Dario Bonacina

Il cellulare aziendale non è personale

Secondo la Cassazione il dipendente che fa un uso personale del cellulare aziendale può essere legittimamente licenziato. Quel telefonino non può essere utilizzato nemmeno da un parente

Roma - Il cellulare aziendale è uno strumento di lavoro, e tale deve essere considerato. Chi lo utilizza a scopo personale mette a serio rischio il proprio posto di lavoro. Lo ha stabilito la Cassazione, secondo la quale il dipendente troppo disinvolto rischia il licenziamento. E il rischio vale anche per i dipendenti che fanno utilizzare il cellulare aziendale ad un proprio un familiare.

Il contegno del lavoratore che sfrutta, per interesse proprio e senza autorizzazione, il telefonino messogli a disposizione dall'azienda mette a repentaglio, secondo la Suprema Corte, "il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore".

È quanto si legge nella sentenza emessa dalla sezione Lavoro della Cassazione, che ha confermato una volta per tutte il licenziamento (datato 2001) di A.G., dipendente Telecom Italia per 30 anni, "per aver utilizzato il cellulare di dotazione aziendale a titolo personale". Il telefonino, si era scoperto, veniva in realtà utilizzato dal figlio di 20 anni, un giovane che aveva l'abitudine di comunicare con gli amici attraverso "notevoli quantità di SMS".
Il licenziamento era stato inflitto al tecnico e confermato dalla Corte d'appello di Lecce nel dicembre 2004, in quanto era stata rilevata una "colpevole negligenza", da parte del dipendente Telecom, nel vigilare sul figlio che utilizzava impunemente il cellulare in dotazione al padre. Il ricorso alla Cassazione è stato avanzato dal dipendente stesso, che aveva ritenuto eccessivo il provvedimento preso nei suoi confronti.

La Cassazione, nel respingere il ricorso, ha osservato che l'utilizzo a scopo privato del cellulare aziendale può essere punito con il licenziamento per giusta causa in quanto si tratta di "un grave inadempimento contrario alle norme della comune etica o del comune vivere civile". Nel caso di specie, infine, il provvedimento dell'azienda è stato giustificato "in relazione ai profili evidenziati in ordine alla condotta del dipendente, protrattasi nel tempo, e agli indebiti vantaggi conseguiti dal dipendente in danno della datrice di lavoro".

Dario Bonacina
130 Commenti alla Notizia Il cellulare aziendale non è personale
Ordina
  • Ragionando in questo senso, il lavoratore ha tutto il diritto di licenziare l'azienda quando la stessa fa uso della sua persona per scopi diversi da quelli per il quale è stato assunto. Quante volte capita? Troppe. Si viene assunti in un ruolo e poi per esigenze aziendali si finisce a fare tutt'altro. Bene. Finchè è valida questa regola, io dovrei poter utilizzare le dotazioni aziendali per scopi diversi. Ovviamente in entrambi i casi c'è un limite:

    se vengo assunto come sistemista difficilmente potrò trovarmi a pulire i cessi, ma senza dubbio mi potrà essere chiesto di dare un'occhiata al pc personale di un mio superiore. Magari nelle ore di lavoro.

    se ho un cellulare aziendale, non posso darlo a mio figlio affinchè lo consumi a suon di sms (ma comunque mi sembra eccessivo il licenziamento) ma potrò utilizzarlo per chiamate personali urgenti e meno urgenti, nel limite della decenza. Ovvero se chiamo un'altra azienda per un colloquio, magari lo faccio col cellulare personale...
    non+autenticato
  • Nella pubblica amministrazione l'uso di mezzi di proprietà dell'azienda per fini personali è reato penale.
    Il reato di peculato
    http://it.wikipedia.org/wiki/Peculato
    non+autenticato
  • > Ragionando in questo senso, il lavoratore ha
    > tutto il diritto di licenziare l'azienda quando
    > la stessa fa uso della sua persona per scopi
    > diversi da quelli per il quale è stato assunto.
    SI chiamano dimissioni e nessuno impedisce al lavoratore di presentarle. SMettiamola con affermazioni prive di senso.
  • Ma voi siete dalla parte dei supermercati o di chi ruba nei supermercati?
    non+autenticato
  • Ricordavo male a memoria:@
    Ecco la citazione esatta:
    "Tu da che parte stai/dalla parte di chi ruba nei supermercati?/O di chi li ha costruiti rubando?"
    non+autenticato
  • Mi chiedo quante aziende fanno controlli casuali sui telefonini dei dipendenti. Secondo me è difficile che non vadano a controllare qualcuno che già desiderano licenziare, e comunque vanno a colpo sicuro, come fanno con le email. Non a caso il dipendente in questione era Telecom.
    non+autenticato
  • Pur senza sapere nei dettagli chi siano i destinatari, dalle bollette telefoniche è possibile rilevare quante telefonate/sms/ecc il dipendente fa verso altri numeri.
    Sono controlli standard che penso facciano tutte le aziende che danno i cellulari ai dipendenti.
    E' ovvio cheun certo margine di tolleranza esiste in tutte le aziende, ma ti garantisco (a me capita di tanto in tanto di effetture questi controlli) che c'è gente che ne approfitta in maniera spudorata.
    In questi casi, normalmente, la prima volta gli si mette una mano sulla spalla è gli si chiede di non esagerare...
  • Che se io non ho il cellulare aziendale e chiedono di usare il mio per la reperibilita' non sono obbligato a rispondere.
    Perche' se ci sono dipendenti furbi, in italia ci sono altrettante aziende furbe...
    Si vabbe dai... per qualche telefonata...
    E intanto tu rimani fregato
    Se la regola vale per i dipendenti vale anche per le aziende.
    Attenzione: se il dipendente non ha il cellulare aziendale di reperibilita' e gli e' chiesto l'utilizzo del suo personale a pieno diritto di tenere il suo cellulare SPENTO!
  • - Scritto da: porcacchia
    > Che se io non ho il cellulare aziendale e
    > chiedono di usare il mio per la reperibilita' non
    > sono obbligato a
    > rispondere.

