Dario Bonacina

In 100mila salvati da un SMS

In vista di un'imminente inondazione, le autorità cinesi hanno avvisato la popolazione con vari mezzi di comunicazione, ma è l'SMS il medium che ha salvato più persone

Roma - L'SMS non è più da tempo solo uno strumento di comunicazione usato ed abusato dai giovani. A volte può infatti salvare vite umane: in Cina, con un SMS, se ne sono salvate oltre 100mila.

Sono infatti 150mila, nella Cina sudoccidentale, le persone sopravvissute ad una gigantesca ed improvvisa inondazione nella provincia di Sichuan. La loro salvezza è stato un SMS tempestivamente inviato loro dalle autorità locali, in un'operazione di allerta attuata anche attraverso avvisi con altoparlanti e visite porta-a-porta.

Zhang Xuèan, residente della cittadina di Qujiang, ha raccontato a Chinanews che deve la propria salvezza proprio agli SMS ricevuti a partire dal 3 luglio da parte delle autorità, che hanno avvisato la popolazione di un'inondazione prevista di lì a pochi giorni dopo. Avvertimenti provvidenziali, che lo hanno indotto a fare scorte di viveri e allontanarsi da casa appena in tempo: nella primissima mattinata di sabato l'inondazione ha colpito la sua abitazione e tutta la zona circostante, interrompendo inoltre la fornitura di acqua e gas.
Circa la metà dei 150mila residenti di Qujiang ha un telefonino, il che significa avere la possibilità di ricevere, via SMS, informazioni in modo rapido e capillare. E per arrivare ad informare le persone prive di cellulare, le autorità hanno trasmesso informazioni attraverso radio, TV, altoparlanti e sirene. Nelle aree rurali, l'allerta è stato diffuso porta a porta dalle forze dell'ordine.

Va segnalato che proprio ieri è stato firmato un accordo tra Farnesina e carrier per inviare allerte più facilmente via SMS gli italiani all'estero in caso di bisogno.

Dario Bonacina
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