RIAA si dissangua in avvocati

Il clamoroso caso contro Debbie Foster si è rivelato un vero boomerang per le major della musica

Roma - Aumentano i casi in cui l'efficacia legale delle denunce delle corporazioni della musica contro utenti peer-to-peer viene messa a dura prova, ed aumentano anche i casi in cui RIAA, l'associazione delle major di settore, viene messa sul banco degli imputati.

Nel clamoroso caso RIAA vs. Foster, in cui la donna accusata da RIAA di violazione del copyright ha vinto il caso in tribunale vanificando gli sforzi delle major ed anzi dimostrando l'inconsistenza delle accuse, il giudice ora ha deciso che RIAA dovrà compensare con quasi 70mila dollari le spese legali sostenute da Debbie Foster.

Si tratta in assoluto, negli USA, della prima volta che le major vengono condannate a pagare le spese legali di una persona denunciata perché, a loro avviso, ma non ad avviso del giudice, si era intrattenuta illegalmente con le piattaforme di sharing.
9 Commenti alla Notizia RIAA si dissangua in avvocati
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  • Dopo aver DIFFAMATO a livello internazionale la FOSTER, la RIAA dovrebbe esser portata in tribunale per richiedere un maxi-risarcimento.

    Solo in questo modo questa corporazione potrà capire che la legge non è soggetta ( sempre ) al vile danaro ma ( a volte ) anche al povero.
    ryoga
    2003
  • non conosco il caso, ma sapendo come funzionano queste cose, la diffamazinoe a livello internazionale è stata fatta dalla stampa... non dalla riaa
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gabriele Prandini
    > non conosco il caso, ma sapendo come funzionano
    > queste cose, la diffamazinoe a livello
    > internazionale è stata fatta dalla stampa... non
    > dalla
    > riaa

    E allora in tribunale anche i giornali, se poi riescono a dimostrare che erano in buona fede e hanno pubblicato ignari quelle che erano in realtà calunnie della RIAA, buon per loro e peggio per la RIAA.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Gabriele Prandini
    > non conosco il caso, ma sapendo come funzionano
    > queste cose, la diffamazinoe a livello
    > internazionale è stata fatta dalla stampa... non
    > dalla
    > riaa

    La stampa ha riportato notizie diffuse dagli uffici della RIAA.
    E additare come "criminale" o peggio "terrorista" ( ci sono stati casi in cui la RIAA ha eguagliato gli sharer come "terroristi" ), è una diffamazione in piena regola.

    La donna ha subito per diversi mesi pressioni morali e la stampa in genere ha dovuto riportare la notizia additandola come "pirata" e "criminale".
    La colpa non era nella stampa che semplicemente diffondeva le notizie che di volta in volta la RIAA diffondeva per spargere panico e terrore.

    Per tale motivo la RIAA e' l'unica colpevole a dover pagare alla FOSTER una cifra che copra i danni subiti da quest'ultima per delle accuse che alla fine son cadute e l'hanno prosciolta.
    ryoga
    2003
  • Sono d'accordissimo con te.

    La RIAA e le altre associazioni parassite del mercato discografico dovrebbero essere denunciate e costrette a pagare cifre miliardarie per danni morali, in casi come quello della Foster.

    Il rimborso delle spese sostenute per i legali certo non compensa i mesi di disagio che la donna ha dovuto subire.

    Solo di fronte a un contrattacco massiccio le majors inizieranno ad abbassare la cresta.
    non+autenticato
  • Bisogna solo resistere ancora un po' e questi non avranno neanche piu' i soldi per comprare un cappello con cui chiedere l'elemosina : non vedo l'ora...

    Indiavolato

    Del resto e' giusto: non hanno saputo essere abbastanza elastici da adeguarsi al nuovo mercato, anzi hanno provato a bloccarlo e rallentarlo in ogni modo, che crepino...
    krane
    22544
  • Sono almeno 5 anni che non compro un CD... Solo qualche DVD ogni tanto quando sono in offerta a pochi euro e quindi a un prezzo ragionevole.

    Ma spendere più di 20 euro per un CD musicale è folle.

    TAD
  • Da quando le Major hanno iniziato questa politica,e da quando ne son venuto a conoscenza mi sono autolimitato nel comprare cd/dvd.Poi in particolare alcune,vedi Sony BMG,assolutamente zero.Prima non passava settimana senza che aquistassi almeno un cd.Ora ascolto la radio,non voglio nemmeno mp3,anche perchè la musica che mi paice c'è lo già tutta.Ho stracciato la tessera di Blockbuster e ho chiuso con il cinema.Vado a trattorie,certo ho preso qualche chilo.Occhiolino
    non+autenticato
  • Un giorno ne sentiremo parlare!!!!!
    non+autenticato