Dario Bonacina

GSM, l'epoca del caos è finita?

Roma - C'è un po' di disordine, a quanto pare, nell'ambito delle frequenze utilizzate in Italia per la telefonia mobile. E l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha deciso di fare pulizia, pensando ad una ridistribuzione delle frequenze che comprenda tutte quelle che, per abbandono o inutilizzo, sono rimaste libere.

Per questo motivo l'Authority ha deciso di aprire una consultazione pubblica, della durata di due mesi: l'oggetto è appunto il refarming, ossia la ridistribuzione delle frequenze, incluse quelle rese libere dal Ministero della Difesa, quelle che si sono liberate in seguito alla disattivazione della rete TACS e quelle mai utilizzate da IPSE, il cosiddetto "quinto operatore mobile italiano" che, pur essendosele aggiudicate, non ha mai iniziato la propria attività. Da tempo, infatti, l'Autorità C dichiara di voler lavorare alla questione delle frequenze, per non lasciare inutilizzate risorse che potrebbero essere impiegate dagli operatori. Tra le motivazioni che spingono l'Autorità in questa direzione, anche l'evoluzione della telefonia mobile, che porta all'introduzione di offerte convergenti.

Sarà necessario valutare se assegnare tali frequenze agli operatori oggi attivi (e quindi decidere i criteri da seguire nella ridistribuzione) o pensare di attribuirle, con un'apposita gara, ad una quinta compagnia telefonica. Ma si potrebbe anche configurare la ridistribuzione pensando all'introduzione della figura dell'MVNO, ossia del vero e proprio Operatore Mobile Virtuale, ossia di una compagnia priva di una propria rete, ma abilitata a trasmettere attraverso la rete di un operatore attivo.
In un recente convegno organizzato dall'Anuit, infatti, Autorità TLC e Antitrust si sono dichiarati pronti ad intervenire, ricordando che entro il 10 agosto proprio l'Antitrust si dovrà pronunciare sull'annosa istruttoria relativa alla presunta "posizione dominante collettiva" che coinvolge TIM, Vodafone e Wind (che però non dovrebbe più colpire Vodafone, graziata in virtù delle recenti intese con BT, Carrefour e Poste Italiane).

Secondo Antonio Pilati, commissario Antitrust ed ex commissario dell'Autorità TLC, "il mercato della telefonia mobile è solido e destinato ad ampliarsi e i nuovi entranti, tramite l'operatore virtuale, si concentreranno sui servizi di base, mentre gli operatori tradizionali dovranno puntare soprattutto sullo sviluppo di nuovi servizi a valore aggiunto". Positiva anche l'opinione del commissario Agcom Stefano Mannoni che, esprimendo un'opinione personale, ha definito la figura dell'operatore mobile virtuale "lo strumento necessario per assicurare a tutti quell'integrazione fisso-mobile che è il futuro della telefonia, e che altrimenti porterebbe gli operatori di telefonia fissa ad avere un ruolo marginale nel settore o ancora peggio a diventare una "specie in estinzione". Insomma o con le buone o con le cattive gli operatori mobili dovranno aprire le loro reti ad altri attori del settore".

Dario Bonacina
4 Commenti alla Notizia GSM, l'epoca del caos è finita?
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  • Non sono dei veri e propri MVNO (operatori mobili virtuali), ma degli ESP (fornitori avanzati di servizi) privi di alcune funzioni (ad esempio di commutazione e di trasporto). Dal punto di vista del cliente non cambia molto, ma tecnicamente le differenze ci sono.

    Queste le due differenti definizioni date dall'Authority TLC:

    - Operatore virtuale di rete mobile (Mobile Virtual Network Operator, MVNO): operatore non titolare di una licenza per l’utilizzo dello spettro radio e che pertanto utilizza le funzioni e gli elementi della rete radio di uno o più MNO. Le modalità di utilizzo della rete di accesso mobile sono assimilabili a quelle per il servizio di roaming relativamente alle funzioni di registrazione, di raccolta e di terminazione. Il MVNO è quindi dotato di archi di numerazione propri e quindi di SIM card (Subscriber Identification Module card, o moduli di identificazione di abbonato), interoperabili con i terminali mobili (GSM, UMTS). Il MVNO può gestire in proprio le funzioni di commutazione e di trasporto così come può gestire direttamente la base dati di registrazione degli utenti mobili (Home Location Register, HLR). Dalla definizione utilizzata si evince che il MVNO è completamente autonomo nella relazione con il cliente in quanto quest’ultimo non necessita di alcun rapporto diretto con l’operatore di rete mobile ma stipula un unico contratto con il MVNO dal quale riceve la SIM card.

    - Fornitore avanzato di servizi (Enhanced Service Provider, ESP): operatore titolare di licenza per la fornitura di servizi di telefonia vocale fissa o mobile o titolare di autorizzazione se fornitore di servizi dati o di servizi diversi dalla voce commutata. L’operatore rivende il servizio di comunicazione dell’operatore di rete mobile e fornisce in maniera indipendente servizi a valore aggiunto. Non è dotato di numerazione propria e quindi non emette direttamente proprie SIM card (fornite al cliente dall’operatore di rete mobile), ma utilizza un proprio marchio nella distribuzione e vendita del servizio, marchiando quindi le SIM card in maniera indipendente dall’operatore di rete mobile, e avendo la possibilità di esercitare con una certa autonomia proprie politiche di prezzo e di distribuzione. L’operatore è in generale responsabile delle attività della gestione, del customer care, e della fatturazione del cliente.
  • Caro Dario,

    mi dispiace contraddirti ma Uno Mobile è gia un MVNO. Le SIM card infatti sono proprie, e ha persino un arco di numerazione assegnata dal ministero (377) al contrario di Coop Voce che rivende servizi TIM.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco Luciano
    > Caro Dario,
    >
    > mi dispiace contraddirti ma Uno Mobile è gia un
    > MVNO. Le SIM card infatti sono proprie, e ha
    > persino un arco di numerazione assegnata dal
    > ministero (377) al contrario di Coop Voce che
    > rivende servizi
    > TIM.

    Bubbole!
    Nemmeno UNOMOBILE, come COOPVOCE del resto, e' titolare di capacita' trasmissiva e quindi non e' autonomo nella commutazione delle telefonate.

    Quindi non e' un MVNO.
    non+autenticato
  • Carrefour e Coop non sono già operatori mobili virtuali?

    O bisogna ridefinire tutti gli "accordi"?
    non+autenticato