Domini/ C'è chi ha fiducia nell'ICANN

Tra questi Register.it e altri registrar, che hanno scritto al Dipartimento del Commercio americano per confermare la propria fiducia nell'organismo internazionale - UPDATE

Roma - Dopo alcuni anni di difficile gestione, che qualcuno ha persino definito malagestione, l'organismo internazionale dei domini ICANN appare traballante: ma c'è chi intende correre in suo soccorso.

In una lettera firmata dal registrar italiano Register.it e da altri importanti registrar internazionali, inviata al Dipartimento del Commercio americano da cui l'ICANN ancora dipende, si riafferma la fiducia nell'ente a cui spetta supervisionare il sistema dei domini internet.

"La lettera - si legge in una nota diffusa dal registrar italiano - costituisce un importante riconoscimento del ruolo di ICANN e dei risultati raggiunti finora, soprattutto in considerazione del difficile momento in cui l'ente versa da molti mesi, investito da un'ondata di polemiche che ne hanno minato la credibilità".
ICANN, organismo di diritto privato a cui lo stesso Department of Commerce aveva delegato la gestione del sistema dei nomi a dominio, l'allocazione degli indirizzi IP e dei parametri di protocollo con il famoso Memorandum of Understanding del 1998, deve oggi affrontare una riforma che piace a pochi.

Secondo i firmatari della lettera, comunque, ICANN rappresenta "l'unico organismo in grado di mantenere la stabilità della Rete" ma questo vuol solo dire che è necessaria una "rapida revisione dei criteri alla base di ICANN stessa per garantire una maggiore efficienza che possa far fronte sia al rapido sviluppo del settore commerciale legato ai domini Internet che all'aumento esponenziale degli utenti".

"Lo scenario - ha commentato Bruno Piarulli di Register.it - appare molto più positivo di quanto non fosse fino a poche settimane fa: c'è fiducia in una riforma e c'è appoggio nei confronti di ICANN da parte di 'chi contà all'interno del panorama dei Registrar nel mondo".

UPDATE La lettera di Register.it è reperibile qui
TAG: domini
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