Stampanti, un solo driver per tanti linux

Linux Foundation ha rilasciato il primo toolkit con il quale i produttori di stampanti potranno sviluppare driver di stampa per Linux capaci di girare su qualsiasi distribuzione che segua lo standard LSB

San Francisco (USA) - Di recente Linux Foundation ha rilasciato un Driver Development Kit (DDK) per Linux pensato per i driver delle stampanti. Il toolkit è stato progettato per semplificare lo sviluppo, da parte dei produttori, di driver per la stampa in grado di girare su ogni distribuzione Linux conforme alla specifica Linux Standard Base (LSB).

Il DDK è parte del progetto OpenPrinting con il quale Linux Foundation intende creare una layer di stampa omogeneo per tutti i sistemi operativi basati su Linux.

Il kit comprende anche interfacce di programmazione per il Web studiate per connettere le applicazioni di stampa al database online del proprio progetto: tale database può essere utilizzato, ad esempio attraverso dei wizard, per consentire agli utenti di scaricare e installare automaticamente i driver adatti alla propria distribuzione e stampante.
Lo scorso febbraio OpenPrinting ha pubblicato i primi driver di stampa per Linux compatibili con diversi modelli di stampante prodotti da Minolta e Samsung.
34 Commenti alla Notizia Stampanti, un solo driver per tanti linux
Ordina
  • premetto che di linux non so nulla e non posso dare giudizi, so che nessuno viene pagato quindi non si può pretendere nulla, ma siamo nel 2007...
    non è una critica, è una domanda.
  • scusa.. qual'e' la domanda?
    non+autenticato
  • - Scritto da: lellykelly
    > premetto che di linux non so nulla e non posso
    > dare giudizi, so che nessuno viene pagato quindi
    > non si può pretendere nulla, ma siamo nel
    > 2007...
    > non è una critica, è una domanda.

    Quale è la domanda ?

    Battute a parte, sotto Linux è ovviamente possibile scrivere driver, anche closed source, compatibili con ogni distribuzione.

    Il DDK in questione non serve quindi a permettere la cosa, ma semmai a facilitarla, visto che alcuni produttori di stampanti non forniscono ancora alcun supporto a Linux. Il problema quindi come vedi non è chi non viene pagato, ma chi viene pagato profumatamente ma se ne sbatte.

    In quanto al supporto di periferiche per le quali il produttore non fornisce il driver e non divulga le specifiche, beh, non lo hai visto nel 2000, non lo vedi nel 2007 e con tutta probabilità non lo vedrai neppure nel 2014...
    TeX
    957
  • ...sono indipendenti dalla distribuzione di Linux, e sono anche indipendenti da Linux, funzionano sugli UNIX in generale.

    Cosa ci sarebbe di nuovo in questo DDK?
    non+autenticato
  • Me lo sono chiesto anche io.
    Spero che serva proprio per creare i famosi file PPD...

    Ma suppongo sia forse per quei driver chiusi equivalenti agli omologhi per Windows delle Winprinter GDI.

    Alcune stampanti in commercio sono stupide, non hanno elettronica e memoria propria e usano la CPU del computer per stampare.

    Per proteggere i propri brevetti e la propria "inutile" tecnologia questi produttori fanno loro i driver chiusi per Windows e solo per quello.

    Questo DDK dovrebbe dargli gli strumenti per farne anche per Linux...

    Io se posso evito di comprare quelle porcherie. Ma capisco che si voglia non obbligare la maggior parte della gente che compra la stampante da discount e vuole passare a Linux a non doverla buttare via e prenderne una più seria.
    non+autenticato
  • I PPD non compaiono per intervento divino. Il DDK permette tra le altre cose ai produttori di distribuire direttamente i file per CUPS in modo standard.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Alcune volte arrivate in ritardo:
    > http://www.tuxjournal.net/?p=324

    se è vecchia o nuova che cambia?
    io nn lo sapevo e ora lo so
    saluti
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > Alcune volte arrivate in ritardo:
    > http://www.tuxjournal.net/?p=324

    Non può esistere un commento più stupido e inutile, questa non é una gara a chi arriva prima, non si vincono premi. Ora che l'ho letto su Punto Informatico so anche io che ci saranno più possibilità di usare stampati (tipo la mia HP psc 1110) anche su linux. Che mi frega di sapere che qualche altro sito ha pubblicato questa notizia prima, CHISSENEFREGA!!! Arrabbiato mica passo al vita a leggere tutti i siti di informatica, leggo questo e Tom's hardware e basta!
    non+autenticato
  • ... però questa cosa andava fatta almeno 10 anni fa. Imbarazzato
  • Un passo nell'unica giusta direzione per una vera diffusione di linux senza dover sottostare a strani fanatismi.
    Ora serve un DDK anche per il resto
    non+autenticato
  • > Un passo nell'unica giusta direzione per una vera
    > diffusione di linux senza dover sottostare a
    > strani
    > fanatismi.
    > Ora serve un DDK anche per il resto

