Gobuntu, l'Ubuntu col buco in mezzo

Canonical ha rilasciato una versione di Ubuntu da cui verranno progressivamente eliminati tutti i contenuti proprietari, inclusi software, elementi multimediali e firmware

Londra - Ubuntu è una delle distribuzioni Linux di maggiore successo, specie nel settore consumer, ma in questi anni non le sono state risparmiate critiche per il fatto di mescolare, come del resto la maggior parte delle altre distribuzioni Linux, software open source con software proprietario. Per accontentare anche i puristi del software libero, Canonical ha recentemente distribuito una versione di Ubuntu, battezzata Gobuntu, dalla quale verranno progressivamente epurati tutti i software closed source.

Nel proprio blog, Mark Shuttleworth, fondatore di Ubuntu e CEO di Canonical, ha spiegato che il team di sviluppo si è attualmente focalizzato sui driver di periferica, ma in futuro tenterà "di eliminare tutto ciò che non è modificabile o ridistribuibile, inclusi firmware, PDF, suoni, video ecc.".

Gobuntu si ispira a distribuzioni come Debian, da cui Ubuntu peraltro discende, e gNewSense, il giovane sistema operativo Linux-based di Free Software Foundation contenente solo programmi a codice aperto. Shuttleworth sostiene che Gobuntu potrebbe rappresentare "una base di codice pulita e di facile manutenzione per progetti come gNewSense".
L'attuale versione preliminare di Gobuntu, basata sulla futura release di Ubuntu Gutsy Gibbon, può essere scaricata da qui.

Canonical ha anche annunciato il rilascio della prima porzione di codice di Launchpad, il proprio sistema proprietario di project management. Il componente che è stato aperto si chiama Storm, ed è un mapper object-relational per Python.
153 Commenti alla Notizia Gobuntu, l'Ubuntu col buco in mezzo
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  • Appoggio in pieno la canonical. Se linux ha bisogno di una cosa è proprio distro 100% open.

    Approfitto per segnalare (a tutti quelli che hanno detto frasi del tipo 'sicuramente collaborerò' o cose similari e a quelli a cui interessa) la mailing list ufficiale del progetto gobuntu.

    https://lists.ubuntu.com/mailman/listinfo/Gobuntu-...

    gobuntu è un progetto da fare. Non è un qualcosa di già fatto. Ci vogliono tante persone... e, soprattutto, tante idee.

    Spero che ci troveremo a collaborare presto.
    Fale
    non+autenticato
  • Come da titolo, è la solita questione ideologica...

    Peccato che senza gran parte del software proprietario il pc diventa INSERVIBILE.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulio
    > Come da titolo, è la solita questione
    > ideologica...
    >
    > Peccato che senza gran parte del software
    > proprietario il pc diventa
    > INSERVIBILE.

    Ma quale inservibile!!
    Si può -e si dovrebbe- sempre fare a meno del software proprietario.
    Comunque questa di Gobuntu è una buona idea.
    L'idea stessa di allontanare ogni forma di software proprietario dalle distribuzioni Linux è un ottima idea.
    Anzi, trovo che sia scandalosa e antitetica la penetrazione di software proprietario anche in ambiente Linux...
  • > Anzi, trovo che sia scandalosa e antitetica la
    > penetrazione di software proprietario anche in
    > ambiente
    > Linux...

    quoto.
    non+autenticato
  • La rimborsi te la differenza di tutte le schede video ed audio utilizzate meno della metà perchè 15 anni di linux nei due casi sono riusciti a produrre quanto già si vedeva con le SB64 ed un fo..uto cubo che gira ?
    E' ora di essere più pratici e meno devoti. Di fanatici in giro per il mondo ce ne sono già troppi.
    non+autenticato
  • > E' ora di essere più pratici e meno devoti. Di
    > fanatici in giro per il mondo ce ne sono già
    > troppi.
    E cosa c'entra essere pratici con il software proprietario???
    Che gusto ci trovate sempre a polemizzare poi....
  • Quando vai a comprare un hardware ti fanno un corposo sconto se affermi di volerlo utilizzare su linux con un driver open source che ne sfrutta meno della metà delle caratteristiche offerte ?
    Va bene voler recuperare i vecchi pc ma da qui a pretendere di bloccare il mercato perchè i componenti in vendita non si sposano con le vostre manie (e quindi il bravo utente devoto non deve schiodarsi dalla Virge Dx) ce ne passa
    non+autenticato
  • - Scritto da: ...
    > Quando vai a comprare un hardware ti fanno un
    > corposo sconto se affermi di volerlo utilizzare
    > su linux

    Se rifiuti la licenza OEM di Windows, direi di si.

