Windows Home Server Ŕ uscito dal guscio

Microsoft completa lo sviluppo del suo sistema operativo server domestico, e nelle prossime settimane inizierÓ a distribuirlo ai propri partner. I primi sistemi con WHS sono attesi per settembre

Redmond (USA) - Anche per l'ultima variante di Windows, la Home Server (WHS), è giunto il tempo di confrontarsi con il mercato. A conclusione di una lunga fase di testing, ieri il neonato sistema operativo di Microsoft è stato rilasciato nella versione Released to Manufacturing (RTM): ciò significa che nelle prossime settimane sarà nelle mani dei principali partner di BigM.

WHS è un sistema operativo basato su Windows Server 2003 ma pensato per un'utenza casalinga: tra le sue principali funzionalità, tutte dedicate alle reti domestiche di PC, vi sono la condivisione di file e connettività, il video streaming, il backup automatizzato e il controllo remoto.

Entro la fine di settembre Microsoft conta di rilasciare anche la versione OEM, utilizzabile dagli assemblatori di PC ed eventualmente rivendibile all'utente finale insieme ad uno o più componenti hardware. Microsoft non ha ancora svelato i prezzi, ma c'è chi vede in WHS un'interessante alternativa a Windows XP per i PC meno recenti.
Insieme alla versione OEM Microsoft distribuirà anche le prime copie di valutazione della durata di 120 giorni. Le prime localizzazioni ad arrivare sul mercato saranno quella francese, tedesca e spagnola, ma l'italiana dovrebbe in ogni caso debuttare prima della fine dell'anno.

I primi sistemi con WHS preinstallato sbarcheranno sul mercato all'inizio dell'autunno, e saranno prodotti da HP, Gateway, Fujitsu-Siemens, Lacie, Medion e Iomega. In questo arco di tempo Microsoft prevede che la collezione di add-in per WHS sarà cresciuta esponenzialmente, ciò anche grazie al recente contest Code2Fame.

I sistemi progettati per WHS, come il MediaSmart Server di HP, sono tipicamente dei PC progettati per "mimetizzarsi" nei salotti moderni che dispongono di uno o più hard disk di dimensioni generose, eventualmente sostituibili a caldo, e di connessioni di rete Gigabit Ethernet e WiFi.
25 Commenti alla Notizia Windows Home Server Ŕ uscito dal guscio
Ordina
  • Ma per far che?
    fino a 10 connessioni contemporanee si può fare anche con una p2p

    a che diavolo dovrebbe servire WHS ?

    e poi "server home" ... dah
    non+autenticato
  • Non capisco a che cosa serva un Home Server, a meno che non occorra un server a tutti gli effetti, nel qual caso si usa Win2003Server o Linux.

    Per distrubuire films e musica sulla rete domestica mi basta un normale PC con cartelle condivise o, meglio ancora, un NAS.

    A parte l'assurdità dell'uso del PC come multimedia center (ci sono unità dedicate che costano 1/4 di un PC) e fanno la stessa cosa, perchè dovrei anche mettermi in casa un computer con un sistema operativo da server?

    Ho l'impressione che M$ speri che le major permettano la copia dei DVD (HD e non) su PC, magari assicurando che il DRM verrà mantenuto. Per me questo permesso non lo daranno mai e la M$ sta perdendo solo tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Kirk
    >
    > A parte l'assurdità dell'uso del PC come
    > multimedia center (ci sono unità dedicate che
    > costano 1/4 di un PC) e fanno la stessa cosa,
    > perchè dovrei anche mettermi in casa un computer
    > con un sistema operativo da
    > server?

    Urka. Dimmi quali. Quando anni fa volevo uno strumento del genere non esisteva nulla sotto i 1000 euri.
    non+autenticato
  • Ci sono i multimadia center quali :

    Il Freecom MediaPlayer

    http://www.freecom.com/ecproduct_detail.asp?ID=340...