    Quoto... se ne sentiva davvero il bisogno e potrebbe essere un passo importante verso una vera standardizzazione di Linux.
  • onestamente non se ne sentiva poi cosi' tanto il bisogno...cups fa gia' il suo egregio lavoro su tutte le distro (e anche su mac os, se vogliamo vedere). Io speravo tirassero fuori qualcoas di piu' urgente, vabeh.
    non+autenticato
  • Beh è ovvio che non possono e non devono fermarsi alle sole stampanti. Purtroppo però la LSB dopo ben 3 major version ha raccolto intorno a se un numero abbastanza limitato di distribuzioni (se non si considerano quelle derivate) il che significa che il vero problema non risiede in linux ma nella comunità. Un entità totalmente astratta che rifiuta ogni forma di organizzazione ma nonostante tutto pretende di cambiare un mercato da sempre basato (e non solo in informatica) sugli standard e che in passato ha punito duramente chi pretendeva fare di testa propria (soprattutto quando non aveva le percentuali di diffusione sufficienti per concedersi tal lusso).
    E' importante svolgere un lavoro di convincimento verso queste masse, per lo meno quelle meno fanatiche che ancora non si sono sottomesse ad assurdità tipo "studia il C" per installare un programma quando altrove manca solo più che il cd esca da solo dalla scatola e vada ad infilarsi nel lettore.
    non+autenticato
  • tralasciando il primo discorso sulla comunita' linux (che non condivido), il problema e' che se si parla di uno standard di comunicazione e' un conto, un altro e' lo sviluppo di driver vero e proprio.
    Il discorso, secondo me, e' che un driver e' troppo a basso livello, quindi introdurre un DDK, puo' migliorarne una presunta interoperabilita', ma non puo' fare altro che inchiodarti alla sue API. Ora se devo seguire delle sequenze precise per effettuare una comunicazione, puo' essere giusto rifarsi a delle API, seguendo tutta la trafila necessaria... ma standardizzare _tutto_ il processo di un driver imponendo passi obbligati, le sequenze di API, peggio ancora le strutture, i contesti, _quell_' implementazione di bufferizzazione e tutto il resto mi sembra proibitivo. Secondo me, oltre il resto ciocca anche con la portabilita' perche' sei di nuovo inchiodato a quella versione di DDK e sperando in un'evoluzione del DDK, potrai al massimo funzionare con le funzioni compatibili se va bene, guarda windows che casini combina con i suoi drivers. Il contesto di linux, a mio avviso, e' completamente differente, dinamico per definizione, guarda gia' cambiando versione di kernel (parlo di minor version) che ti cambiano pure i path ai dispositivi o i dispositivi stessi, e addirittura le api per comunicare, le strutture, ecc... bisognerebbe fare un ddk per ogni kernel alla fine e bisognerebbe vedere se poi sono compatibili fra di loro
    non+autenticato
  • Tutto quello che vuoi ma qui il problema è estremamente semplice da definire. 10 anni fa la comunità ha dichiarato guerra al mondo closed ed alla sua massima rappresentante (microsoft) divulgando in giro notizie e promesse su linux riguardo al fatto che era un sistema, già allora, pronto a sostituirsi alle finestre e quindi che era già allora semplicissimo e supportatissimo sia come hardware che software.

    10 anni dopo tutte queste promesse, ancora oggi la stragrande maggioranza del hardware non possiede un driver ufficiale riconosciuto dalla casa madre, per linux e quando succede la cosa è estremamente limitata ad una o al massimo un paio di distribuzioni.