    > con un driver open source che ne sfrutta
    > meno della metà delle caratteristiche offerte
    > ?

    A dire il vero molti drivers lo sfruttano di piu'.
    Per esempio certe schede wireless con le quali si puo' attivare il "monitoring-mode".
    Oppure i "drivers" per l'iPod ...

    > Va bene voler recuperare i vecchi pc ma da qui a
    > pretendere di bloccare il mercato

    Chi ha parlato di bloccare il mercato ?

    > perchè i
    > componenti in vendita non si sposano con le
    > vostre manie (e quindi il bravo utente devoto non
    > deve schiodarsi dalla Virge Dx) ce ne
    > passa

    Saro' libero di comperare l'hardware che preferisco o no ?
    Ah, informazione aggratis per combattere la tua ignoranza: I drivers per schede video ATI e nVidia ci sono anche opensource, e si comportano dignitosamenteOcchiolino La tua trollata con la Virge si è rivelata essere un BoomerangA bocca aperta !
    non+autenticato
  • - Scritto da: fulmine

    > Ah, informazione aggratis per combattere la tua
    > ignoranza: I drivers per schede video ATI e
    > nVidia ci sono anche opensource, e si comportano
    > dignitosamenteOcchiolino La tua trollata con la Virge si
    > è rivelata essere un BoomerangA bocca aperta
    > !

    Ah, informazione aggratis per combattere la tua ignoranza:

    _http://www.phoronix.com/scan.php?page=article&item...

    Prima di dire certe baggianate in nome di un ideale informarsi please.

    P.S. il boomerang ti si è rivoltato contro...Ops!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giulio
    > Come da titolo, è la solita questione
    > ideologica...

    In un certo senso puo' anche esserlo, ma potrebbe essere una cosa anche tecnica.
    Dare solo programmi di cui si puo' fornire i sorgenti.
    E' come se dovessi aprire una ditta che fornisce apparecchi di cui posso fornire anche i progetti per realizzarla/rattopparla.

    > Peccato che senza gran parte del software
    > proprietario il pc diventa
    > INSERVIBILE.

    Per questo penso che facciano il passaggio in modo graduale.
    Poi dire che e' inservibile, non e' vero, dipende da quello che devi fare.
    Non capisco perche', qundo uno trova un prodotto non utile per lui, deve generalizzare.

    ciao
    non+autenticato
  • Qualcuno si ricorderà certamente del caso SCO contro Autozone...

    Fu il tentativo maldestro di SCO di portare in tribunale un cliente Linux molto grande per estorcergli denaro quando ancora non era chiaro quali brevetti infrangesse Linux.

    Con la complessità e la quantità di software non-free e con possibili parti closed che potrebbero infrangere brevetti qualsiasi azienda che decida di adottare Linux può essere un potenziale bersaglio di chiunque detenga quei brevetti.

    Gobuntu e altre distribuzioni completamente libere sono una sorta di via certificata di passaggio a Linux con una distribuzione che gli autori garantiscono essere libera da qualsiasi pericolo di infrazione di brevetti o apporto di codice non pubblico.
    Sarebbe più difficile un domani per certe aziende parassite come SCO o la stessa Micro$oft denunciare chiunque dimostri di usare solo distribuzioni Linux totalmente free.

    In pratica un'azienda che decide di passare a Linux con Debian, Gobuntu e Ututo Linux ha la certezza che domani non abbia problemi legali perché gli autori teoricamente hanno minuziosamente ripulito la distribuzione da potenziali "cavalli di troia" legali.