    Il Kiss 1600 (che ha il lettore DVD integrato0

    http://www.macitynet.it/macity/aA27583/index.shtml

    Sono essenzialmente dei NAS con codec integrati ed uscita TV. Di solito il SO è Linux e si connettono con la rete domestica.
    non+autenticato
  • - Scritto da: James Kirk
    > Non capisco a che cosa serva un Home Server, a
    > meno che non occorra un server a tutti gli
    > effetti, nel qual caso si usa Win2003Server o
    > Linux.
    >
    > Per distrubuire films e musica sulla rete
    > domestica mi basta un normale PC con cartelle
    > condivise o, meglio ancora, un
    > NAS.
    >
    > A parte l'assurdità dell'uso del PC come
    > multimedia center (ci sono unità dedicate che
    > costano 1/4 di un PC) e fanno la stessa cosa,
    > perchè dovrei anche mettermi in casa un computer
    > con un sistema operativo da
    > server?
    >
    > Ho l'impressione che M$ speri che le major
    > permettano la copia dei DVD (HD e non) su PC,
    > magari assicurando che il DRM verrà mantenuto.
    > Per me questo permesso non lo daranno mai e la M$
    > sta perdendo solo
    > tempo.

    Be', ma invece è semplice accontentare le major, basta usare HW TPM, Palladium o come diavolo si chiama ora e far sì che MS abbia su macchina, OS e SW installati più diritti e controllo dell'acquirente, cosa che, se non si usano crack, già riescono a fare limitatamente al SW per l'attivazione prodotto, per esempio.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Marco
    > Magari è interessante avere anche questa
    > informazione:
    >
    > http://permartina.blogspot.com/2007/07/grande-frat

    Incredibile che abbiano fatto un errore ccsì marchiano come scriverlo in chiaro.

    Il claim 11 lo dice testualmente:

    "wherein the another source is at least one of user document files, user email, user music files, podcast files, computer status messages, and a profile database storing existing tag data"

    A dimostrazione che i pessimisti stile Crazy sembrano essere davvero i più lungimiranti.

    Grazie davvero per averlo segnalato. Imperdibile.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > In un brevetto devi scrivere tutto quello che è
    > possibile (e talvolta anche impossibile) anche
    > lontanamente fare con la tua idea di base, per
    > evitare che i concorrenti usino una variante
    > senza pagarti per l'idea.

    Dato che ne ho scritto più d'uno (purtroppo non inventato, ma c'è sempre tempo!) la tua osservazione mi sembra un po' forzata. Se voglio impedire ai miei concorrenti di fare qualcosa, è perchè la ritengo utile. Chiaramente se non mi interessa fare quella cosa, evito di perdere tempo a descriverla. Anche considerando i clienti paranoici che vorrebbero comunque impedire ogni cosa lontanamente simile a quello che vogliono brevettare (e non credo che una grande azienda come Microsoft abbia questa attitudine, loro usano la forza del mercato per stritolarti) quello che scrivono resta sempre un ottimo indizio su cosa pensano.


    >
    > E ovviamente ciò è scritto nel brevetto non è
    > l'elenco delle specifiche tecniche di un
    > progdotto reale.
    >
    > Io, per esmepio, potrei brevettare i telescreen
    > di 1984.

    In verità no. E' arte nota, in quanto già descritta da altri.

    > Sono sicuro che qualcuno si convincerebbe che io
    > sono il GF

    Se tu dedicassi alcune centinaia di migliaia di euro (questo è il costo completo di un percorso brevettuale internazionale) per brevettare qualcosa che non ti serve, sarebbe facile farsi domande sulle tue ragioni (o sulla tua capacità di intendere e volere). Senza insinuazioni, per carità. Parlo solo in astratto.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Anonimo Torinese
    >
    > > Dato che ne ho scritto più d'uno (purtroppo non
    > > inventato, ma c'è sempre tempo!) la tua
    > > osservazione mi sembra un po' forzata. Se voglio
    > > impedire ai miei concorrenti di fare qualcosa, è
    > > perchè la ritengo utile. Chiaramente se non mi
    > > interessa fare quella cosa, evito di perdere
    > > tempo a descriverla.
    >
    > Bel discorso.
    > Peccato che si scontri totalmente con la realtà.
    > Se conosci i brevetti software, sai
    > perfettasmente che nel 90% dei casi sono aria
    > espansa.

