Gaia Bottà

California: nessun obbligo di impiantarsi gli RFID

Lo chiede un senatore con un ventaglio di proposte per salvare i californiani, dice, dai radiochip che avanzano. Poco sicuri, si prestano ad abusi sulla pelle, anzi sotto la pelle, degli uomini e delle donne

Roma - Si rinfocola la polemica riguardo ai sistemi di tracciamento RFID e ai dispositivi impiantati sottopelle, quali i famigerati VeriChip. Il senatore californiano Joe Simitian sta tentando, a colpi di proposte di legge, di tutelare la privacy dei cittadini che rappresenta e allontanare il pericolo di un tracciamento generale. Proposte avanzate fin dal 2005, quando in una scuola americana si erano introdotte misure di controllo disumanizzanti, proposte respinte già nell'ottobre scorso dal governatore Schwarzenegger, noto sostenitore del controllo a mezzo tecnologia.

Il motivo per cui questa tecnologia non dovrebbe essere implementata? "Èuna tecnologia suscettibile ad ogni tipo di abuso", ha dichiarato il senatore. Impadronirsi dei dati personali contenuti nei chip è infatti un'operazione fin troppo facile. Simitian, riporta CBS, ha infatti sguinzagliato un hacker all'interno del Congresso: si è impadronito, a scopo dimostrativo, dei dati contenuti nei badge di nove persone e, con una spesa di 150 dollari e una mezzora di lavoro, ha ricreato documenti identici agli originali. I badge del Campidoglio americano sono dotati dello stesso tipo di chip a radiofrequenza sfruttato dalle patenti di guida di alcuni stati americani e nei documenti per l'identificazione degli studenti in alcuni istituti scolastici. Tutti a rischio di furti di identità e di violazione della privacy.

E per questo che il senatore ha proposto due bill allo stato della California: le proposte di legge 28 e 29 hanno rispettivamente l'obiettivo di rimandare di tre anni l'implementazione di tag RFID nelle patenti di guida e nei documenti identificativi per gli studenti. Una terza proposta, il bill 30, denominato Identity Information Protection Act, obbligherebbe invece il governo ad imporre che i tag RFID per l'identificazione vengano protetti con adeguate misure di sicurezza, che impediscano a coloro che non sono autorizzati l'accesso ai dati personali contenuti nei chip apposti sui documenti. La proposta di legge 31, inoltre, dovrebbe classificare come reato la clonazione e l'accesso non autorizzato alle informazioni contenute nei tag.
"La questione non riguarda la tecnologia RFID in sé - si legge in un comunicato stampa pubblicato sul sito del senatore - la questione è se, e in quali circostanze, il governo debba obbligare i cittadini, adulti o minori che siano, a portare con loro una tecnologia che sbandiera informazioni personali".

Ma non è tutto. Una quinta proposta avanzata dal senatore tenta di difendere gli americani da scenari ancor più inquietanti. Simitian paventa che, in un prossimo futuro, biechi datori di lavoro possano voler costringere i loro dipendenti a farsi impiantare chip sottopelle, sostituendo timbrature di cartellini, e facilitando il tracciamento e il monitoraggio dei movimenti. Tag che sono apposti come un marchio sulle persone, tag operativi, fra l'altro, 24 ore su 24, non solo sul posto di lavoro. Per questo motivo Simitian chiede che la legge impedisca qualunque forzatura per l'impianto di chip sottocutanei.

Il Garante Italiano avvertiva delle problematiche connesse all'impiego generalizzato dei chip sottocutanei già nel 2005, in quanto capaci di violare inalienabili principi di dignità e di cozzare con le libertà fondamentali dell'individuo. Negli Stati Uniti, invece, non è ancora stata formalizzata alcuna prescrizione, ed è lasciata briglia sciolta ai datori di lavoro che non si preoccupano delle possibili implicazioni per la salute dei dipendenti, della possibilità che le informazioni veicolate dai chip sottopelle possano essere intercettate, clonate o rivendute.

Le tecnologie di tracciamento come i sistemi di identificazione a radiofrequenza, sosteneva Rodotà negli scorsi anni, fanno appello alla tentazione della sorveglianza globale, minando le libertà dell'individuo, che una società democratica dovrebbe garantire. Un controllo pervasivo che fa gola agli stati, anche grazie all'elemento deterrente che comporta, e che fa gola all'industria, per la quale la profilazione dei comportamenti dei consumatori costituisce un elemento di vantaggio. È per questo motivo che l'American Civil Liberties Union (ACLU) della California del Nord, plaude alla perseveranza del senatore Simitian.

