Dario Bonacina

Svizzera, licenziati con un SMS

Un imprenditore ticinese chiude l'azienda e licenzia in tronco i dipendenti con un messaggino. Ora è irreperibile

Rivera (Svizzera) - La telefonia mobile offre ai datori di lavoro uno strumento di comunicazione rapido, conciso ed essenziale per licenziare i dipendenti: l'SMS. È così che un imprenditore svizzero ha comunicato ai suoi 15 impiegati la chiusura dell'azienda e la conseguente perdita del posto di lavoro.

In Italia si può essere licenziati per averne spediti troppi. In questo caso, invece, è il principale a spedire solo un messaggino, licenziando tutti. "Da oggi la ditta è chiusa, restate pure a casa". È questo il testo del fulmineo SMS trasmesso dall'imprenditore agli operai della sua azienda, 15 frontalieri italiani residenti nel comasco e nel varesotto. E si tratta anche dell'ultima comunicazione in assoluto rilasciata dall'azienda: il titolare sembra essere scomparso senza lasciare traccia e dalla sede dell'azienda, la FG costruzioni, non è possibile ottenere risposte.

Come riferito da Ticino On Line, Matteo Pronzini - responsabile del settore edilizia per il sindacato Unia Ticino e Moesa - ha dichiarato: "Preso atto che i lavoratori non hanno più diritto di lavorare abbiamo chiesto il pagamento del periodo di disdetta, che varia dai due ai tre mesi a dipendenza del numero di anni di servizio". E sull'originale mezzo di comunicazione utilizzato dal datore di lavoro, Pronzini ha osservato: "Il licenziamento per SMS è paradossale e illegale".
"Questo è l'esempio che dimostra la direzione in cui il nostro paese sta andando - ha commentato il rappresentante sindacale - sempre meno rispetto nei confronti di chi lavora e un'arroganza tale per cui un lavoratore viene licenziato via SMS. Quando diciamo che c'è una precarizzazione intendiamo anche questo. Ed è questo che sta succedendo".

Dario Bonacina
16 Commenti alla Notizia Svizzera, licenziati con un SMS
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  • in fin dei conti il succo e' quello.

    Se l'azienda va male, i dipendenti bene o male avvertono qualcosa.
    Non ditemi che quelli della Elitel ( giusto x citarne una ), non sapevano nulla della situazione economica dell'azienda!

    Non ci crede nessuno.

    In una piccola azienda poi, ( parliamo di 12 dipendenti ), queste cose si sanno gia'.

    Giustissimo che c'e' bisogno del preavviso etc.etc., ma ripeto...se i dipendenti sanno che l'azienda sta andando a rotoli, non hanno bisogno di una carta intestata per averne l'ufficializzazione.

    Come metodo di "licenziamento", inutile dire che o con sms o con i cancelli chiusi preferisco l'sms.

    Per la codardia dell'imprenditore...anche qui c'e' da discutere.
    Se l'imprenditore s'e' mangiato tutti i soldi, e' normale che fugga.
    Se l'imprenditore non era in grado di gestire i suoi uomini, e' normale che fugga....

    Quindi, che dire?
    Mi dispiace per quei 12 anche se a quanto pare, 8 di loro hanno gia' un'altra occupazione.
    ryoga
    2003
  • Sono della zona e l'azienda andava a gonfie vele, era piena di ordinazioni di case unifamiliari.
    non+autenticato
  • Non è che faceva gare troppo al ribasso e dopo non incassava abbastanza da poter pagare i materiali vero ?
    non+autenticato
  • Cito dal testo dell'articolo: "Questo è l'esempio che dimostra la direzione in cui il nostro paese sta andando - ha commentato il rappresentante sindacale - sempre meno rispetto nei confronti di chi lavora e un'arroganza tale per cui un lavoratore viene licenziato via SMS. Quando diciamo che c'è una precarizzazione intendiamo anche questo. Ed è questo che sta succedendo".
    Ma come s fa ad essere così ipocriti, populisti e facce di bronzo? Stiamo parlando di un fatto accaduto in Svizzera ma il rappresentante sindacale non perde l'occasione per una filippica semi-politica. Quel sindacato del c...o che invece che difendere i diritti di chi _lavora_ difendono i diritti di chi f il fancazzista o di chi non gliene frega niente che il sistema possa sostenersi da qui a trent'anni perchè tanto loro sene andranno prima.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anon
    > Quel sindacato del c...o che
    > invece che difendere i diritti di chi _lavora_
    > difendono i diritti di chi f il fancazzista o di
    > chi non gliene frega niente che il sistema possa
    > sostenersi da qui a trent'anni perchè tanto loro
    > sene andranno
    > prima.