    Oltretutto l'USPTO ha la deleteria usanza di pagare praticamente "a cottimo" i suoi ingegneri e di imporre come solo obbligo riguardo alla prior art di controllarla soltanto fra brevetti e richieste di brevetti già depositati, lasciando qualsiasi altro controllo, anche quello sulle idee "ovvie", allo scrupolo dei singoli esaminatori, e scaricando quindi l'onere di invalidare brevetti inammissibili per non originalità, non innovatività, non specificità o esistenza di prior art non brevettata, ai tribunali e ai presunti violatori trascinati in essi.
    Esempio: quando un tizio cercò di brevettare i materassi ad acqua, descritti molti anni prima da Heinlein in alcuni libri scritti mentre era ricoverato, fu Heinlein a doversi muovere per mostrare che esisteva la prior art, l'USPTO spontaneamente non aveva svolto controlli per qualsiasi altra prior art che non fosse nei brevetti o nelle richieste.
    non+autenticato
  • - Scritto da: unaDuraLezione
    > - Scritto da: Anonimo Torinese
    >
    > > Dato che ne ho scritto più d'uno (purtroppo non
    > > inventato, ma c'è sempre tempo!) la tua
    > > osservazione mi sembra un po' forzata. Se voglio
    > > impedire ai miei concorrenti di fare qualcosa, è
    > > perchè la ritengo utile. Chiaramente se non mi
    > > interessa fare quella cosa, evito di perdere
    > > tempo a descriverla.
    >
    > Bel discorso.
    > Peccato che si scontri totalmente con la realtà.
    > Se conosci i brevetti software, sai
    > perfettasmente che nel 90% dei casi sono aria
    > espansa.

    E chi lo nega? Ma non è un problema dei soli brevetti software. Conosco il caso di una multinazionale italiana che ha rinunciato a fare un prodotto (di nicchia, ma che importa) per il mercato USA, per via di un brevetto fatto da un concorrente su tecniche in uso in quel settore fin dagli anni 70. Brevetto concesso e validissimo sino a causa contraria, sia chiaro. Ho avuto tra le mani le prove della prior art (manuali dell'assistenza, ecc.) che dimostravano questa cosa. Non solo della nostra, ma anche di altre aziende sia europee che americane che giapponesi. Non di meno, trattandosi di un prodotto di nicchia, hanno deciso che non valeva la pena di rischiare qualche centinaia di migliaia di dollari di spese legali, e hanno rinunciato a esportare quel prodotto negli States. Il sistema brevettuale è diventato questo, un arma di distruzione di massa delle idee (di chi è fuori dal sistema) e un arma per controllare il mercato. I piccoli non possono entrare, i grandi fanno le cross-license e dominano.

    Un altro esempio? Questa mattina l'ho passata a leggermi una richiesta di brevetto (US2007/0174414A1) per cose evidenti al più cretino degli ingegneri informatici, cioè che che si può fare un computer collegato alla rete, con una Flash downloadabile per il BIOS, e una RAM, e si può sostituire la CPU e un po' di altra elettronica con un SoC (che poi altro non è che una CPU più quella roba!). Tutta roba sul mercato da anni anche al momento di presentazione della domanda, ma questa è condita così bene che potrebbe anche passare (e la Corea l'ha già concesso il brevetto!).
    non+autenticato
  • Micro$oft si è resa conto che i power user e le famiglie che necessitano di controllare più apparecchi in modo centralizzato sono in aumento.