Le proposte di legge del senatore hanno però scatenato le ire dell'industria di settore, che risponde piccata. È il Sacramento Bee a raccogliere le dichiarazioni della lobby dell'RFID: la vice presidente dell'American Electronics Association (AeA) punta il dito contro le misure preventive richieste da Simitian, sostenendo la necessità di punire semplicemente i comportamenti illeciti, messi in atto approfittando delle debolezze di questa tecnologia. Un provvedimento proporzionato, che non attenterebbe alla crescita di un mercato che aumenta di volume a ritmi vertiginosi. Se la proposta del senatore Simitian dovesse essere affondata dalle lobby dell'industria della sorveglianza, si configurerebbe una fruttuosa opportunità di business: il mercato degli oscuratori di tag.

Gaia Bottà
13 Commenti alla Notizia California: nessun obbligo di impiantarsi gli RFID
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  • Ancora una volta siamo costretti a pubblicare l'ennesimo avvertimento nel vostro sito, per essere certi che tutti ne siano a conoscenza e che ognuno possa fare la sua scelta.
    Negli ultimi anni si sta` diffondendo sempre piu` la tecnologia dei chip sottocutanei, cio` che in passato non poteva essere capito ora si puo` capire.

    Questo e` solo l'inizio. Non sappiamo chi siano, forse il Nuovo Ordine Mondiale, l'AntiCristo, forse entrambi, forse chissa`?


    Inoltre obbligò tutti,
    piccoli e grandi, ricchi e poveri,
    liberi e schiavi, a farsi mettere un marchio
    sulla mano destra o sulla fronte. Nessuno poteva
    comprare o vendere se non portava il marchio, cioè il
    nome della bestia o il numero che corrisponde al suo nome.
    Apocalisse 13:16-17

    Le ragioni che saranno date per l’introduzione di questo marchio per :
    -controllare il crimine organizzato,
    -fermare il traffico di droga,
    -impedire la fuga di capitali o il loro “lavaggio”,
    -una redistribuzione finanziaria a livello mondiale dopo un -collasso finanziario globale, (ipotesi, quest’ultima, non affatto azzardata), o qualsiasi altra spiegazione farà allora comodo dare.: l’Anticristo.

    La Bibbia è estremamente chiara su questo punto:

    …Chiunque adora la bestia e la sua immagine, e ne prende il marchio
    sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell’ira
    di Dio versato puro nel calice della Sua ira; e sarà
    tormentato con fuoco e zolfo davanti ai
    santi angeli e davanti all’Agnello
    Il fumo del loro tormento sale nei
    secoli dei secoli. Chiunque
    adora la bestia e la sua
    immagine e prende il
    marchio del suo
    nome, non ha
    riposo né
    giorno né
    notte.
    Apocalisse 14:9-11

    Dobbiamo dire di no, rifiutarci, molti di noi verranno costretti, forse in futuro anche ammazzati, ma e` certo che il tempo e` arrivato, diciamo NO.

    Ora e` stato detto che non c'e` nessun obbligo, ma in futuro il sistema ci potra` obbligare, come oggi siamo obbligati ad avere un telefonino, un conto corrente, un'assicurazione sanitaria,...
    A voi la scelta
    non+autenticato
  • Non deve essere obbligatorio, per nessuno, portare un corpo estraneo impiantato.
    Tanto più se questo fornisce informazioni sulla persona e ne consente il suo tracciamento.

    Se non voglio far sapere dove vado, mi basta spegnere il cellulare (non tenendo conto delle telecamere nelle città... quello è un altro discorso).

    Non esistono motivazioni (di nessun tipo) che possano costringere una persona a portare un chip RFID.
    Al massimo posso tollerare il braccialetto o la cavigliera per criminali in libertà vigilata.
  • Ben detto...
    Si sta cadendo nell'assurdo... Sembra di vedere un film di fantascienza...
    Non trovo affatto giusto che questi chip vengano impiantati.
    Non lo trovo da democrazia, e neanche da dittatura....
    Mi sa + di, "tenere in scacco l'umanità"...

    ma mettendo da parte il discorso privacy, c'è qualcosa di ugualmente se non + importante... La salute...
    Teniamo conto che sono sempre onde che martellano il nosrto organismo... secondo questi genii, nn ne risente il corpo?

    Che se li impiantino loro se hanno tutta questa voglia di farsi i fattacci degli altri!!!