    L'articolo parla di sindacati svizzeri nel contesto della politica svizzera.
    Niente a che vedere con la situazione italiana, calmati !!
    non+autenticato
  • Se l'azienda è mia la chiudo quando voglio. Potrei essere anche in gravi difficoltà economiche e se io restassi con il culo per terra a nessuno fregherebbe niente nè allo Stato nè alla maggior parte dei miei dipendenti. Il lavoro non è purtroppo un diritto divino (magari!)se vuoi te lo puoi anche creare esattamente come fa l'imprenditore. Il licenziamento via SMS è in linea con la tecnologia, che differenza fa se avessero ricevuto un fax su carta intestata? Comunque sempre meglio di un paio di dirigenti d'azienda che conosco, arrivati in ufficio il mattino e fermati in portineria con la comunicazione del licenziamento e il divieto di mettere piede nel loro ufficio...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > Se l'azienda è mia la chiudo quando voglio.
    > Potrei essere anche in gravi difficoltà
    > economiche e se io restassi con il culo per terra
    > a nessuno fregherebbe niente nè allo Stato nè
    > alla maggior parte dei miei dipendenti.

    Caro il mio imprenditore, perché sei un imprenditore, vero? Non metto in dubbio che l'azienda, se é tua, la puoi chiudere quando lo ritieni necessario, ma permetti se ti dico che comunicare ai propri dipendenti il licenziamneto con un MISERABILE sms, sia da poveretto codardo e non da Grande Imprenditore, ma da Piiiccolo Piiiccolo imprenditorino. Un pò di rapporti umani corretti (una lettera scritta che magari spieghi anche perxhé chiudi baracca e burattini e te ne vai come un ladro nella notte, magaro no? E?) Se lo facessi anche tu con un sms saresti proprio un misero imprenditore.... e meglio se vai a ramazzare le strade, va!
    non+autenticato
  • Ma l'imprenditore deve anche giustificarsi e magari chiedere anche scusa?

    Se vuole chiudere baracca perchè le cose vanno male o perchè vuole ritirarsi a fare la bella vita sono cavoli suoi, è un suo diritto. Non sarà moralmente molto corretto, ma non tutti sono così perbenisti e ognuno fa quello che vuole con la SUA azienda. Anche questa è libertà, libertà di avviare o terminare la vita di un'attività. Oppure la libertà esiste solo a senso unico, quando si parla dei diritti dei compagnucci?

    Stra-quoto Stefano: se le cose vanno male in azienda i dipendenti se ne fregano che l'imprenditore si indebiti a vita, continueranno solo ad urlare il loro presunto diritto divino a percepire soldi che, soprattutto in periodo di crisi, NON piovono dal cielo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Capitalist
    > Se vuole chiudere baracca perchè le cose vanno
    > male o perchè vuole ritirarsi a fare la bella
    > vita sono cavoli suoi, è un suo diritto.

    I suoi diritti finiscono dove iniziano i suoi doveri;
    per chiudere deve prima saldare i debiti e liquidare
    i dipendenti, o non sei d'accordo ?

    E poi rovesciamo il caso: mettiamo che il tuo cliente
    principale, quello che ti permette di pagare il mutuo,
    leasing,ecc. ti mandi un sms per dirti che da oggi non
    gli servi più, gli telefoni per chiedere spiegazioni
    e quello si fa negare, non t'incazzi neppure ?
    Probabilmente no. Perchè vivi coi genitori.
    non+autenticato
  • UNO: ci vuole un tempo minimo di PREAVVISO
    DUE: deve dare stipendi arretrati e TFR

    dopodichè può fare ciò che gli pare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Capitalist
    > Ma l'imprenditore deve anche giustificarsi e
    > magari chiedere anche scusa?
    >
    >
    > Se vuole chiudere baracca perchè le cose vanno
    > male o perchè vuole ritirarsi a fare la bella
    > vita sono cavoli suoi, è un suo diritto. Non sarà
    > moralmente molto corretto, ma non tutti sono così
    > perbenisti e ognuno fa quello che vuole con la
    > SUA azienda. Anche questa è libertà, libertà di
    > avviare o terminare la vita di un'attività.
    > Oppure la libertà esiste solo a senso unico,
    > quando si parla dei diritti dei
    > compagnucci?
    >

    E' lo stato che ti concede la libertà d'impresa e non per permetterti di fare la bella vita ma perché crei lavoro e ricchezza nazionale.
    E quindi il voler chiudere l'attività dev'essere vincolato a precise norme, e credo sia proprio così.
    Questo perché se sbatti a casa decine di dipendenti che si affidano su di te per poter mangiare pagarsi i mutui e garantire un futuro alla famiglia, hai delle responsabilità sociali.
    E anche per evitare che queste decine di persone s'incazzino a morte e diventino un pericolo sociale, cosa che può avvenire e nel passato, senza diritti sociali, avveniva.