    Alcuni esempi di applicazioni server casalinghe sono la condivisione della stampante multifunzione da parte di tutti i componenti di una famiglia coi loro portatili.

    Ormai sempre più spesso in casa con adolescenti ci sono un computer desktop e fino a due portatili uno per il capofamiglia e l'altro dei figli, collegati in wireless e con non poche difficoltà per condividere una stampante.

    Anche io ho un desktop/server, due portatili e un palmare, e gestirli in modo centralizzato è per me obbligatorio.

    Poi ci sono i power user e gli scaricatori che necessitano storage.

    E chi tiene sulla ADSL un sitarello amatoriale magari con una chat o dei forum. Chi sviluppa software o è un consulente IT che necessita di un sito personale e degli accessi per lo storage di dati, documenti e del proprio lavoro a cui accedere da remoto quando viaggia per lavoro.

    Questi problemi in parte si possono risolvere con nuove periferiche come i disk storage con porta ethernet e le stampanti multifunzione con interfaccia di rete, o con printer server USB.
    Ma non tutto questo hardware è alla protata di tutti gli utenti.

    Finora chi ha avuto di queste necessità ha unito un server Linux a qualche stampante intelligente come le multifunzione MFC-xxxCM della Brother macchine multifunzione con interfaccia di rete ethernet o Wifi. Che permettono di stampare, mandare fax, leggere flash card multiformato o scannerizzare da remoto anche col portatile connesso in Wifi.

    Però è Linux che a costo zero ti da tutto quello di cui puoi aver bisogno, per farti un sito con un CMS PHP facile facile, avere accesso FTP o SSH da remoto per prendere quel curriculum o quel documento che tieni nella home sul server quando sei fuori, ecc.
    Ti mette in mano completi strumenti di sviluppo PHP per chi è programmatore obbistico. Si condividono stampati e risorse di ogni genere in casa.
    Si scarica dal P2P in modo centralizzato con MLDonkey e si tiene l'archivio di foto, video e musica.

    M$ ha pensato bene di infilarsi anche lei in questo settore per mungere qualche denaro, con un prodotto dei suoi che con 2 wizard ti condivide in rete partizioni e stampanti, e ti da qualcuno dei servizi tipici di ambienti server ma a costo inferiore e per risorse limitate, giusto quelle di una famiglia con 3-4 computer ed esigenze tecnologiche tipiche delle famiglie moderne.

    ╚ un settore dove Linux ti da già tutto senza alcuna limitazione, e dove Windows può avere un discreto successo nonostante il suo peso, le sue limitazioni DRM e di numero di utenti e funzionalità, in virtù della facilità d'uso che farà decidere a molte famiglie o power user di avere ad un costo "onesto" qualche limite ma pochi problemi e difficoltà.
    non+autenticato
  • A differenza di Linux questo lo può utilizzare un bambino. E verrà fornito premontato su diverse macchine. Il client pure si installa in modo semplice.
    non+autenticato
  • Eh ma vedi chi ha necessità di un coso del genere di solito è una persona con un'informatizzazione più spinta dell'utente comune.

    Queste persone presto o tardi approdano a Linux o hanno una preparazione per la quale Linux non li impaurisce.
    Per cui pagare per un sistema operativo server limitato e limitante con tutto quello che comporta mettere Micro$oft su un proprio computer in fatto di privacy, problemi di virus, spyware, DRM ecc. Non avrebbe senso.
    La semplice facilità d'uso e configurazione non è motivo sufficiente per voler soffrire tutti gli altri problemi.

    Certo che se M$ ha deciso di produrre e commercializzare questa schifezza, vuol dire che ha in mano studi e statistiche, spesso fatti anche spiando gli utenti, che dicono che ci sono alcuni milioni di utenti avanzati che condividono stampanti, file e qualche servizio con il loro XP in casa, e vuole convincerli a spendere per qualcosa di più specifico e mirato...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    >
    > Queste persone presto o tardi approdano a Linux o
    > hanno una preparazione per la quale Linux non li
    > impaurisce.