    NON METTERO' MAI LA MIA VITA SU UN CHIP... MEGLIO ESSERE NESSUNO A QUESTO PUNTO!!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo C.
    > Ben detto...
    > Si sta cadendo nell'assurdo... Sembra di vedere
    > un film di
    > fantascienza...,

    si chiama regresso, siamo nel terzo millennio, abbiamo tutte le conoscenze, dalla storia (la nostra e quella di tante altre culture), la scienza,... ed invece di cercare di costruire un mondo migliore per tutti (TUTTI), si continua a fare passi indietro, togliere servizi alla gente, togliere libertà ottenute con il sangue della gente, aumentare le fobie e l'odio tra razze, religioni e nazioni

    chi é stato eletto dalla gente per rappresentarla, o si trova per altri motivi a decidere per la gente, é mosso da non so quali scopi, so solo che dovrebbe lavorare con in mente il bene comune per l'umanità, ma così non é

    IMMAGINE, forse é ora che le formichine dicano basta, così non si può andare avanti... magari sono un sognatore, ma non sono l'unico...

    > Non trovo affatto giusto che questi chip vengano
    > impiantati.
    > Non lo trovo da democrazia, e neanche da
    > dittatura....
    > Mi sa + di, "tenere in scacco l'umanità"...

    si chiama polizia di stato, brutta cosa


    > Teniamo conto che sono sempre onde che martellano
    > il nosrto organismo... secondo questi genii, nn
    > ne risente il
    > corpo?

    bhe, questo no, di per se i chip sono passivi e non emettono assolutamente niente, trasmettono solo nel momento che sono eccitati, un po' come i chip antifurto nei negozi


    > NON METTERO' MAI LA MIA VITA SU UN CHIP... MEGLIO
    > ESSERE NESSUNO A QUESTO
    > PUNTO!!!

    hai perfettamente ragione! l'eroe nazionale svizzero é guglielmo tell, che scendendo dalla montagna si é rifiutato di riverire il cappello simbolo del potere imperiale, dando vita all'insurrezione popolare

    http://it.wikipedia.org/wiki/Guglielmo_Tell

    un altro eroe di molti é andato fino al mare per prendere il sale, che era sottoposto a tasse assurde

    altri tempi forse?!? altra gente forse?!?
    non+autenticato
  • Mi fa paura solo a pensarci. Se già i soliti abusano del loro potere mi chiedo che abominio potrebbe nascere se tale tecnologia venisse usata dalle lobby...

    I film di fantascienza sul controllo globale, a piccoli passi, stanno diventando realtà.
  • certo...questi sono obblighi da carcerati non da liberi cittadini..ma i diritti delle persone? PRIVACY??
    bho..qst americani
    non+autenticato
  • - Scritto da: tonnolau
    > certo...questi sono obblighi da carcerati non da
    > liberi cittadini..ma i diritti delle persone?
    > PRIVACY??
    > bho..qst americani


    Ti credi più al sicuro in Italia? Ti sbagli.
    Finora l'unico politico sensibile al tema della privacy è il Garante per la privacy, che ha tutta l'aria di essere messo lì di facciata, solo per rassicirare qualcuno che in Italia la privacy è garantita.
  • Mi sà che hai proprio ragione.
  • Che a Schwarzy,a forza di film di fantascienza,si sia fuso il cervello??O saranno stati gli ormoni?!?Chip sottopelle in grado di dire tutto di noi a chi è in grado di ascoltare...ma siamo impazziti?!?
  • Ma l' hai letta la notizia? si è opposto
    non+autenticato
  • - Scritto da: Angel
    > Ma l' hai letta la notizia? si è opposto
    Il senatore californiano Joe Simitian sta tentando, a colpi di proposte di legge, di tutelare la privacy dei cittadini che rappresenta e allontanare il pericolo di un tracciamento generale. Proposte avanzate fin dal 2005, quando in una scuola americana si erano introdotte misure di controllo disumanizzanti, proposte respinte già nell'ottobre scorso dal governatore Schwarzenegger, noto sostenitore del controllo a mezzo tecnologia.
    Joe Simitian propone contro le misure di controllo,e Schwarzenegger boccia le proposte...almeno così ho capito
  • - Scritto da: Angel
    > Ma l' hai letta la notizia? si è opposto

    Ha ragione lui, le proposte Joe Simitian le ha già fatte nell'ottobre dello scorso anno, e il governatore Schwarzenegger le ha respinte...

    O almeno questo ho capito dall'articolo...
    bt
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