    dipende, se ti pagano la reperibilità si, se lo chiedono per cortesia, beh puoi anche essertelo dimenticato a casa quando sei andato al cinema.

    > Si vabbe dai... per qualche telefonata...

    qualche telefonata o tante telefonate ?
    generalmente i controlli scattano in caso di traffico anomalo.
    Vedi una bolletta che passa da 50€ a 1.000€ al mese.

    > Attenzione: se il dipendente non ha il cellulare
    > aziendale di reperibilita' e gli e' chiesto
    > l'utilizzo del suo personale a pieno diritto di
    > tenere il suo cellulare
    > SPENTO!

    vedi sopra.
  • - Scritto da: shevathas
    > - Scritto da: porcacchia
    > > Che se io non ho il cellulare aziendale e
    > > chiedono di usare il mio per la reperibilita'
    > non
    > > sono obbligato a
    > > rispondere.
    >
    > dipende, se ti pagano la reperibilità si,

    se ti pagano per la reperibilita' e d'obbligo avere il tuo cellurare aziendale.
    non ci sono santi. Perche' se si utilizza il proprio cellulare per motivi aziendali e per qualche motivo (visto che e' di proprieta del dipendente) non funziona o non e' raggiungibile l'azienda non puo' rifarsi sul dipendente
    c'e' poco da discutere.
    Per cui la reperibilita' deve essere fatta con il cellulare aziendale. Senno' anche se ti pagano e non sei raggiungibile non possono addebitarti il mancato supporto visto che il cellulare e' TUO E NON SEI IN ALCUN MODO OBBLIGATO A TENERLO ACCESO. Oppure credi che siccome io ho dato la cortesia di usare il mio numero di cellulare PRIVATO loro si sentano in dovere di usarlo come cellulare AZIENDALE? NON CREDO PROPRIO


    > qualche telefonata o tante telefonate ?
    > generalmente i controlli scattano in caso di
    > traffico
    > anomalo.
    > Vedi una bolletta che passa da 50€ a 1.000€ al
    > mese.

    NON MI Hai capito qui intendevo l'azienda che dice al dipendente per qualche telefonata...
    Il dipendente ha il diritto di dire: o mi dai il cellulare aziendale o se lo trovi spento mazzi tuoi!
    .
    non+autenticato
  • sono sempre italiane...
    Una mia amica ora lavora in un azienda farmaceutica di proprietà americana non solo può fare telefonate private e messaggi privati con il cellulare aziendale, ma può anche usare l'automobile dell'azienda per scopi personali... fate un po voi!
    Col gazzo invece l'azienda farmaceutica italiana con la quale lavorava prima le passava cellulare e macchina... a momenti non le dava neppure lo stipendio....fate un po' voi
    gaia75
    1791
  • il fatto che una azienda abbia direttive diverse implica che il dipendente le violi..........???? se le condizioni non piacciono al dipendente , questo stesso è liberissimo di andarsene!!! mi sembra ovvio ed eticamente corretto. Sono dipendente anch'io e siccome non rischio di mio, come invece fa l'imprenditore, almeno devo portargli rispetto!!!
    e poi non ci lamentiamo se ci licenziamo o se non ci fanno più contratti a lunga durata!!!
    non+autenticato
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