    In fondo se ci si pensa, in un'azienda è difficile che si usino codecs multimediali, almeno sui PC che devono fare da postazione di lavoro generica. E le aziende che ne facessero un più largo uso possono sempre pensare di acquistare un player commerciale o licenze commerciali di codecs e librerie di questo genere.

    Per cui iniziative come Gobuntu non sono né insensate né inutili, ma hanno una grande importanza.
    non+autenticato
  • Sinceramente non mi è ancora chiara la questione dei brevetti.

    Da quanto ho capito per infrangere un brevetto non è necessario utilizzare pezzi di codice scritto dai detentori del brevetto. Quello che si brevetta è l'idea soggiacente al codice e non il codice in se stesso. Per questo credo che non sia sufficente usare sofware non proprietario per essere al sicuro da eventuali ricatti. Anche il software libero può potenzialmente utilizzare un brevetto di qualcuno.

    Questo se vuoi è l'effetto aberrante dei brevetti software...

    Utilizzare esclusivamente codice non proprietario mette al sicuro solo da eventuali rivendicazioni sulle licenze d'uso e ti svincola da queste dipendenze. Un altro vantaggio di usare solo codice aperto è ovviamente la possibilità di poter modificare e migliorare a piacimento il proprio sistema e la trasparenza (leggi 'fiducia', nell'accezione opposta a 'trusted computing').
  • > codice in se stesso. Per questo credo che non sia
    > sufficente usare sofware non proprietario per
    > essere al sicuro da eventuali ricatti. Anche il
    > software libero può potenzialmente utilizzare un
    > brevetto di
    > qualcuno.

    risposta esatta.
    Il brevetto non e' sul codice, ma sull'idea ( semplice o complessa che sia, giusto o sbagliato che sia il brevetto ).

    > Questo se vuoi è l'effetto aberrante dei brevetti
    > software...
    >
    > Utilizzare esclusivamente codice non proprietario
    > mette al sicuro solo da eventuali rivendicazioni
    > sulle licenze d'uso e ti svincola da queste
    > dipendenze.

    esattamente.

    > Un altro vantaggio di usare solo
    > codice aperto è ovviamente la possibilità di
    > poter modificare e migliorare a piacimento il
    > proprio sistema e la trasparenza (leggi
    > 'fiducia', nell'accezione opposta a 'trusted
    > computing').

    concordo in pieno.

    ciao
    non+autenticato
  • ecco perchè i brevetti sono da DISTRUGGERE
    non+autenticato
  • Mi sorge un dubbio.

    A quanto ho capito si parla di brevetti e potenziali società che potrebbero creare anche in futuro come in passato non pochi problemi a Linux.

    Il dubbio mi sorge su questa affermazione

    ---Il brevetto non e' sul codice, ma sull'idea ( semplice o complessa che sia, giusto o sbagliato che sia il brevetto ).---

    Allora mi viene da pensare alle varie ditte di Hardware in commercio.

    Anche su questo campo si applicano i brevetti?

    Mi spiego meglio, io società costruisco una scheda audio o video alle quali applico i miei driver closed e il mondo Linux arriva fuori con un driver open.

    di sè e per sè il driver open non ha nessun prolema di etica e di cavilli legali....ma rifletto meglio..

    L'idea sulla quale ci si appoggia per fare del reverse enginering non và in contrasto con questa stessa etica?

    Io come società posso permettere a chichesia di "aprire" il mio Hardware per studiarci sopra?

    Secondo quella che è l'etica open, non dovrebbe essere altrettanto creare un Hardware open (scheda audio/video)?

    perchè se così fosse, allora si dovrebbero stansiare altrettanti miliardi ma dove li si andrebbe a prendere?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Quesito
    > Mi sorge un dubbio.
    ...

    i brevetti soft valgono solo negli usa, è una legge ritenuta idiota da tutti quelli che usano il cervello, ci sono quelli che cercano di far passare questa legge anche in Europa, ma non ci sono ancora riusciti.

    le lotte per rivendicazioni di brevetti hardware sono all'ordine del giorno, ci sono ditte di processori o di qualsiasi cosa che denunciano tutti quelli che usano qualcosa costruito con un'idea simile.
    è assurdo, ma va avanti da tanto di quel tempo che quasi tutti non si sognerebbero mai di ammetterlo.