    Ma chi lo dice? Io sono un potenziale aquirente di un oggetto del genere e ad usare Linux non ci penso proprio perché non voglio perdere tempo con un oggetto complicato da configurare.

    > Per cui pagare per un sistema operativo server
    > limitato e limitante

    Limitato e limitante, se mai, sarà Linux. Dal sittarello semplice semplice, al server di posta elettronica al router e media streamer ho tutto nel sistema. Ed in più ci sono centinaia di applicazioni cui posso accedere che su Linux non esistono o sono molto meno funzionali. Tempo fa (parecchio tempo fa) dovuto verificare l'esistenza di un sw per macchine virtuali accessibili da internet per Linux e mi sono spaccato la testa a trovare qualcosa di simile a Virtual Server. Probabilmente oggi le cose non stanno più così, ma comunque in questo senso Windows mi dà garanzie che Linux non offre.

    con tutto quello che
    > comporta mettere Micro$oft su un proprio computer
    > in fatto di privacy,

    vabbè, siamo sullo stesso piano de "gli alieni sono già tra noi"

    > problemi di virus,

    mai preso uno, e ho un antivirus free

    > spyware,

    mai preso uno e non ho antispyware


    > DRM ecc.

    vedo tranquillamente film scaricati da internet su qualsiasi windows di casa. Pure su Vista.

    Non avrebbe
    > senso.
    > La semplice facilità d'uso e configurazione non è
    > motivo sufficiente per voler soffrire tutti gli
    > altri
    > problemi.

    E invece sì, soprattutto se 1) gli altri problemi non esistono 2) la semplicità non è l'unico vantaggio di Windows.


    >
    > Certo che se M$ ha deciso di produrre e
    > commercializzare questa schifezza,

    che ovviamente tu hai già visto e valutato essere una schifezza.

    Ma almeno allo specchio eviti di raccontare palle oppure speri di autoconvincerti che siano vere?

    vuol dire che
    > ha in mano studi e statistiche, spesso fatti
    > anche spiando gli utenti,

    Ma smettila. Cresci.

    che dicono che ci sono
    > alcuni milioni di utenti avanzati che condividono
    > stampanti, file e qualche servizio con il loro XP
    > in casa, e vuole convincerli a spendere per
    > qualcosa di più specifico e
    > mirato...

    Quindi ti indigna il fatto che MS indirizzi un'esigenza del mercato, solo perché ritiene di poterci fare del business sopra?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Plo

    > Ma chi lo dice? Io sono un potenziale aquirente
    > di un oggetto del genere e ad usare Linux non ci
    > penso proprio perché non voglio perdere tempo con
    > un oggetto complicato da configurare.

    Complicato da configurare? Ci sono migliaia di howto su Internet e con i pannelli di controllo delle distribuzioni più famose o con un paio di tool remoti come Webmin hai tutto comodo e semplice in un unico strumento e ci accedi anche da remoto.

    > Limitato e limitante, se mai, sarà Linux. Dal
    > sittarello semplice semplice, al server di posta
    > elettronica al router e media streamer ho tutto
    > nel sistema. Ed in più ci sono centinaia di
    > applicazioni cui posso accedere che su Linux non

    Windows non è mai stato un buon router. E le funzioni di forwarding di rete di Windows al confronto di quelle di Linux sono imparagonabili.

    > esistono o sono molto meno funzionali. Tempo fa
    > (parecchio tempo fa) dovuto verificare
    > l'esistenza di un sw per macchine virtuali
    > accessibili da internet per Linux e mi sono
    > spaccato la testa a trovare qualcosa di simile a
    > Virtual Server. Probabilmente oggi le cose non

    Virtual Server dove a casa all'utente che vuole condividere una stampante ed un disco?
    Comunque le soluzioni opensource sono più numerose, più potenti, ma soprattutto non costano nulla.

