Dario Bonacina

Smemorati? Colpa del cellulare

Solleva attenzione una ricerca pubblicata in Irlanda, secondo la quale telefonini e PDA azzoppano le capacitÓ mnemoniche di chi li utilizza. I giovani? Memorizzano ancora meno

Dublino - Se la memoria vacilla e non è più possibile ricordare il numero telefonico della ragazza conosciuta un'ora fa, non è colpa dell'età - o di senilità precoce - ma di telefoni cellulari e device utilizzati per memorizzare date, appuntamenti, contatti e quant'altro è possibile classificare in un dispositivo elettronico. È la singolare tesi che emerge da uno studio/sondaggio pubblicato dal Trinity College di Dublino.

Il cervello degli utenti di tali dispositivi starebbe dunque delegando, in misura sempre più pesante, la memorizzazione di informazioni - soprattutto semplici - al cellulare. Come riferisce il Telegraph, la ricerca (condotta su un campione di 3mila persone) rivela che il cittadino medio deve ricordare numerosi dati di semplice entità, come cinque password, cinque codici PIN, tre numeri di conto corrente bancario. Queste ed altre informazioni fanno parte della vita quotidiana.

Eppure circa il 25% delle persone intervistate ha dichiarato di non essere in grado di ricordare il numero di casa, e le informazioni sugli eventi familiari - come compleanni e anniversari - restano nella nebbia per circa il 65% di loro. Gli anniversari, in particolare, sono la bestia nera degli uomini: il 45% di loro non se ne ricorda, a fronte di un solo 10% per le donne.
Le generazioni più giovani - cresciute con la tecnologia - hanno ancora meno memoria di quelle che le hanno precedute, sempre secondo il sondaggio: "La gente ha più dati da ricordare al giorno d'oggi e si affida sempre più alla tecnologia per supportare la memoria", ha spiegato il professor Robertson

Cellulari e personal organizer sono dunque visti oggi come le calcolatrici un tempo, accusate di far perdere a giovani e meno giovani le più elementari capacità di calcolo. Eppure c'è chi giura che se non potesse segnarsi tutto, quel tutto si perderebbe nell'oblìo. La portabilità dei dispositivi, e la comodità di avere sempre con sé un "blocco appunti" capace di memorizzare alert, ricorrenze e compleanni, qualcuno la vive come l'ultima spiaggia della propria indipendenza.

Dario Bonacina
22 Commenti alla Notizia Smemorati? Colpa del cellulare
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  • Oggi disponiamo di una mole di stimolazionie informazioni MOLTO maggiore di pochi anni fa. Le energie che prima usavamo per memorizzare, oggie le usiamo per selezionare. Per quanto dicono molti che il cervello ha facoltà infinite di immagazzinamento dati, in realtà non è così. Si finisce per fare una selezione e dare priorità a ciò che ci è più funzionale rispetto a ciò che siamo.
    Se non selezionassimo, faremmo confusione fra ricordi e sarebbe pure peggio.
    Qualcuno più abile o fortunato riesce a fare associazioni o riesce a emozionarsi di più, e così riesce pure mettere tutto ciò in memoria a lungo termine. Ma alla fine pure lui seleziona.

    Lo studio dovrebbe chiarire se c'è una diminuzione della capacità di memorizzazione in generale, grazie ad un eventuale pigrizia per mancanza d'esercizio. Ma dovrebbe nel contempo riuscire pure a dimostrare che questo diverso modo d'usare il cervello, in generale sia meno produttivo del precedente.
    non+autenticato
  • ...che questo è uno studio inutile.

    E' normale che, dovendo memorizzare centinaia di numeri/appuntamenti/luoghi/compleanni ci si affidi alle tecnologie!

    Solo 20 anni fa non esistevano così tanti contatti (ogni persona può essere contattata su 2 cellulari, un fisso, tre o più email...)
    E' normale dimenticarsi di 300 Numeri telefonici e un migliaio di email!

    E comunque 20 anni fa si usavano tantissimo le agende cartacee e i calendari a muro (chi non ha mai visto la madre ricopiare le date di compleanni/anniversari dal calendario vecchio a quello nuovo).

    Bah!

    bye
  • Allora io sono dalla piccola percentuale che ha una buona memoria.

    Anche se sono un informatico, e tengo le mie agende e numeri di telefono sia su cellulare che nei PIM su computer, ma ricordo a memoria i numeri di cellulari di miei amici, le loro date di compleanno, chi ha una macchina la targa, e chi è iscritto all'università pure il numero matricola.

    non so come, ma i numeri mi entrano nel cervello in modo diretto.
    non+autenticato
  • Ovvio che se uno ha un'agenda -elettronica o meno- tra imparare i numeri a memoria e memorizzarli su di essa, preferisce di gran lunga la prima.
    Specialmente la versatilità delle rubriche integrate nei cellulari, ti permettono di non impiegare tempo a imparare numeri, un'attività faticosa e per la quale il nostro cervello non è nativamente predisposto.

    Quindi i ricercatori cosa volevano dire?
    A quando una ricerca dove scoprono che chi abita al 4░ piano e oltre usa più spesso l'ascensore, specie se deve portare la spesa?
    O magari uno studio sul fatto che chi ha un abbonamento del treno prende il treno, e chi ha un orologio non ha necessità di calcolare l'ora triangolando la posizione del sole con la sua latitudine?


    Di certo le capacità mnemoniche non cambiano, al massimo cambia l'esercizio, fermo restando che, come ha citato qualcun'altro, evitando di occupare la mente con cose così sciocche come i numeri, essa si può rendere utile per ben altri scopi.
    non+autenticato
  • aaaah ecco un altro rappresentante del club "ben altro"...servirebbero "ben altre cose", son più seri "ben altri scopi".
    Tipico di questo club è non spiegare mai in cosa consista questo "ben altro".
    Nella fattispecie non si spiega perchè mai imparare qualche numero sia inutile, dimostrando tra l'altro ignoranza in materia (ma è tipico del club "ben altro"), è noto ed arcinoto che le capacità mnemoniche non sono fisse, variano eccome con l'utilizzo o meno, qualsiasi ricerca o studio o anche la semplice esperienza dimostra quanto sia utile tenersi sempre in esercizio, per non farle scendere a livelli da criceto.
    Abdicare totalemente in favore dello strumento elettronico (e io ne faccio largo uso) è pura deriva.
    Forse la parola chiave è lì "fatica", è faticoso imparare qualcosa a memoria, se ne parla da qualche tempo, la nuova generazione non vuole fare fatica, e la cosa non si limita ai numeri.
    E di conseguenza non avrà nulla.
    non+autenticato
  • Ultimamente si tende facilmente a dimenticare date, numeri e altri dati.
    Ma è una questione psicologica più che tecnologica.
    Infatti siamo abituati ad avere sempre questi dati a portata di click che preferiamo usare diversamente le nostre risorse "di memoria"....
  • Sì, è proprio così. E' dovuto alla pigrizia, a mio modo di vedere.
    non+autenticato
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