Alfonso Maruccia

Pirata del modding rischia la prigione

Colto con dischi e mod-chip nel sacco da una unitÓ di polizia specializzata negli USA, difficilmente la passerÓ liscia. L'indagine partita da segnalazioni per gli annunci pubblicati su Craigslist

Roma - Frederick Brown ha probabilmente guadagnato il suo bel gruzzolo dall'attività di pirata di software e hardware videoludico nell'aria di San Diego, ma ora gli affari sono finiti grazie all'intervento degli investigatori della Computer and Technology Crime High-Tech Response Unit (CATCH), che gli hanno perquisito casa e lo hanno arrestato riconoscendogli 10 capi di imputazione. Brown ora è libero su una cauzione da 100mila dollari, ma dovrà presto affrontare un processo di natura penale che si annuncia pesante.

Nella sua abitazione, gli agenti del CATCH hanno rinvenuto oltre un migliaio di copie pirata di videogiochi ed una gran quantità di mod chip per console. L'uomo pubblicizzava la propria attività di compravendita e installazione di modifiche sul celebre portale Craigslist, ed è proprio lì che la sua "azienda" è stata avvistata per la prima volta. Oltre alle copie software, Brown forniva servizi come l'installazione di hard disk ripieni di giochi sulle console Microsoft della linea Xbox, la qual cosa non è passata inosservata ad alcuni membri dell'associazione di settore Entertainment Software Association.

Su segnalazione dei suddetti, ESA ha condotto l'anno scorso alcune indagini indipendenti, fino a raccogliere abbastanza prove da poter segnalare il fatto al CATCH. Il team di cybercop è stato "molto ricettivo", ha dichiarato Ric Hirsch dell'ESA, riuscendo a mettere in piedi l'investigazione e il successivo raid in casa del pirata in tempi molto rapidi.
Oltre che per contraffazione e infrazione di copyright, Fred Brown dovrà ora vedersela anche con quelle norme del DMCA che vietano di bypassare le misure di protezione tecnologica contro la copia, un divieto molto ben visto dai produttori di console, tradizionalmente insofferenti nei confronti di mod chip e modifiche assortite.

Buon ultimo in questo senso il caso della mannaia di Microsoft contro gli account fittizi su Xbox Live Marketplace - azione successivamente invalidata da un nuovo attacco degli hacker - o la sempre calda community di modding della PSP di Sony, la cui recente scoperta dell'hack universale ha già portato allo sviluppo di un downgrader utile ad installare il firmware versione 1.50 - in grado di far girare software homebrew, emulatori e loader di versioni superiori di firmware - o uno di quelli modificati, o per meglio dire Open Edition, dell'hacker Dark Alex.

Questi ultimi casi rappresentano quella che è la nuova frontiera dell'hacking delle macchine da gioco, che si sta spostando sempre più sul versante software piuttosto che limitarsi all'hardware: come il caso del pirata Frederick Brown dimostra, è decisamente più pratico e sicuro nascondersi nell'underground telematico rilasciando codice spacca-protezioni piuttosto che esporsi in prima persona vendendo mod chip su un portale di annunci a tema per tentare di rastrellare illegalmente denari.

Alfonso Maruccia
9 Commenti alla Notizia Pirata del modding rischia la prigione
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  • Il problema principale che modding in ambito informatico non è universalmente riconosciuto come applicare mod chip alle console, ma nella modifica e personalizzazione dei case, in italia ancora di più che nei paesi anglofoni.

    Io avrei usato un altro termine per non confondere le idee di chi legge (così è successo a me via feedA bocca aperta )

    Saluti
    BES
    non+autenticato
  • Ragazzi pensateci bene: se uno mette in rete un codice per poter usufruire delle copie pirata (vedi il lampante esempio della psp) non ci guadagna nulla (solo soddisfazione personale) mentre se un gruppo comincia progettare mod-chip e riesce nell'intento ci guadagnano alla grande (e non solo loro ma si apre un grandissimo mercato per tutti i settori: progettazione--->fabbricazione--->installazione). Quest'ultimo processo è nato con l'avvento della PSX (o psone chiamatela come volete) e sta continuando tutt'oggi con un mercato floridissimo (basti pensare alla NEW GEN: X360 e WII crakkati da un pezzo). Penso che comunque se in campo nazionale/internazionale dovessero nascere delle norme come in America (cioè contro il craking hardware) gli sviluppatori si sposteranno verso il campo software in quanto le console odierne (Wii a parte) hanno una architettura hardware sempre più simile ad un normale pc (ricordo che la psp è stata crakkata facilmente per colpa dei programmatori che nelle prime due versioni del firmeware avevano lasciato la possibilità di far girare homebrew e da li è nato tutto).
    non+autenticato
  • se ci lucri sopra...
  • Fanno bene a beccarti e a metterti in gattabuia, dilla tuttaCon la lingua fuori
  • specialmente se ti sponsorizzi ...

    avete mai visto uno spacciatore che vende su ebay?
    Diamoci tempo la mamma dei cretini è sempre incintaOcchiolino
    non+autenticato
  • Secondo me modificare un apparecchio che hai leggittimamente acquistato, rinunciando quindi alla garanzia è una pratica che non dovrebbe poter essere poter punita... mica hai venduto giochi o applicazioni contraffatte.... Mica l'hai presa in comodato... l'apparecchio è mio e ci ficco dentro tutti i chip che mi pare...
    Ma tanto ormai le leggi sono tutte pro major.....
    non+autenticato
  • Sono daccordo che se acquisto qualcosa ne acquisisco la proprietà. Telecom per le schede telefoniche si è sempre "difesa" (e qui la furbizia è tutta italiana) dando le SIM per i cellulari in "comodato d'uso gratuito", ovvero non ne trasferisce la proprietà al cliente.
    Se il ferro da stiro lo voglio fare viola e la cosa non pregiudica la sicurezza perchè non posso farlo? Chi è Sony o MS per venirmi a dire cosa devo e non devo fare con le MIE cose? La libertà di un cittadino finisce dove inizia la libertà di un altro... io non ledo la libertà di nessuno.

    Piccolo dettaglio è invece se una volta che ho moddato la console acquisto illegalmente giochi contraffatti. Questo è giustamente punibile.A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano

    > Ma tanto ormai le leggi sono tutte pro major.....

    Esatto: chi ha i soldi COMANDA.

    Noi UBBIDIAMO, altrimenti la PRIGIONE attende!

    Sgarra e sarai PUNITO! Un NA (Nerboruto Analfabeta) ti manganellerà la faccia fino a causarti danni cerebrali irreversibili, e tu sarai pure CONDANNATO!
  • Mi sa che i danni cerebrali li hai subiti tuA bocca aperta