    > stanno più così, ma comunque in questo senso
    > Windows mi dà garanzie che Linux non
    > offre.

    Garanzie di che? Di infettarsi e che da un giorno all'altro non veda più il masterizzatore o la periferica USB?

    > computer in fatto di privacy,
    >
    > vabbè, siamo sullo stesso piano de "gli alieni
    > sono già tra noi"

    Cioè come il WGA:
    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=1518775

    > > problemi di virus,
    >
    > mai preso uno, e ho un antivirus free
    > mai preso uno e non ho antispyware

    Tu non hai mai preso virus e non hai spyware?
    Milioni di zombie windows su che intasano Internet ogni giorno sono pura fantasia quindi?

    > vedo tranquillamente film scaricati da internet
    > su qualsiasi windows di casa. Pure su Vista.

    Fino a quando?
    Già adesso WMP quando fa il rip da CD in WMA non permette di suonare i file su altri computer.
    E ci sono una miriade di altri lucchetti e alcuni pronti ad essere attivati con un update.

    > E invece sì, soprattutto se 1) gli altri problemi
    > non esistono 2) la semplicità non è l'unico
    > vantaggio di Windows.

    Lasciamo perdere va...
    Un server deve fare il server, dare un servizio con continuità e in maniera stabile ed efficiente. Windows ha dimostrato di non essere in grado in quasi nessuna di queste cose se non ben amministrato da persone preparate.
    Anche perché tali persone devono essere preparate non solo nelle conoscenze delle problematiche della configurazione dei servizi, ma anche della sicurezza di un sistema operativo che ha molti più problemi di sicurezza che altri.
    > che ovviamente tu hai già visto e valutato essere
    > una schifezza.

    Se è parente di XP è una schifezza sì.

    > Ma almeno allo specchio eviti di raccontare palle
    > oppure speri di autoconvincerti che siano vere?

    Ripeto milioni di zombie in giro per Internet non sono mica bugie...

    > Quindi ti indigna il fatto che MS indirizzi
    > un'esigenza del mercato, solo perché ritiene di
    > poterci fare del business sopra?

    No ma mi piacerebbe sapere come le ha fatte queste statistiche...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Plo
    > - Scritto da: Lillo
    > >
    > > Queste persone presto o tardi approdano a Linux
    > o
    > > hanno una preparazione per la quale Linux non li
    > > impaurisce.
    >
    > Ma chi lo dice? Io sono un potenziale aquirente
    > di un oggetto del genere e ad usare Linux non ci
    > penso proprio perché non voglio perdere tempo con
    > un oggetto complicato da
    > configurare.

    ahi, qui si parla senza conoscere... Sorride

    >
    > > Per cui pagare per un sistema operativo server
    > > limitato e limitante
    >
    > Limitato e limitante, se mai, sarà Linux.

    ogni sistema ha i suoi limiti, tecnici, usabili, applicazioni, privacy, ecc....

    > Tempo fa
    > (parecchio tempo fa) dovuto verificare
    > l'esistenza di un sw per macchine virtuali
    > accessibili da internet per Linux e mi sono
    > spaccato la testa a trovare qualcosa di simile a
    > Virtual Server. Probabilmente oggi le cose non
    > stanno più così, ma comunque in questo senso
    > Windows mi dà garanzie che Linux non
    > offre.

    nn ho capito cosa stavi cercando, cmq tutte le soluzioni sotto linux permettono di fare da "server" (mi viene in mente vmware server, xen, ecc.)

    ahi, probabilmente anche qui si parla senza conoscere... Sorride


    > > DRM ecc.
    >
    > vedo tranquillamente film scaricati da internet
    > su qualsiasi windows di casa. Pure su
    > Vista.

    vabbè, sul mio sistema nn voglio drm o seghe varie, punto.