    se costruisci un processore mettendoci anche idee di altri, questi ti chiederanno il pizzo. se fai soft con idee di altri verrai perseguitato sempre per estorcerti il pizzo.
    Esistono processori open, della sun, ed esiste la GPL che ti garantisce dal lato soft che il prodotto rimarrà tuo ma tutti potranno migliorarlo, come succede con Linux.
    non+autenticato
  • I brevetti non mi sembra c'entrino molto con l'idea di avere una distro solo con software Libero.
    non+autenticato
  • In che senso eliminano il firmware dalla distro? il firmware sarebbe il bios che io sappia.
    non+autenticato
  • Forse per firmware intendono il livello HAL del kernel. Qualcuno può confermare o smentire?
    non+autenticato
  • No si parla di firmware di schede di rete ed altro hardware.

    I driver di molte schede di rete per esempio le Intel wireless IPW2100/2200 ecc. Hanno un driver opensource e poi un firmware binario che va uploadato all'interno di un'area di memoria della scheda.

    Anche se il driver è opensource, il firmware è closed ed è precompilato in binario per la CPU della scheda. Questo firmware è coperto da brevetti oltre che essere oscure le sue funzioni...

    Sono questi i firmware di cui parlano.
    Al limite faranno un meccanismo che obbliga l'utente a procurarselo in altri modi, o lo si farà scaricare all'evenienza da repository non-free dopo aver fatto leggere un documento di disclaimer all'utente che avverte delle implicazioni tecniche o legali della questione.
    non+autenticato
  • Ho capito. thanks
    non+autenticato
  • ...ma per migrare nelle catacombe!

    Ora che stava prendendo piede Utuntu, la distro per utonto, lo sciamano spaziale mostra la sua profonda conoscenza del mercato dell'informatica:

    FACT ->
    il problema principale di Linux è 
    che ci sono troppi drivers e
    troppi codecs.

    Sicuramente questo nuovo gioiello piumato sarà un successone, a me però pare un pò un pinguino spennacchiato.

    Fan WindowsFan WindowsFan WindowsFan WindowsFan Windows

    P.S. Sospetto che dietro questo progetto ci sia RMS, un acronimo ricorsivo che significa RMS is Not Unix. Sento puzza si sandali...
    -----------------------------------------------------------
    Modificato dall' autore il 13 luglio 2007 13.39
    -----------------------------------------------------------
  • Sei sempre il migliore Steve Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • Lollissimo come sempre steve
  • - Scritto da: Steve Ballmer
    > ...ma per migrare nelle catacombe!

    oramai le cantine erano troppo affollate, meglio cercare il fresco altrove.
    Mica stupido sto pinguino.

    >
    > Ora che stava prendendo piede Utuntu, la
    > distro per utonto, lo sciamano spaziale mostra la
    > sua profonda conoscenza del mercato
    > dell'informatica:

    Grande Mork.

    Parlavi di lui, vero?

    >
    >
    > FACT ->
    >
    il problema principale di Linux è 
    > che ci sono troppi drivers e
    > troppi codecs.


    Nun te preoccupa, con la prossoma versione di Linux, diventano tutti incompatibili e si rimane senza.

    > Sicuramente questo nuovo gioiello piumato sarà un
    > successone, a me però pare un pò un pinguino
    > spennacchiato.

    con sto caldo, so anche io che si e' tolto le penne.


    > Fan WindowsFan WindowsFan WindowsFan WindowsFan Windows
    >
    > P.S. Sospetto che dietro questo progetto ci sia
    > RMS, un acronimo ricorsivo che significa RMS
    > is Not Unix
    . Sento puzza si sandali...

    Si sente puzza di sandali,
    avete le ascelle sudate.

    Rit.
    Spegnere il closed source
    Spegnere il closed source.

    Si sente puzza di sandali,
    avete il kernel inquinato.

    Rit.

    Si sente puzza di sandali,
    avete l'acronimo inventato

    Rit.
    non+autenticato
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