Blu-ray, il suo DRM resisterà dieci anni

Un noto analista afferma che il nuovo sistema di protezione di Blu-ray, BD+, rimarrà inviolato per almeno una decina d'anni. Un proclama che fa però sorridere molti esperti

Roma - "Il DRM di Blu-ray resisterà agli attacchi degli hacker per almeno 10 anni". La sparata arriva da Richard Doherty, noto analista del mercato hi-tech e sostenitore dello standard in alta definizione di Sony.

Le lodi di Doherty vanno a BD Plus (BD+), il secondo strato di protezione di Blu-ray la cui specifica è stata finalizzata poche settimane fa. BD+ si va ad aggiungere alla tecnologia di DRM AACS, fornendo ai produttori di contenuti un motore runtime utilizzabile per implementare meccanismi anticopia sempre nuovi.

Sebbene molti esperti riconoscano in BD+ potenzialità ben superiori a quelle di AACS, nessuno ha fin qui azzardato un pronostico così ottimista come quello di Doherty. In questo post boingboing.net ricorda che alcune implementazioni di BD+ sono già state craccate, confermando ancora una volta che la solidità di un sistema di protezione va misurato sull'anello più debole della catena, generalmente costituito dai player software.
Il noto blog osserva poi che, anche nel caso in cui BD+ si rivelasse un osso duro, i pirati potranno sempre attingere ad HD DVD e agli altri sistemi di DRM già compromessi. Che possa davvero durare dieci anni, comunque, ci scommette solo Doherty.
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