Harry Potter, online l'ultimo libro

Questa volta non Ŕ una bufala: l'intero volume Ŕ disponibile come torrent e circola in rete

Roma - L'ultimo volume della celeberrima saga di Harry Potter, Harry Potter and the Deathly Hallows, è "filtrato" in rete, reso disponibile sulle reti di sharing come file torrent da un distratto pirata che rischia persino di essere rintracciato per la scarsa abilità che ha avuto nel creare il file.

Come osserva LastKnight.com, infatti, "la cosa più buffa è che il sedicente pirata informatico si è dimenticato di rimuovere le intestazioni Exif". Il file contiene infatti le foto alle singole pagine del libro, scattate con una cam le cui intestazioni ora rischiano di "tradire" l'aspirante leaker.

Sia come sia, il file è "out", questa volta sul serio e non sotto forma di bufala, come accaduto di recente.
10 Commenti alla Notizia Harry Potter, online l'ultimo libro
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  • Non c'e' solo il modello della fotocamera, la data e ora dello scatto e qualche altra informazione tecnica?

    Che possono capire sul proprietario ? non c'e' mica un id o un email etc?
    non+autenticato
  • nelle foto della mia macchina (canon powershot a40) ci ho trovato il mio NOME e COGNOME, ma l'ho trovato solo aprendo il .jpg con un editor di testo, e non nelle intestazioni exif normali.
    probabilmente l'ha messo sulla fotocamera quando installavo i driver e il software.
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • Gli exif sono in genere automaticamente popolati, con dati non sensibili.
    C'è la possibilità di inserire dei field lato user, ma dubito che qualcuno sia così geniale da inserire il proprio indirizzo di casa.
    I warezzari li usano per metterci le tag del proprio gruppo.

    Quello che può succedere è che vengano riempite info addizionali nei campi IPTC, e qui ci sta che se sei stato così genio da inserire il tuo nome e cognome nella registrazione di windows, possano andare a finire lì.
  • > Quello che può succedere è che vengano riempite
    > info addizionali nei campi IPTC, e qui ci sta che
    > se sei stato così genio da inserire il tuo nome e
    > cognome nella registrazione di windows, possano
    > andare a finire lì.

    Oppure il "piratozzo" in questione potrebbe non essere così fesso come sembra, ed aver inserito le info personali di qualcun altro.
    Nel qual caso, questo "qualcun altro" si ritroverebbe ora in un bel pasticcio, praticamente senza possibilità di difendersi, con buona pace del piratozzo e dell'industria dell'intrattenimento.

    Triste
    non+autenticato
  • > praticamente senza possibilità di difendersi

    ╚ qui che ti sbagli: proprio il fatto che anch'io avrei potuto spacciare il libro mettendo il tag john doe rappresenta in sè già la miglior difesa possibile: al tizio incriminato, colpevole o innocente che sia, basterà dire "non sono stato io, chiunque poteva mettere il mio nome nei tag, anche mio nipote ce la fa"; questi tag potranno essere usati come una pista investigativa (magari anche buona) o al massimo come "grave indizio" con cui richiedere un mandato di perquisizione ma da soli non bastano assolutamente per intraprendere un'azione civile o penale... se il tizio non è così sprovveduto adesso che sa di aver lasciato indizi dovrà assolutamente fare un bel Gutmann del disco rigido.
  • > > praticamente senza possibilità di difendersi
    > ╚ qui che ti sbagli: proprio il fatto che anch'io
    > avrei potuto spacciare il libro mettendo il tag
    > john doe rappresenta in sè già la miglior difesa
    > possibile: al tizio incriminato, colpevole o
    > innocente che sia, basterà dire "non sono stato
    > io, chiunque poteva mettere il mio nome nei tag,
    > anche mio nipote ce la fa"; questi tag potranno
    > essere usati come una pista investigativa (magari
    > anche buona) o al massimo come "grave indizio"
    > con cui richiedere un mandato di perquisizione ma
    > da soli non bastano assolutamente per
    > intraprendere un'azione civile o penale... se il

    Beata innocenza!
    Quello che dici è sicuramente vero, ma:

    1) ben pochi operatori del diritto (non solo i giudici ma anche coloro che materialmente fanno gli accertamenti etc) sono così "esperti" da capire una banalità simile (ti assicuro che l'equazione è "sul cd c'è scritto giorgmaicol quindi è illegale");

    2) gli "esperti veri", sedicenti "cybercop", sono ancora più pericolosi, perchè ammantano di verità assoluta le proprie deduzioni: ho assistito a numerose conferenze e mi sono cadute le braccia... esempio vero:
    -soggetto registrato sul forum con nick SUPERMAN diffama;
    -nel profilo di SUPERMAN c'è il link del "sito personale";
    -il sito indicato parla di spade ed è registrato a nome di TIZIO;
    -perquisita casa di TIZIO, si rinvengono un pc e numerose spade.
    CONCLUSIONE: è stato sicuramente TIZIO a diffamare, usando il nick SUPERMAN, perchè le indagini informatiche sono supportate da prove oggettive!!!

    SBONK!!!


    > tizio non è così sprovveduto adesso che sa di
    > aver lasciato indizi dovrà assolutamente fare un
    > bel Gutmann del disco rigido.

    Beata innocenza #2... oggi come oggi fra sospensioni condizionali, indulti e amenità varie non è la pena irrogata dal Giudice la vera sanzione (che poi nel caso del diritto d'autore senza scopo di lucro è giusto qualche migliaio di euro), bensì il processo in se stesso: intanto ti sequestrano il computer (che da solo vale mooolto ma moolto più dell'opera di cui si lamenta la violazione di copyright) e tutti i dati che hai in casa (prega di non usare il pc per lavoro), poi paghi l'avvocato e così via.
    In teoria alla condanna ci arrivano solo i veri colpevoli... tutto il resto se lo passano anche gli innocenti (il "qualcun altro" di cui sopra). Triste
    non+autenticato
  • > Beata innocenza!
    > Quello che dici è sicuramente vero, ma:
    >
    > 1) ben pochi operatori del diritto (non solo i
    > giudici ma anche coloro che materialmente fanno
    > gli accertamenti etc) sono così "esperti" da
    > capire una banalità simile (ti assicuro che
    > l'equazione è "sul cd c'è scritto giorgmaicol
    > quindi è
    > illegale");

    E' per questo che ci sono le CTU in tribunale...

    >
    > 2) gli "esperti veri", sedicenti "cybercop", sono
    > ancora più pericolosi, perchè ammantano di verità
    > assoluta le proprie deduzioni: ho assistito a
    > numerose conferenze e mi sono cadute le
    > braccia...

    ditto...

    > ...
    > In teoria alla condanna ci arrivano solo i veri
    > colpevoli... tutto il resto se lo passano anche
    > gli innocenti (il "qualcun altro" di cui sopra).
    > Triste

    Si, ma questo non succede oggi e non succede solo in ambito informatico. Non so quanti anni tu abbia, ma se chiedi a qualcuno con qualche annetto di raccontarti la storia del caso Tortora, ti fai un'idea. E parliamo del 1983.
  • Poverina, chissà quanto avrà perso... ah ah ah ah!

    Chi lo vuole veramente, il libro se lo compra! altro che P2P!
    non+autenticato
  • Sia per la distrazione, sia per aver diffuso quella boiata di Harry Potter.
    non+autenticato