    >
    > > Certo che se M$ ha deciso di produrre e
    > > commercializzare questa schifezza,
    >
    > che ovviamente tu hai già visto e valutato essere
    > una
    > schifezza.

    come tu hai valutato linux essere difficile (vedi inizio commento)... troppi parlano per "conoscenze di mio cuggino"....
  • - Scritto da: Plo
    > - Scritto da: Lillo
    > >
    > > Queste persone presto o tardi approdano a Linux
    > o
    > > hanno una preparazione per la quale Linux non li
    > > impaurisce.
    >
    > Ma chi lo dice? Io sono un potenziale aquirente
    > di un oggetto del genere e ad usare Linux non ci
    > penso proprio perché non voglio perdere tempo con
    > un oggetto complicato da
    > configurare.

    Bene, diamo il benvenuto ai dilettanti. In Inghilterra si chiamavano in altra epoca/campo dilettanti di talento. A noi bastano sian dilettanti.

    Dunque si propone:

    server esposti pubblicamente grazie alla facilita' (anche un bambino) senza considerare nessun aspetto di sicurezza. Evviva BENVENUTI nuovi bot nella rete

    server interni, magari per storage, senza la piu' pallida idea di un raid 6 (tanto i dati per dare serenita' possono stare tranquillamente in mirror. PS io in mirror ci tengo solo il sistema operativo che in caso reinstallo in 25 min... ah si dimenticavo, i dati vengono archiviati a casaccio senza polici e rotazione (full, incremental, archive) se no diventa complesso. Evviva, BENVENUTA illusione (di per se' implicita) di avere i dati al sicuro.
    >
    > > Per cui pagare per un sistema operativo server
    > > limitato e limitante
    >
    > Limitato e limitante, se mai, sarà Linux. Dal
    > sittarello semplice semplice, al server di posta
    > elettronica

    che non sai configurare e che (sempre se anche un bimbo lo sa fare) sara' un miracolo per spammers (noo mica ci sono quelli che usano server di posta "aperti", "mal configurati" per inviar spam... nooooo che dico mai)
    > al router
    cosa intendi con router ? un qualcosa che ha a che fare con dmz o con un allow all from any to any (io intendo router un computer network device [anche un pc] che interconnette subnets separate)

    > e media streamer ho tutto
    > nel sistema. Ed in più ci sono centinaia di
    > applicazioni cui posso accedere che su Linux non
    > esistono o sono molto meno funzionali.

    Certo, certo io sul file server di casa mia ci gioco a quake. Non ti dico cosa farei con un cluster di potenza, credo doom3+half life2+ la suite cs3 IN PARALLELO!!! e se ho un I/O da paura per chi usa un server...

    >Tempo fa
    > (parecchio tempo fa) dovuto verificare
    > l'esistenza di un sw per macchine virtuali
    > accessibili da internet per Linux e mi sono
    > spaccato la testa a trovare qualcosa di simile a
    > Virtual Server.

    VMware dice qualcosa? ah scusa e' difficile trovare il prodotto leader del mercato...

    > Probabilmente oggi le cose non
    > stanno più così, ma comunque in questo senso
    > Windows mi dà garanzie che Linux non
    > offre.

    Con Virtual Server?

    Ma che garanzie cerchi, dimmi, son curioso. di cosa parli? ah son invecchiato mi accorgo troppo tardi dei troll...
    >
    > con tutto quello che
    > > comporta mettere Micro$oft su un proprio
    > computer
    > > in fatto di privacy,
    >
    > vabbè, siamo sullo stesso piano de "gli alieni
    > sono già tra
    > noi"
    >
    > > problemi di virus,
    >
    > mai preso uno, e ho un antivirus free

    Visto come dimostri la tua conoscenza IT/informatica potrei pensare che non te ne sei accorto mai (come magari il tuo antivirus...)
    >
    > > spyware,
    >
    > mai preso uno e non ho antispyware

    Una volta a me uno mi ha punto... ero allergico ho preso il cortisone
    >
    >
    > > DRM ecc.
    >
    > vedo tranquillamente film scaricati da internet
    > su qualsiasi windows di casa. Pure su
    > Vista.

    sei un cracker?
    e pensi che il concetto di DRM si riferisca esclusivamente alla tua so called "liberta' di scaricare illegalmente dei film"?
    Incredibile!!!