    Qui la comunità deve decidersi dove vuole andare ed accettare in entrambi i casi i compromessi del caso.
    Libertà e dinamismo a tutti i costi ? Niente standarizzazioni quindi guerra conclusa contro microsoft (ergo i geni che rompono le scatole pro linux sono pregati di farsi una pera e smetterla di scassare i maroni).
    Reale volontà di abbattere Golia e di creare un mercato alternativo ? Servono delle basi comuni aggiornate e moderne. Questo ridurrà un po' la libertà di sviluppo ma garantirà risultati che finora sono stati solo favoleggiati    sulla regola del "se" (se la gente si studiasse gli appunti di informatica libera, se nella gente si svegliasse lo spirito etico, se mia nonna avesse avuto le ruote, se le mucche volassero... con i se non si va da nessuna parte).
    non+autenticato
  • Non la vedo come te, rispetto a 10 anni e' cambiato molto, in meglio, anche m$ ne e' consapevole se e' per questo. Mi sembrano siano stati fatti grossi passi avanti, e per il riconoscimento ufficiale... beh.. questione di interessi? Ma persino ATI rilascia dei drivers certificati, sviluppati direttamente da loro, per fare un esempio.
    Sulle standardizzazioni ho gia' detto... non credo che tutto debba per forza e sempre essere standardizzato, altrimenti ci si riduce al proprietario... sul fatto che molte cose debbano essere migliorate tutti d'accordo (ma e' comune a tutti gli os)
    non+autenticato
  • Beh intanto, bisogna prendere atto che là fuori c'è moltissima gente che non vede alcun motivo di abbandonare windows. Di sicuro, non trovando hardware supportato come si deve e software di loro interesse non ci si può aspettare che facciano le valigie a cuor leggero.
    A sto mondo ci sono due visioni diverse di concepire un'alternativa. La 1° è che se uno deve mollare quello che conosce vuole ottenere nella nuova base tutto quello che ha lasciato prima più degli extra mentre la 2° pretende di accettare quanto offerto per quello che è anche a costo di negarsi delle cose. Il guaio con linux è che "quelle cose" sono "tante cose" alcune importanti, molte superflue ma sempre e comunque viste in ottica soggettiva che però non premia assolutamente il pinguino.
    In ogni la comunità deve prendere una decisione ed assumere una posizione chiara su quali scopi si propone e di questi a quali dare la precedenza avendo particolare cura di comunicare il giusto a si mantiene al di fuori.
    Spesso si bollano i comunicati di microsoft come fud ma la comunità linux negli anni ne ha accumulati talmente tanti che alla fine, ai non fanatici, non assume una posizione tanto migliore rispetto quella di Redmond.
    non+autenticato
  • Non concordo in primo luogo sul fatto che una persona debba abbandonare un so, ma puo convivere comodamente con un altro e valutare pro e contro a suo piacimento e rimanere anche tutta la vita con piu' so installati e lavorare su piu' so (come avviene gia' per molti). In secondo luogo se parli di comunita' e' gia per definizione prerogativa di linux & co. , perche' m$ impone e basta a tutti, distributori, sviluppatori, utenti... sulle decisioni... beh... si puo' discutere, ma avere gia' facolta' di parola non e' affatto da tutti e anzi... questa che tu chiami 'indecisione' e' sinonimo di discussioni e scambio di opinioni.
    Per ultimo, quanto a fud, m$ e' veramente imbattibile, seconda a nessuno
    non+autenticato
  • Le persone normali tengono in casa un computer che generalmente deve fare tutto, non tengono due macchine o strane configurazioni dual boot e oltre soprattutto quando gli os secondari svolgono funzioni perfettamente alla portata del primo.
    Microsoft di fatto non si impone su nessuno perchè non c'è nessuno che le oppone una reale e fattibile concorrenza.
    Apple da sempre è chiusa nel suo mondo e linux pretende di "preparare il terreno" alla sua venuta ovvero si aspetta che la gente accetti di buon grado di mollare un casino di comodità e servizi automatizzati che trova su windows per andare all'avventura verso una shell, unico vero standard sul pinguino.
    Da sempre ai comuni mortali l'informatica viene presentata come una cosa che deve semplificare l'esistenza e non come un mostro di calcoli dove di norma solo i laureati con due OO così hanno diritto di avvicinarsi.
    Cmq a fud, occhio che il mondo linux non scherza e per certe cose le spara più grosse anche di microsoft stessa.
    In giro è pieno di guide, che promettono desktop qualitativamente e prestazionalmente superiori a Xp con hardware ridicoli (roba tipo 486/Pentium I) così come da sempre si dice che linux è invulnerabile ai virus.
    In entrambi i casi sono due cagate bestiali: la prima basta verificare di persona come ci vuole minimo un PIII a 1Ghz per avere una desktop come viene promessa mentre la seconda si fa sempre il discorso dal punto di vista della macchina ma non dell'utente che presumibilmente avvierebbe il codice bastardo con succesiva distruzione della sua home (vero: linux non cade per il virus ma all'utente sai quanto frega che il sistema non muoia quando lui ha perso i suoi dati in quanto totalmente scoperti perchè qualcuno ha sparso informazioni incomplete per non dire false).
    non+autenticato
  • Oh no.... IERI c'erano quelle persone normali che dici tu, OGGI le persone normali hanno anche ROUTER con connessioni ADSL a casa, intere reti wireless LAN, cosa che 10 anni fa avevano le grandi aziende... le persone normali cambiano... ci sono utenti normalissimi che hanno il multiboot ed inoltre linux configura tutto da solo durante l'installazione con il riconoscimento di windows e mette i suoi bootloader, cosa che windows non fa... come le vecchie diavolerie della prima partizione e rigorosamente primo disco...
    Per cio' che riguarda le comodita' di windows (che bisognerebbe specificare comunque meglio) io non le vedo proprio, nemmeno da lontano...
    Ma per il FUD guarda, chiedi a chiunque... non esiste sfida con m$, nessuno nel mondo openSource paga nessuno per diffondere certe novelle, mentre dall'altra parte...
    Per i desktop, come dici tu, che sarebbero i windows manager, ne e' pieno il mondo e non e' vero che bisogna avere macchine potenti con molta memoria, chiaro, bisogna vedere cosa cerchi... ma comunque non ti precludono affatto l'utilizzo del PC vecchio, nel senso che puoi accontentarti di WM 'inferiore' ma su kernel e os moderno, cosa che con windows non puoi fare neanche lontanamente, sei fottutto e basta!
    Per i virus... bugiardone! ma se ti riferisci ai 'virus' di phishing dei browser, beh... li non c'e' molto rimedio, dipende dall'utente... che dirti... non sara' mai eliminabile... windows e' comunque peggio perche' poi e' attaccabile anche dalla parte delle dll del so e linux no... insomma... bella differenza...
    non+autenticato