    Se non sei in grado di assumerti una responsabilità, non fare l'imprenditore, vai a fare il dipendente con stipendio fisso e malattia retribuita, il ruolo dell'imprenditore è per gente con le palle, con le spalle grosse, con un'affidabilità e un senso di responsabilità al di sopra della media, non certo per il pirla qualunque che un giorno si sveglia con la luna storta e "licenziati tutti, ciao".

    > Stra-quoto Stefano: se le cose vanno male in
    > azienda i dipendenti se ne fregano che
    > l'imprenditore si indebiti a vita, continueranno
    > solo ad urlare il loro presunto diritto divino a
    > percepire soldi che, soprattutto in periodo di
    > crisi, NON piovono dal
    > cielo.

    Se le cose vanno male in azienda è l'imprenditore a doversene assumere l'onere. Rischio d'impresa.
    Se le cose vanno bene non mi pare che gli operai vengano a dirti "va bene, tu hai raddoppiato i tuoi utili, perché a noi non ci raddoppi gli stipendi"?
    Se non ti sta bene non sei in grado di fare l'imprenditore.
    non+autenticato
  • Mica vero, si sente spesso dire, io sta cosa la posso fare se tu mi dai di piu' (salvo poi saperla fare sul serio).

    Nello stato che ti tassa oltre il 50% di quello che produciamo, tra i tanti rischi di impresa vuoi anche accollare sulle spalle di un imprenditore la responsabilità sociale ?
    Ma ci pensasse lo stato alla responsabilità sociale.

    Chi si fa la casa ,la macchina ,la vacanza ed il mutuo sia in grado di essere un professionista in grado di cambiare lavoro in tempi rapidi a fronte di un licenziamento ,se poi sei proprio valido stai tranquillo che non aspetti che ti licenziano perchè falliscono te ne vai prima tu in un posto con condizioni o stabilità migliore.

    Qui son tutti buoni a parlare di diritti ma di dovere nessuno parla mai.

    Cmq è sacrosanto che in un modo o nell'altro verranno pagate indennità ,tfr e quant'altro, rimane pero' la sostanza, inutile grattarsi le palle due mesi, meglio cercare una nuova occupazione subito i soldi nel frattempo arriveranno (con calma come al solito per colpa della giustizia lenta)

    A dimostrazione di quel che dico che 8 su 12 gia si sono trovati una nuova occupazione.. chi vale un posto nel mondo del lavoro lo trova sempre, chi parla solo di diritti è perche molto probabilmente sa solo quelli, purtroppo dovrebbe anche saper lavorare.
    non+autenticato
  • http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_intern...

    12 lavoratori, non 15. Fortunatamente 8 di questi hanno già trovato un nuovo impiego.
    non+autenticato
  • Questo farabutto di imprenditore e' uno di quelli che vendeva case chiavi in mano.

    Pensate ai poveri diavoli che hanno visto volatilizzarsi i risparmi di una vita in una casa mai terminata, solo perche' l'imprenditore ha bruciato tutti i soldi in auto, cene, donnine.

    Le vere vittime sono questi poveri cristi che mai nessuno risarcira' perche' la iena si e' data alla macchia, ad arrostirsi le palle in sudamerica.

    Se pero' lo trovano fa una brutta fine Sorride
    non+autenticato
  • Quanti sono i dipendenti che arrivano sotto i cancelli dell'azienda e la trovano da oggi all'indomani con le catene al cancello ?
    Qua almeno l'ex imprenditore ha fatto risparmiare ai suoi ex dipendenti un paio di viaggi
    non+autenticato
  • Piu' che gentile direi codardo, non penso che la chiusura di un'azienda venga decisa di punto in bianco in una notte; avrebbe benissimo potuto avvisarli mentre erano ancora al lavoro. Invece si e' comportato in modo scorretto, evitando qualsiasi confronto e spiegazione.
    non+autenticato