    >
    > Non avrebbe
    > > senso.
    > > La semplice facilità d'uso e configurazione non
    > è
    > > motivo sufficiente per voler soffrire tutti gli
    > > altri
    > > problemi.
    >
    > E invece sì, soprattutto se 1) gli altri problemi
    > non esistono

    Dici che quelli sovraesposti son non-problemi?

    > 2) la semplicità non è l'unico
    > vantaggio di
    > Windows.

    Fatti non chiacchere.

    >
    >
    > >
    > > Certo che se M$ ha deciso di produrre e
    > > commercializzare questa schifezza,
    >
    > che ovviamente tu hai già visto e valutato essere
    > una
    > schifezza.

    Fino a prova contraria... sai io parto scettico e se una cosa mi viene dimostrata (nel tempo e negli anni > stabilita') allora comincio a supporre di poter in estrema instanza avvicinarmi a crederci.
    Ma tu hai mai messo le mani sulla versione SMB (ridotta per aziente con persone poco preparate...)
    >
    > Ma almeno allo specchio eviti di raccontare palle
    > oppure speri di autoconvincerti che siano
    > vere?
    >
    > vuol dire che
    > > ha in mano studi e statistiche, spesso fatti
    > > anche spiando gli utenti,
    >
    > Ma smettila. Cresci.
    >
    > che dicono che ci sono
    > > alcuni milioni di utenti avanzati che
    > condividono
    > > stampanti, file e qualche servizio con il loro
    > XP
    > > in casa, e vuole convincerli a spendere per
    > > qualcosa di più specifico e
    > > mirato...
    >
    > Quindi ti indigna il fatto che MS indirizzi
    > un'esigenza del mercato, solo perché ritiene di
    > poterci fare del business
    > sopra?
    quest'ultima parte e' vuota di senso
    ecc
    121
  • - Scritto da: x1 x1
    > A differenza di Linux questo lo può utilizzare un
    > bambino. E verrà fornito premontato su diverse
    > macchine. Il client pure si installa in modo
    > semplice.

    Se anche un bambino lo può configurare, anche un bambino lo può "bucare".
    Una WS la puoi più facilmente "blindare", cominci col non tenere servizi aperti di default (ma MS ci ha messo anni a capirlo), ma un server, che, per il suo stesso motivo di esistere, tiene dei servizi aperti, non puoi metterlo nelle mani di chi NON VUOLE imparare un minimo su quello che sta facendo, o meglio, puoi, ma né tu né lui potrete lamentarvi se lo stolto diventa l'ennesimo zombie dell'ennesima botnet.
    non+autenticato
  • Forse è quello che pensa BigM. Ieri leggo che hanno fatto richiesta per registrare un brevetto per un kernel che ci monitorizza la pubblicità. Ora ci mettono un server in casa.
    Addio privacy.
    Saluti
  • - Scritto da: devil64
    > Forse è quello che pensa BigM. Ieri leggo che
    > hanno fatto richiesta per registrare un brevetto
    > per un kernel che ci monitorizza la pubblicità.

    In realtà un server che monitorizza i nostri file per sparare la pubblicità. E' peggio.
    (vedi Microsoft Grande Fratello di Marco)

    > Ora ci mettono un server in
    > casa.
    > Addio privacy.

    Per ora nulla ti obbliga a usare i loro prodotti.
    L'alternativa c'è.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 8 discussioni)