cesso i soldi spesi per l'acquisto?

    GT
  • E fai male a non essere pessimista.
    Il tuo errore consiste nel ragionare secondo logiche commerciali e non, come dovresti fare, secondo logiche finanziarie.
    Esistono mestieri specifici che consistono nel ramazzare aziende in liquidazione, cedute per 2 lire (se non addirittura dietro pagamento di un compenso da parte del venditore), e quindi disintegrarle, finanziandosi con i tfr e le buone uscite e le indennità non pagate.

    Nel mercato dell'editoria, poi, è una prassi diffusissima.

    Ti invito a leggere questo post a questo link qui sotto, assolutamente illuminante
    http://vanamonde.splinder.com/post/12828941/Alcune...
    non+autenticato
  • Anche Chip e PCWorld Italia hanno recentemente cambiato padrone e specialmente della vecchia redazione di Chip non è rimasto praticamente nessuno.
    non+autenticato
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