mercoledì 11 luglio 2007

Elitel, ecco cosa sta succedendo

Cronaca minuto per minuto e tutti i dettagli della vicenda che interessa centinaia di migliaia di utenti italiani, tra cui moltissime aziende, e molte centinaia di lavoratori. La situazione, cosa sta accadendo e cosa potrebbe accadere

Milano - Elitel è in crisi aperta, ormai è ufficiale: ieri i consigli di amministrazione di tutte le società del gruppo hanno chiesto il commissariamento. È il passo estremo per evitare il fallimento, per la difficoltà a far fronte ai 106 milioni di euro di credito telefonico (servizi voce e Adsl all'ingrosso) vantati da Telecom Italia. Il sottosegretario Alfonso Gianni del ministero dello Sviluppo Economico in queste ore nominerà un commissario ministeriale che si occuperà di gestire la società. È una buona notizia per i dipendenti (150 dipendenti e 1850 parasubordinati): per ora nessuno perderà il lavoro. Elitel però ha appena chiesto (contro il volere dei sindacati) una proroga di cassa integrazione per 30 dipendenti. Il 9 luglio sono infatti tornati al lavoro 50 che erano in cassa integrazione.

C'è una buona notizia anche per i 400 mila utenti Elitel (molti dei quali aziende e professionisti, per un totale di 250 mila contratti di servizio): "la nuova gestione commissariata avrà innanzi tutto l'obiettivo di garantire gli utenti di Elitel sull'ordinaria prosecuzione del servizio", spiega a Punto Informatico Bruno Casati, assessore alle crisi industriali e occupazionali presso la Provincia di Milano. È appunto con la Provincia e i sindacati (Fiom e Slc Cgil) che Elitel ha firmato, ieri, un documento quadro per cercare di superare la crisi.

Di conseguenza, ieri stesso il ministero dello Sviluppo Economico ha inviato a Telecom Italia una lettera firmata dal sottosegretario Alfonso Gianni per sollecitare la riattivazione delle linee Elitel. "Stiamo ora valutando la comunicazione del ministero", fanno sapere da Telecom a Punto Informatico. Beninteso, il ministero riconosce che il credito vantato da Telecom vada tutelato; le linee sarebbero riattivate mentre l'amministrazione straordinaria cercherà anche una soluzione al debito. È proprio quest'ultimo la causa di tutti i problemi di Elitel. È un debito che si accumula dal 2002, subito dopo la costituzione di Elitel ed è raddoppiato negli ultimi due anni. Parte di quei 106 milioni - cioè 95 milioni di euro - è un debito che Telecom considera già scaduto, dopo due tentativi falliti di Elitel di ristrutturarlo.
"È così che siamo giunti alla decisione di staccare tutte le linee progressivamente a partire dal 3 luglio, dopo aver mandato l'ultima diffida a Elitel a fine maggio, dandole 30 giorni di tempo per ripagare il debito", spiegano da Telecom. Ieri, 10 luglio, Telecom ha completato il distacco delle linee. Tutti gli utenti Elitel sono quindi in panne, eccetto alcuni casi delicati (farmacie, uffici comunali) che in accordo con Telecom sono rimasti attivi.

"Non ci limiteremo ad aspettare che Telecom voglia riattivare le linee", aggiunge Giorgio Fatarella, amministratore delegato di Elitel. "Ci stiamo organizzando per riattivarle tramite altri fornitori, tra cui alcune società del gruppo". Non ci sono tuttavia tempi certi. Così come non è sicuro che la gestione commissariale vada liscia: per prima cosa dovrà accertare che la situazione commerciale di Elitel sia sostenibile; cioè se, debito a parte, abbia le carte giuste per essere profittevole. "Dai dati che abbiamo visto- dice Casati - in realtà Elitel ci sembra un'azienda solida, che con l'amministrazione Fatarella è arrivata all'attivo". È quanto mostra lo stesso Fatarella, in una bozza di bilancio, che però ancora non è stato pubblicato: l'ultimo a uscire è stato quello del primo semestre 2006. La mancata pubblicazione del bilancio 2006 è il motivo per cui il titolo Elitel è stato sospeso dalla Borsa di Londra (Aim) il 28 giugno 2007.

Molti punti della questione sono poco chiari; sistemare i nodi della vicenda sarà compito della gestione commissariale che, se andrà avanti, durerà per i prossimi due anni. "Dovrà valutare anche eventuali responsabilità di Telecom Italia in questa crisi - dice Casati, che ha parole dure - ritengo che distaccare gli utenti, causando loro un danno, sia stata una vigliaccata. Non è giusto che soffrano loro per i debiti del proprio operatore. Il commissario valuterà se Telecom ha fatto il possibile per trovare un accordo con Elitel".
"Telecom ha distaccato le linee rispettando le norme", ribattono però dall'Autorità Garante delle Comunicazioni (Agcom), che ora sta "cercando di far dialogare le parti nell'interesse degli utenti restati senza linea". Il dialogo, se non ci fosse stato l'intervento del Ministero, sarebbe tuttavia in stallo: Elitel ha detto di non avere proposte aggiuntive per ripagare il debito e Telecom ha rifiutato tutte quelle precedenti.
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