Dario Bonacina

Quell'inutile furto di 50mila dollari in cellulari

Chi li ha rubati non potrà fare molto con gli apparecchi sottratti a T-Mobile. Sono le nuove tecnologie, baby

Roma - È stata decisamente di alto profilo (ma di basso rendimento) la rapina effettuata in Texas ai danni di un punto vendita T-Mobile: tre uomini armati si sono impossessati di telefoni cellulari per un valore di 50mila dollari (oltre 37 mila euro). Peccato (per loro), perché probabilmente non se ne faranno nulla.

I tre rapinatori, raccontano le cronache, si sono introdotti giovedì scorso in un negozio della contea di Fort Bend e hanno fatto piazza pulita di tutti i cellulari di alta gamma che sono riusciti a farsi consegnare dal personale, un malloppo del valore di 50mila dollari.

La razzia non è però sfuggita all'impianto di video-sorveglianza presente nel punto vendita, e nemmeno al tracking-system utilizzato da T-Mobile per mantenere il controllo sui "suoi" prodotti regolarmente inventariati: l'azienda non ha alcuna difficoltà ad identificare e localizzare ogni apparecchio trafugato, una volta acceso. E questo può implicare la rintracciabilità del ricettatore (che di conseguenza potrebbe ritrovarsi la polizia alle calcagna) o anche la possibilità di disattivare il cellulare, disabilitandone l'IMEI.
Il che significa che, in definitiva, quei cellulari rubati valgono già molto, molto, molto meno del loro valore di mercato. In cambio, se la polizia metterà le mani sui ladri, è probabile che la pagheranno molto, molto cara.

Dario Bonacina
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