Dario Bonacina

Scorporo rete, la consultazione si chiude

Scadono oggi i 60 giorni della consultazione pubblica sulla separazione della rete Telecom. Sale la febbre

Roma - Il Big Ben sta per dire stop. La consultazione pubblica aperta dall'Authority TLC sulla rete di Telecom Italia ha le ore contate. Scadono infatti oggi i 60 giorni previsti per la consultazione "sugli aspetti regolamentari relativi all'assetto della rete di accesso fissa ed alle prospettive delle reti di nuova generazione a larga banda".

Negli ultimi due mesi, l'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha dato ascolto ai soggetti interessati, operatori di telefonia e associazioni dei consumatori, che hanno manifestato la propria posizione.

"Con questo documento - aveva dichiarato il presidente dell'Autorità, Corrado Calabrò, durante il Consiglio che ha deliberato l'avvio della consultazione - l'Italia si conferma uno dei paesi più avanzati in Europa nella definizione di regole che favoriscano al tempo stesso la concorrenza e gli investimenti. Questo avanzato percorso regolatorio, perseguito con l'applicazione di criteri comunitari, mira a tenere il passo con l'evoluzione tecnologica del settore, verificando nel contempo la vantaggiosità per l'Italia di un sistema di netta separazione funzionale della rete fissa che garantisca a tutti gli operatori telefonici parità d'accesso in condizioni di assoluta trasparenza".
A Consultazione conclusa, gli uffici dell'Authority valuteranno il materiale raccolto e lo sottoporranno al Consiglio. Obiettivo dichiarato del garante è di "portare a termine entro la fine dell'anno il nuovo percorso regolamentare". Il quotidiano il Sole 24 Ore riferisce però che la documentazione raccolta non è molta e probabilmente le telco hanno atteso le ultime ore per esprimersi.

All'Autorità presieduta da Calabrò, come noto, non dispiacerebbe la costituzione di una divisione Telecom che gestisca la rete autonomamente - soluzione che è già stata adottata nel regno Unito con la creazione di Openreach - curandone la gestione sotto il profilo tecnico e delle condizioni di accesso. Ma nel documento della consultazione c'era posto anche per l'ipotesi di una separazione societaria, orientata al modello One Network che, in Italia, vede tra i suoi primi sponsor l'esperto di TLC Stefano Quintarelli.

Dario Bonacina